Cantù

5 marzo/ Pace a Cantù

Vi invitiamo a un presidio pacifista contro le guerre sabato 5 marzo 2022 in pazza Garibaldi a Cantù (Co) dalle 10 alle 12. Si tratta di un’inziativa “aperta” che non presenta il logo di nessun partito e/o associazione. Ovviamente ciascuno potrà poi portare le proprie bandiere e aderire alla manifestazione con i propri simboli. È necessario gridare a gran voce No alla guerra, in Ucraina come nel resto nel mondo.

25 novembre/ Cantù contro la violenza contro le donne

In occasione della Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, l’Assessorato alle Pari opportunità del Comune di Cantù organizza e patrocina alcuni momenti di riflessione sul tema, per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla prevenzione contro la violenza di genere e favorire il radicamento della cultura di pari diritti tra uomini e donne.

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‘ndrangheta a Cantù

Il 16 giugno al teatro San Teodoro si è tenuto un incontro per discutere della presenza della ‘ndrangheta in Lombardia e a Cantù in particolare. L’incontro, promosso dalla lista civica Unire Cantù, è stato moderato dalla redazione di FuoriFuoco e ha visto gli interventi di Mario Portanova (Il Fatto Quotidiano), Paolo Moretti (La Provincia) e Veronica Borghi (laureata in Comunicazione e Società).

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29 aprile/ Arciwebtv/ La liberazione di Campo solare

Dalle 17/ 25 aprile tutto l’anno: la rinascita, nel 2018, di Campo solare a Cantù. Il luogo, con una storia civile importante, fu profanato con la complicità insensata dell’amministrazione comunale di offrendola a sede di raduni nazisti e fascisti, ma il 25 aprile 2018 diverse associazioni tra cui Anpi, Arci e la parrocchia di Rebbio ne hanno fatto un centro di libertà e diritti migranti. Leggi l’articolo di Vincenzo Colelli e guarda tutti i video su ecoinformazioni.

Gli altri programmi del 29 aprile.

La programmazione completa di Arci Como WebTV.

Filcams Cgil/ Più sicurezza anche per il personale Asa canturino

Per poter prestare assistenza sanitaria al meglio è necessario proteggere gli operatori del settore ed i loro pazienti, a prescindere dalla qualifica o dalla tipologia di contratto. La Filcams Cgil comasca si schiera a fianco anche del personale ausiliario socio-sanitario dell’ospedale di Cantù nella richiesta di tamponi, per una migliore prevenzione e gestione dei contagi da Covid-19.

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14 dicembre/ Arci Allunaetrentacinquecirca riapre i battenti

Lo storico locale del canturino riapre la sua stagione con una novità: da quest’anno sarà un circolo Arci. L’importanza di questo luogo per la diffusione di determinati generi musicali è ben nota tra gli appassionati, connotata da una direzione artistica sempre in prima fila per portare nella provincia brianzola i migliori artisti blues, rock e jazz della scena contemporanea e non. La prima serata di inaugurazione sarà a ingresso libero per i possessori di tessera Arci.

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Mostre/ La Triennale, il mobile e Cantù

Nell’ormai pluriennale opera di riappropriazione della storia dell’industria e dell’artigianato del mobile, condotta con intelligenza e tenacia da Tiziano Casartelli, Cantù è giunta quest’anno a riconsiderare il rapporto con la Triennale di Milano (e, prima, con l’originaria manifestazione di Monza).

Il rapporto dei produttori mobilieri canturini con l’importante manifestazione dedicata alla decorazione d’interni, all’arredo e all’architettura deve essere considerato per molti versi inevitabile e addirittura scontato, poiché quella era un naturale luogo non solo di promozione, ma anche di incontro e di confronto con quanto si andava contemporaneamente facendo in tutta Italia. Assai meno scontato è però indagare i modi concreti di questo rapporto: le partecipazioni, le sperimentazioni, i successi e le criticità, nonché le fondamentali relazioni avviate in previsioni e a seguito di quelle partecipazioni. Così la prima partecipazione alla “vetrina” di Monza, nel 1927, fu determinata dalla realizzazione da parte della ditta Paolo Lietti e Figli di un progetto di arredo “per il ceto medio” messo a punto da Gio Ponti ed Emilio Lancia per la Rinascente di Milano. Altrettanto importante fu, negli anni seguenti, la collaborazione con i progettisti d’avanguardia, non solo i razionalisti comaschi (Giuseppe Terragni, Gianni Mantero, Gabriele Giussani, Pietro Lingeri, Mario Cereghini), ma anche quelli milanesi (Mario Asnago, Claudio Vender), o altre personalità ai margini dell’avanguardia ma di sicuro mestiere (Agnoldomenico Pica, per esempio – o, appunto, Ponti e Lancia).

Tiziano Casartelli, curatore della mostra, all’inaugurazione

Nella mostra La Triennale, il mobile e Cantù – curata da Tiziano Casartelli -, aperta nell’ex chiesa di Sant’Ambrogio fino al 27 ottobre, questo pluridecennale rapporto viene indagato in modo approfondito e coinvolgente grazie alla presenza di numerosa documentazione, ma soprattutto di parecchi esemplari di mobili, alcuni originali (mai più presentati al pubblico dopo il loro passaggio alle varie Triennali) e altri fedeli riproduzioni. Poter vedere dal vivo questi modelli (e non solo percepirli attraverso la documentazione) è una questione fondamentale, poiché proprio su questo rapporto diretto con le persone (che avrebbero dovuto vivere con loro) sono fondati.

Si può così comprendere che i differenti mobili incarnano non solo differenti “stili” artistici,  ma veri e proprio modelli di vita, di cultura, di comportamento, così come si può apprezzare il ruolo, tutt’altro che marginale, avuto in questo sviluppo da Cantù e dalla sua produzione mobiliera, in un rapporto continuo e mai banale con una delle più importanti (e più antiche) manifestazioni del design italiano.

La sedia di Agnoldomenico Pica.
La scrivania di Gianni Albricci.

La Triennale, il mobile e Cantù

Un secolo di scambi e di confronti

Ex chiesa di Sant’Ambrogio, Cantù, fino al 27 ottobre

orari: fino al 6 ottobre lunedì-venerdì 16-19, sabato-domenica 10-12.30 16-19; dal 7 a 27 ottobre lunedì-venerdì 15.30-18.30, sabato-domenica 10-12.30 15.30-18.30

ingresso libero

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