Comune di Cantù

25 aprile/ Cantù celebra (a distanza)

Il comune di Cantù informa che a causa dell’emergenza epidemiologica per garantire il rispetto delle misure di sicurezza, non sarà possibile la partecipazione popolare alle celebrazioni per il 76esimo anniversario della Liberazione; pertanto invita la cittadinanza a seguire la manifestazione via streaming sulla pagina facebook del Comune di Cantù.

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#cantuforpeace

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La lista civica Cantù Rugiada esprime il proprio disaccordo rispetto alla decisione presa lunedì 11 dicembre in sede consiliare al Comune di Cantù e relativa all’uscita della città dal Coordinamento comasco per la Pace. Di seguito il comunicato:

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CcP/ Cantù resta, presto le motivazioni

Coordinamento_comasco_paceCome previsto, il Cda del Coordinamento comasco per la Pace nella sua riunione di mercoledì  28 ottobre ha respinto la richiesta di espulsione del Comune di Cantù avanzata da Luca Marchiò e sostenuta dall’Anpi e dal Prc. Il documento, approvato all’unanimità dall’organo direttivo del sodalizio pacifista lariano, annuncia l’uscita nei prossimi giorni di una presa di posizione più ampia nella quale saranno rese pubbliche le motivazioni del’”assoluzione” del Comune di Cantù. (altro…)

21 gennaio/ Urla dal pianeta, guerre nel mondo

URLA DAL PIANETA (1)All’interno della mostra Urla dal Pianeta, Il Coordinamento Comasco per la Pace organizza un momento di riflessione su ciò che rappresenta ancora un male dei nostri tempi: la guerra.
Attraverso una proiezione fotografica, si andranno a scandagliare alcuni conflitti, spesso dislocati agli angoli del mondo e in alcuni casi dimenticati.
Interverrà il giornalista Michele Luppi, editor del blog http://www.africaeuropa.it che presenterà anche il progetto “Clandestine Integration”.Appuntamento mercoledì 21 gennaio alle 18 presso lo spazio Ratti (ex chiesa di S. Francesco) in Largo Spallino 1 a Como.

Mettere in luce tutto ciò che nel pianeta non ha voce:persone, popoli, animali, natura da cui si leva l’urlo, efficace immagine della sofferenza e della volontà di riscatto.
La mostra “Urla dal pianeta” presenta una ricca selezione di sculture in legno dell’artista canturino Ivano Rota. La scelta delle opere in mostra nasce dalla volontà dell’artista di trovare una possibile risonanza al grande evento di Expo 2015, “Nutrire il pianeta”.
L’esposizione è patrocinata dall’assessorato alla Cultura di Cantù e Como e organizzata in collaborazione con Teatro Artigiano, Coordinamento Comasco per la Pace e Cultura Animale. [Andrea Quadroni, ecoinformazioni]

Botta e risposta sui controlli alla movida a Cantù

cantùPer la Confcommercio comasca sono stati usati «metodi da Far West», «la polizia locale adempie al suo dovere al solo scopo di far rispettare la legge» la risposta di Bizzozero che precisa: «Non esiste alcun intento persecutorio indiscriminato nei confronti di un’intera categoria economica».

 

«I controlli della polizia locale di Cantù, come negli altri centri comaschi, devono avvenire rispettando il lavoro delle attività commerciali. Si parla tanto di migliorare l’accoglienza turistica e poi vengono utilizzati metodi da “Far West”, che spaventano anche la clientela, creano un danno a chi lavora e sminuiscono l’importante ruolo che rivestono i locali pubblici come luoghi di aggregazione – attacca una comunicato di Confcommercio Como –. Sono sistemi che creano disagi anche interpretativi da parte della clientela e dei turisti».

«Confcommercio Como non condivide infatti i metodi utilizzati a Cantù dalle forze dell’ordine pochi giorni fa, durante una sorta di raid nei locali del centro – incalza la nota –. Il dispiegamento di forze utilizzato con l’ausilio di unità cinofile appare esagerato e poco rispettoso del lavoro di queste attività commerciali che con la cosiddetta “movida” forniscono a molte persone l’occasione di ritrovarsi nei locali e sono un’occasione anche per i turisti di frequentare esercizi aperti in ore serali e trovare un po’ di “vita”. A Cantù è stato sottoscritto un regolamento ed è pienamente condivisibile che venga rispettato ma non si possono trattare gli esercenti in questo modo. Li si danneggia, si allontanano i clienti in un momento in cui non si fa altro che dire quanto sia necessario rendere le nostre città accoglienti e si lavora per incrementare e stimolare il turismo».

«Sono stati utilizzati metodi aggressivi che non giovano alla città e che appaiono fuori luogo – dichiara Graziano Monetti, direttore di Confcommercio Como –. Viviamo in un momento in cui è necessario salvaguardare anche il lavoro e chi lavora. I controlli devono essere fatti con maggior rispetto delle attività commerciali. Non solo. In questo modo si criminalizza un’intera categoria penalizzando anche chi le regole le rispetta».

«Controlli con metodi da Far West – aggiunge Giovanni Ciceri, presidente Associazione pubblici esercizi Confcommercio Como –. In questo modo non si tutela l’immagine delle attività che lavorano regolarmente. Esiste un regolamento che va rispettato ma non con questi metodi. Le unità cinofile appaiono alquanto fuori luogo. Non credo proprio che la vera criminalità si trovi in piazza Garibaldi! Sarebbe più opportuno che le forze dell’ordine puntino l’attenzione sui veri luoghi dove si annida la criminalità e sulla vera delinquenza. Che vengano fatte verifiche dove serve realmente. E soprattutto che si lavori per creare luoghi accoglienti, pronti a dare ai turisti l’immagine di una città viva, dinamica, organizzata. In una parola: turistica».

Secca la replica del primo cittadino di Cantù Claudio Bizzozero: «Relativamente ai controlli effettuati dalla polizia locale di Cantù nel corso dell’ultimo fine settimana, preciso quanto segue: 1) La P.L. di Cantù, al pari delle altre forze dell’ordine, pur nella ristrettezza delle forze e risorse a disposizione, svolge un lavoro nel nostro territorio che non esito a definire encomiabile; 2) La P.L. di Cantù, al contrario di quel che dichiarano i rappresentanti di Confcommercio, non usa affatto “metodi da Far West” né compie “raid” notturni ma, più semplicemente, adempie al suo dovere al solo scopo di far rispettare la legge; 3) Le unità cinofile sono state utilizzate esclusivamente per i controlli delle auto nei posti di blocco (nei quali sono risultate di grandissima utilità per la scoperta di sostanze stupefacenti) e non all’interno dei pubblici esercizi; 4) L’uso dei termini “Far West” e “raid” trovo che sia diffamatorio nei confronti della nostra città, della nostra P.L., dei nostri agenti e del nostro comandante e conseguentemente chi ha utilizzato tali termini si assumerà le responsabilità personali che da tale uso derivano; 5) I controlli della P.L. sono stati continui da giugno fino ad oggi ed hanno portato a risultati più che positivi; 6) Non esiste, da parte della nostra P.L., alcun intento persecutorio indiscriminato nei confronti di un’intera categoria economica (quella dei pubblici esercizi) che porta indubbie utilità alla nostra città, ma più semplicemente la nostra P.L. controlla che tutti rispettino la legge e sanziona chi non la rispetta (prova ne sia che su 13 esercizi commerciali ubicati in centro città o nelle immediate vicinanze, aventi apertura notturna, 8 sono risultati sempre perfettamente rispettosi delle regole, 3 sono stati colti in fallo solo eccezionalmente e soltanto altri 3, purtroppo, si sono dimostrati del tutto irrispettosi delle regole ed hanno accumulato 4/5 del totale delle sanzioni comminate nel corso dell’intera stagione); 7) Agli occhi della cittadinanza gli esercizi che non rispettano le regole danneggiano innanzitutto chi le rispetta; 8) La nostra Amministrazione è favorevole e sostiene tutte le attività economiche, ivi comprese quelle dei pubblici esercizi, purché dette attività si svolgano nel pieno rispetto della legge e delle diritti delle persone che vivono nelle immediate vicinanze di dette attività».

«Concludo ringraziando vivamente, a nome di tutta la Giunta, il Comandante della nostra P.L. e tutti i nostri agenti per l’ottimo lavoro fin qui svolto, invitandoli a continuare così senza badare alle critiche, nella certezza di trovare sempre nella nostra Amministrazione il massimo sostegno, appoggio e plauso – termina Bizzozero –. A tutti coloro che frequentano la nostra città ed i nostri pubblici esercizi dico che a Cantù sono i benvenuti purché però rispettino le regole. Diversamente si preparino a subire, ai sensi di legge, le conseguenze derivanti da eventuali comportamenti irrispettosi di regole e norme di legge». [md, ecoinformazioni]

I venerdì della storia

I venerdì della storiaQuattro appuntamenti 11 e 25 aprile, 2 e 9 maggio alle 21 al Liceo scientifico Enrico Fermi e al Teatro San Teodoro di Cantù, «con l’intento di approfondire vicende della storia contemporanea italiana», organizzati da Liceo Fermi, Coordinamento comasco per la Pace, Centro studi schiavi di Hitler e Comune di Cantù.

 

«Venerdì 11 aprile, al Liceo Fermi [in via Giovanni XXIII] – spiega la presentazione –, si parlerà di Vicende e memorie del confine orientale, con Roberto Spazzali, docente presso l’Università degli studi di Trieste che, con le sue pubblicazioni, ha contribuito a rimuovere l’oblio e l’omertà sulla storia di Venezia Giulia, Istria, Dalmazia.

Il 25 aprile al Teatro San Teodoro [via Corbetta 7], si terrà il concerto dei Barabàn, Venti5 d’Aprile, musica per la festa della Liberazione, uno spettacolo moderno e di straordinaria efficacia. Una vera e propria lezione di storia in musica che racconta, attraverso canzoni e melodie di rara bellezza, appassionate testimonianze e immagini di grande forza evocativa, cosa fu la Resistenza.

Venerdì 2 maggio, al Liceo Fermi, interverrà Miguel Gotor, docente di Storia moderna all’Università di Torino e attualmente senatore della Repubblica. Parlando de L’Italia degli anni 70 tra speranze e tempeste, affronterà il passato recente della Repubblica, con il sogno di un mondo nuovo e le lotte di potere, le vicende inquietanti, le tragedie».

«Questa prima edizione – termina lo scritto – si concluderà il 9 maggio, al Teatro San Teodoro, dove si parlerà della Prima guerra mondiale ma con l’obiettivo puntato lontano dal fronte, per cercare di capire le trasformazioni portate dalla guerra al nostro territorio e alla popolazione. Il Piave mormorava, vita quotidiana, guerra e spagnola tra il 14 e il 18, è il titolo. Interverranno Valter Merazzi, del Centro studi schiavi di Hitler e Carlo Antonio Barberini del Centro Filippo Buonarroti».

Per informazioni tel. 338.4683196. [md, ecoinformazioni]

Vestiamo il parco di poesia

vestiamo il parco di poesia«Ispiriamoci agli haiku giapponesi per raccontare descrivere la natura e le sue caratteristiche» così scrivono i promotori Qualcosa bolle in pentola, Comune di Cantù e Macarì, per abbellire Parco Argenti a Cantù. Entro il 30 novembre possono essere inviati tre versi a parcoargenti@gmail.com che a dicembre faranno parte di una installazione. Venerdì 22 novembre alle 17.30 alla Libreria Libux in via Dante 8 incontro Quante cose restano nascoste nella quotidianità?

Il Parco della Brughiera: Realtà o fantasia?

AGOSTO_BOSCO_2013Dibattito sabato 24 agosto alle 17 al Bosco del Bersagliere in via per Como a Cantù. Introduce Luciano Acquarone, presidente Auser insieme Canturium, intervengono Tiziano Grassi, presidente Comitato Parco regionale della Brughiera, Vincenzo Latorraca, assessore al Territorio, Comune di Cantù, Mattia Soliani, assessore all’Ambiente, Comune di Montorfano, e Antonio Pagani, consigliere comunale Pd di Cantù, organizzano Comitato per il Parco regionale della Brughiera, Spi-Cgil, Auser e Uniauser Cantù

Cantù antirazzista/ Diritti migranti

norazzismolegaIl Consiglio comunale di Cantù ha approvato alle 2 dell’8 febbraio la delibera del sindaco Claudio Bizzozero che riconosce la cittadinanza simbolica a tutti i bambini stranieri residenti nel territorio comunale. Il provvedimento pur non avendo,  a causa di norme nazionali restrittive, conseguenze dirette, è un atto di civiltà particolarmente significativo perché segue ai tanti atti di razzismo perpetrati dall’amministrazione precedente della Lega Nord e apre nella città e ci si augura anche nel resto della provincia una fase nuova nella quale gli amministratori locali si assumono responsabilità nel contrasto attivo del razzismo e delle sue conseguenze sui diritti umani.  L’iniziativa del Comune di Cantù continua il 9 febbraio alle 15 a Galliano, Basilica di San Vincenzo, con la cerimonia di conferimento della Cittadinanza ai bambini. Vai all’articolo con il testo della delibera.

4 a 1 e 24 a 1 a Cantù per i maschi

Parte fortemente connotata dal genere maschile l’attività amministrativa canturina. La comunicazione il 29 maggio  da parte del sindaco Claudio Bizzozero della Giunta ha smentito chi sperava che  a un Consiglio comunale quasi interamente maschile (unica donna Ilaria Cappelletti di Rugiada con Bizzozero) si aggiungesse una giunta più equilibrata. Invece al  sindaco Claudio Bizzozero (Partecipazione, Autonomia, Sostenibilità sociale ed ambientale) si aggiungono al governo Francesco Pavesi (vice sindaco, Sociale, Cultura, Istruzione), Vincenzo Latorraca (assessore Urbanistica, Edilizia Privata, Lavori Pubblici, Viabilità) Luca Delfinetti (assessore Attività economiche, Personale, Urp, Informatizzazione), Paolo Cattaneo (Assessore Polizia Locale, Protezione Civile, Manutenzione ordinaria, Sport, Legalità) e una sola donna Roberta Molteni (assessore Bilancio, Finanze, Patrimonio, Partecipate, Servizi Demografici ed Elettorale).  Lavori in corso conferma gli impegni presi prima delle elezioni con l’ex leghista Luca Delfinetti già presidente del Consiglio comunale di Cantù, poi espulso dai bossiani, vincitore con la sua lista Movimento 22063 di reduci da partiti per lo più di destra (Lega, Alleanza Nazionale),  e ritornato ora al governo della città con importanti deleghe. 

 

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