«La Terra costantemente emette energia sotto forma di calore, che dalle zone più profonde si propaga verso la superficie: si tratta del cosiddetto flusso di calore, o flusso geotermico – spiega un comunicato di Palazzo Cernezzi –. Tale flusso, costante e continuo, rappresenta un’importante fonte che da tempo viene utilizzata per il riscaldamento domestico. Recentemente lo sfruttamento si è esteso grazie all’avvento di speciali apparecchiature, le cosiddette pompe di calore, tali da rendere possibile in qualunque luogo della Terra ed in qualunque condizione geologica o climatica, ricavare energia sufficiente per coprire i normali consumi per riscaldamento e acqua calda di una famiglia. Il tutto al prezzo di una ragionevole quantità di energia elettrica per il funzionamento della macchina. Ma per riscaldare interi quartieri o una città la bolletta elettrica sarebbe insostenibile. È allora possibile ricorrere a sistemi tanto più profondi da permettere l’uso diretto del calore della terra e anzi riuscire a produrre energia elettrica senza alcun effetto di inquinamento ambientale».
«L’Italia è tra i paesi “geotermicamente” più caldi d’Europa e questa è una condizione che non possiamo non sfruttare – precisa l’assessore Bruno Magatti, presentando questa mattina alla stampa il dibattito –. L’esempio più importante a livello europeo dell’utilizzo di tale energia è il sistema di riscaldamento urbano della città di Ferrara. Si tratta di un impianto di teleriscaldamento che serve 14mila appartamenti con evidenti ricadute sulla qualità dell’aria che si respira e già in fase di raddoppio. Penso che a Como non manchino le capacità per poter avviare un progetto e mi auguro che l’appuntamento di sabato possa accelerare l’avvio degli studi necessari».
«Il riscaldamento degli edifici civili impiega almeno il 40% dell’energia primaria, il che corrisponde in sintesi ad un equivalente saldo negativo in termini di bilancia commerciale per l’import di combustibili fossili – prosegue l’ingegner Giorgio Fontana, ideatore del convegno insieme a Magatti –. Ciò spiega l’enorme potenziale a disposizione in termini di filiera industriale, vantaggi ambientali, Pil disponibile sul territorio anziché flusso di denaro esportato. In Germania tale approccio è già diventato sistemico e strutturale, laddove storicamente tali tecnologie (si pensi ad esempio alle caldaie a condensazione) sono sempre arrivate nel nostro paese a vari anni di distanza e con un enorme altrui vantaggio. Con la geotermia anche un territorio come il nostro può mettere a sistema competenze e tecnologie di assoluto prim’ordine, come dimostrerà il convegno» (un contributo sul teleriscaldamento).
«E proprio l’Istituto di geofisica e geoscienze del Consiglio nazionale delle ricerche ha già consegnato all’assessore Magatti e all’ingegner Fontana un primo studio preliminare sulla geotermia profonda a Como Raccolta preliminare di informazioni geologico-geotermiche nell’area di Como – precisa un comunicato di Palazzo Cernezzi –, realizzato sulla base delle informazioni disponibili nei data base del Cnr».
