Orchestra Sinfonica del Lario
21 ottobre/ L’Orchestra Sinfonica del Lario apre la stagione musicale a Cantù
La nuova stagione musicale dell’Orchestra Sinfonica del Lario al Teatro San Teodoro di Cantù prende avvio sabato 21 ottobre 2017 alle ore 21 con una serata dedicata a Franz Schubert. (altro…)
9 aprile/ Shakespeare in musica al Teatro San Teodoro di Cantù
Ultimo concerto della stagione dell’Orchestra Sinfonica del Lario – ispirato, come gli altri, dall’opera di William Shakespeare – al Teatro San Teodoro di Cantù sabato 9 aprile 2016 alle 21.

Coriolano, Cleopatra, Didone, Re Lear: un destino di abbandono e di morte accomuna le sorti di questi eroi sconfitti. Shakespeare ne fornisce un ritratto carico di umanità e di sentimenti contraddittori, e la ricezione presso i musicisti, soprattutto in epoca romantica, è travolgente. Beethoven assume su di sé, incarna e vive la figura di Coriolano, il generale romano che oppone alla coralità una orgogliosa solitudine, che diviene mancanza di senso politico e conduce all’annientamento.
Alla morte e all’oblio tendono inesorabilmente le due figure di Didone (citata e recitata in scena da Amleto) e Cleopatra, cui Berlioz offre una musica devastante quanto la sorte della protagonista. Infine Re Lear: vecchio, tradito, sconfitto, umiliato, muore scandalosamente in scena portando con sé l’amarezza della sua disfatta esistenziale.
Merita particolare attenzione la Suite sinfonica di Balakirev, che testimonia il grande interesse dell’ambiente musicale russo per le tematiche shakespeariane e dimostra una notevole sensibilità compositiva, laddove la musica riesce ad esprimere contemporaneamente potenza, amarezza, scherzo, terrore, ambiguità, oppressione, disfatta.
Singolare e significativo è il “caso Cleopatra”. Berlioz nel 1829 non vinse con questo capolavoro il “Prix de Rome”. L’opera fu probabilmente ritenuta eccessiva, rivoluzionaria, visionaria, a tratti ineseguibile. Oggi continua ad apparire come proiettata in avanti, ad indagare un futuro oltre l’orizzonte, esattamente come l’opera di Shakespeare, che sempre ci attende più in là.
Orchestra Sinfonica del Lario, mezzosoprano Elena Serra, direttore Pierangelo Gelmini
Programma
Ludwig van Beethoven (1770 – 1827), Coriolano – ouverture in do minore op. 62
Hector Berlioz (1803 – 1869), Cleopatra – Scena lirica H 36
Henry Purcell (1659 – 1695), Didone e Enea – “When I’m laid in earth”
Milij Alkseevič Balakirev (1837 – 1910), Re Lear – Suite Sinfonica
31 ottobre/ Shakespeare on the beach a Cantù
Inizia al Teatro San Teodoro di Cantù la nuova stagione musicale dell’Orchestra Sinfonica del Lario, con un appuntamento significativamente intitolato Spettri, non a caso in occasione del giorno di Halloween.
27 settembre/ La fabbrica Mozart
Concerto finale del progetto Musicainscena 2015 domenica 27 settembre alle 17 al Teatro comunale S. Teodoro di Cantù con l’Orchestra sinfonica del Lario, diretta da Pierangelo Gelmini, e i migliori partecipanti ai due laboratori Professione solista e Professione direttore, Andrea Centamore, oboe, Francesco Marzano, flauto, Daniele Piazzoli, clarinetto, Anna Ratti, flauto. Ingresso 5 euro. Per informazioni e prenotazioni tel. 331.9780855, e-mail info@teatrosanteodoro.it.
25 gennaio/ Il Requiem di Mozart a Cantù
Il Requiem di Mozart è al centro dello spettacolo di domenica 25 gennaio al Teatro San Teodoro di Cantù (due rappresentazioni: alle 17 e alle 21), in cui la musica sarà affiancato dal racconto delle “Leggende e verità di Costanza, moglie di Mozart”.
Così lo spettacolo viene presentato da Eduardo Rescigno, autore del testo:
“Costanza, la vedova, e due figli, Karl Thomas di sette anni e Franz Xaver Wolfgang, di sei mesi: questa era la situazione della famiglia Mozart al momento della morte del capofamiglia, nella notte fra il 4 e il 5 dicembre 1791. Mezzi di sussistenza? pochi, per non dire irrisori. Aiuto da parte di amici e ammiratori? inconsistente, se non addirittura nullo. L’imperatore Leopoldo II? qualcosa era disposto a fare, e a dare; ma per stimolare l’appoggio delle autorità, era necessario che il nome di Mozart, e soprattutto la sua musica, continuasse a vivere, a circolare, a essere richiesta. Potremmo stupircene, oggi; ma allora, sul finire del Settecento, non era per nulla consueto riascoltare le opere, le sinfonie, le sonate di un compositore defunto. Bisognava impegnarsi, chiedere, sollecitare; bisognava che i teatri rappresentassero le opere di Mozart, che gli editori stampassero le sue partiture. Per Costanza non esisteva un’altra strada: se voleva sopravvivere, se voleva dare ai figli una onorevole esistenza, doveva dedicarsi a tener vivo il ricordo del marito. Ritornò a fare la cantante, chiedendo anche aiuto ad altre due cantanti, assai più qualificate di lei, le sue sorelle Aloysia e Josepha, e fece più volte eseguire la Clemenza di Tito e l’Idomeneo. Si rivolse a due importanti editori tedeschi, e diede avvio alla pubblicazione di molti inediti mozartiani. Fra questi inediti c’era anche il Requiem, che era necessario giungesse nelle mani del conte Walsegg che l’aveva ordinato e preventivamente pagato; ma poiché era rimasto in sospeso, Costanza fece in modo che diventasse eseguibile, grazie ai completamenti realizzati da Süssmayr, il giovane allievo del Maestro. Ma il Requiem, una volta nelle mani del conte Walsegg, avrebbe potuto perdersi nel nulla, poiché il committente intendeva eseguirlo in memoria della moglie defunta facendolo passare per una propria composizione, e non era nel suo interesse divulgarne l’autentica paternità svelando la sua infantile velleità di compositore. Fu così che Costanza decise di cederlo a un editore, affinché venisse pubblicato con il nome di Mozart: una scorrettezza, non c’è alcun dubbio, che noi tutti siamo propensi a perdonarle. Ed è lei stessa, oggi, a raccontarci con le sue parole questa strana vicenda, che saremmo portati a considerare del tutto improbabile, se non fosse assolutamente vera.”
Coro Sine Nomine
direttore Pierangelo Gelmini
attrice Elisa Salvaterra
Wolfgang Amadeus Mozart (1756-1791)
“Io ti lascio, oh cara, addio”
Aria per basso e orchestra KV 621 a (Praga, 1791)
“Ave verum corpus”
Mottetto in re maggiore KV 618 (Baden, 1791)
Franz Xaver Süssmayr (1766-1803)
Sanctus in re maggiore (Vienna, 1792)
Wolfgang Amadeus Mozart
Requiem in re minore
per soli, coro e orchestra KV 626 (Vienna, 1791)
Eduardo Rescigno
Inserito nella stagione Prosa
Prezzo dei biglietti: intero € 15,00 – ridotti € 13,00 / € 12,00 / € 7,50
25 ottobre/ Turchi e turcherie in concerto a Cantù
Sabato 25 ottobre alle ore 21, al Teatro Comunale San Teodoro di Cantù, prende il via la stagione di concerti dell’Orchestra Sinfonica del Lario intitolata nell’anno dell’Expo, un po’ criticamente e un po’ cripticamente, “EXPAT 2015, la creatività in esilio”.
L’idea è quella di sondare le diverse declinazione dell’ “espatrio”, condizione spesso vissuta dalle persone impegnate nell’arte. Espatrio, emigrazione, esilio, ma anche viaggio, instabilità, indefinizione… in una parola “expat”, neologismo dal suono un po’ duro, ma in fin dei conti affettuoso.
Il primo concerto andrà in scena sabato e sarà dedicato a musiche di Mozart, Haydn e Schubert, sotto il titolo “Praga, Mozart, turchi e turcherie“, con una significativa convergenza tra una delle grandi capitali storiche d’Europa, un popolo spesso vissuto come nemico e alcuni dei massimi compositori della musica occidentale.
Così è introdotto il concerto:
Concerto dopo la fine del mondo a Cantù
Dal 1906 al 2015 ricordando il Sirio con Puccini, Sibelius e Mussorgskij
Teatro San Teodoro completamente pieno il 29 gennaio a Cantù per l’inaugurazione della Stagione sinfonica con l’Orchestra sinfonica del Lario. Il direttore Pierangelo Gelmini ha introdotto il concerto legato all’Esposizione Internazionale di Milano del 1906, ovviamente pensando anche alla prossima Expo del 2015. Gli spettatori sono “entrati” nella Milano del 1906 grazie alle parole del direttore che ne ha descritto i fasti e le miserie e ad alcuni assaggi della musica del tempo. L’introduzione non ha tralasciato il legame con l’attualità citando il naufragio del Sirio, nave italiana carica di emigranti che si inabissò il 4 agosto del 1906 dopo aver speronato gli scogli della costa spagnola di Capo Palos. (altro…)
Quadri di un’Expo per il Teatro San Teodoro di Cantù
Domenica 29 gennaio, alle ore 21, verrà inaugurata la Stagione Sinfonica del Teatro San Teodoro di Cantù, recentemente ristrutturato e riportato all’uso della comunità. Per la prima volta in tempi “moderni”, quindi, il teatro si aprirà alle note sinfoniche, con il primo di una serie di concerti eseguiti dall’Orchestra Sinfonica del Lario. Con la direzione di Pierangelo Gelmini l’orchestra, ormai da parecchi anni punto di referimento per l’attività musicale del territorio, eseguirà i Quadri di un’esposizione di Mussorgskij (nell’orchestrazione di Rimskij-Korsakov), l’Intermezzo di Madama Butterfly di Puccini e due piccole sorprese, il tutto legato all’Esposizione Internazionale di Milano del 1906, ovviamente pensando anche alla prossima Expo del 2015.




