Sembrano invece ancora aperte tutte le ipotesi circa l’adozione o meno da parte del CcP di interventi attivi e propositivi per evitare che un Comune possa tranquillamente vivere la terribile contraddizione di praticare contemporaneamente accoglienza dell’eversione nera e pacifismo, disponibilità a considerare paradossalmente ammissibili posizioni razziste e violente considerandole follemente coniugabili con legalità, Diritti umani e nonviolenza. Si tratta di un terreno decisivo per l’identità stessa del Coordinamento che potrà impegnarsi o rinunciare a svolgere un ruolo attivo per evitare che la barbarie nazifascista incautamente fatta attecchire a Cantù si propaghi ad altri Comuni della provincia. Leggi il testo integrale del comunicato del Cda del CcP.
CcP/ Cantù resta, presto le motivazioni

