Il senso delle iniziative volte al ricordo dovrebbero invece essere dirette alla rigorosa ricostruzione storica a tutto campo, indagando tutti -e ribadiamo tutti- i drammi che contraddistinsero quelle terre abitate da una popolazione multietnica.
La storia del confine orientale d’Italia non si può quindi farla iniziare nel 1945, ma si dovrebbero considerare anche i vent’anni precedenti, quelli appunto dell’aggressione fascista e della feroce pulizia etnica subita da sloveni e croati.
In ragione di queste considerazioni, scopriamo con incredulità che l’Amministrazione comunale di Como concede nuovamente una delle piazze principali della città a Militia, organizzazione di estrema destra che considera una giornata di lutto il “25 aprile”, che inneggia al nazista Priebke come ad un eroe, che presenta libri su militanti del partito nazista ed esalta il ventennio fascista.
Chiediamo quindi al Sig. Sindaco un forte segnale di rottura rispetto al passato, non concedendo più spazi pubblici a Militia così come ad altre organizzazioni che non si riconoscono in alcun modo nella Costituzione italiana e nei suoi valori fondanti, cioè l’antifascismo, la democrazia e le libertà». [Anpi sezione di Como Perugino Perugini]

