Abbiamo chiesto a Bruno Saladino, coordinatore del Comitato comasco per la difesa della Costituzione, di sintetizzare le ragioni dell’incontro.
«Il prossimo 2 giugno celebreremo il 69° compleanno della Repubblica. Quale Repubblica celebreremo? Quella che per tanti decenni abbiamo definito come “nata dalla Resistenza”? O il nuovo assetto istituzionale che si profila e che potrebbe modificarne taluni tratti essenziali?
E con quale Costituzione Repubblicana nel corso di quest’anno ci dovremo confrontare? Con quella “nata dalla Resistenza”? O forse con un’altra Costituzione, fortemente emendata e diversa? Ci ritroveremo per discutere di questo con un giurista, il professor Giuseppe D’Elia dell’Insubria.
Vorremmo preservare il nostro incontro dalle insidie della polemica partitica, come sempre fatalmente strumentale, e mantenere la discussione sul piano più oggettivo dei contenuti. Vero è, tuttavia, che di fronte alle novità che si profilano non ci si potrà astenere da interrogativi di fondo: la nostra democrazia si avvia a una piena conferma o a un restringimento dei suoi spazi? Il concorrere della nuova legge elettorale con le modifiche costituzionali previste quali effetti produrrà sulla vita civile e sociale del nostro Paese?» [Bruno Saladino, Coordinatore del Comitato comasco per la difesa della Costituzione]
