«Da una parte di città si alza come previsto un brontolio di fondo – affermano nella propria newsletter i rappresentanti della lista civica che sostiene la Giunta Lucini –. Pronti ad ascoltare critiche ed accettare suggerimenti ci sembra però importante fissare alcuni punti che non entrano spesso nella discussione: l’allargamento della Ztl era nel programma del sindaco (ed era anche nel programma di forze che adesso stanno all’opposizione e contribuiscono al brontolio di fondo); la Ztl non è una questione ideologica, non è di destra né di sinistra e tutte le città europee stanno lavorando per ampliare le loro; le proteste che le chiusure dei centri storici suscitano non sono cosa nuova».
«Senza risalire a (via) Vittorio Emanuele ricordiamo le serrate per la chiusura di via Dante a Milano qualche anno fa (chi chiede adesso ai commercianti se tornerebbero indietro?) – proseguono –; la Ztl non è fatta contro alcune categorie e a vantaggio di altre, ma è fatta per rendere più vivibile la nostra città (meno auto, meno smog, più qualità di vita); la Ztl non è naturalmente solo cambiare colore ai parcheggi di piazza Roma; piazza Roma è il primo passo di un progetto destinato ad estendersi (piazza Volta, via Garibaldi) e a riqualificare zone della città a vantaggio di residenti e turisti (e commercianti)».
«Se si tengono fermi questi punti poi si può discutere dei dettagli e lavorare insieme per risolvere le criticità spicciole – concludono –. Se invece la protesta diviene aprioristica difficilmente riuscirà ad essere anche costruttiva». [md, ecoinformazioni]

