Per la scuola della Repubblica ritiene che vada «riconosciuta all’associazione una capacità di mobilitazione immediata, che, in pochissimi giorni, ha raccolto il consenso di molte centinaia di insegnanti, contro questo provvedimento. E, assieme all’attività di altri soggetti, deve aver mosso Carrozza a più miti consigli. Ma la soddisfazione non deve lasciare il posto ad un ottimismo immotivato e miope. Il dispositivo esisteva e conteneva interventi autoritari su elementi nevralgici del sistema scolastico italiano; temi che, negli ultimi anni, hanno movimentato le piazze e animato il dibattito nel mondo della scuola. Non pensiamo che sia finita qui. In particolare ci preoccupa l’insistenza di quel dispositivo sulla linea di continuità inaugurata dal pdl Aprea-Ghizzoni, la cui rilettura peggiorativa avrebbe previsto il definitivo depotenziamento di qualsiasi funzione degli 0rgani Collegiali, ridotti a organi consultivi. Crediamo che non si debbano abbandonare vigilanza e mobilitazione. Indichiamo come necessario e urgente un momento di incontro e di confronto per valutare insieme come attrezzarci per sventare future manovre». [Per la scuola della Repubblica]
