
Ma paradossalmente l’Anac chiamata dal sindaco Lucini a valutare gli atti non colpisce le amministrazioni di centrodestra che quell’opera inutile imposero alla città con il famoso muro che oscurava il lago, spese pazze e premi generosi ai tecnici comunali, ma il centrosinistra lariano che ora al governo con il sindaco Lucini non ha voluto bloccare l’opera faraonica e ha cercato di modificarne l’appalto con variazioni e aggiustamenti oggi ritenuti in parte sbagliati.
L’autorità di Cantone in una delibera sibillina smonta pezzo per pezzo buona parte del percorso amministrativo delle paratie, esprime critiche e rilievi sulle scelte operate dai tecnici, poi contraddittoriamente prima dice che la scelta se continuare o meno spetta al Comune, poi comunica che il fascicolo è stato inviato alla Procura della Repubblica e alla Corte dei Conti. Il sindaco Mario Lucini ha riposto con un moto di orgoglio ribadendo che la scelta di continuare l’opera del centrodestra è stata presa nell’interesse della città, prende tempo per studiare una nuove soluzioni ma sarà costretto a scelte comunque difficilissime: o bloccare il lavori e lasciare l’opera incompiuta per anni con penali milionarie o continuare e correre il rischio che gli errori commessi vengano addebitati a lui e alla sua giunta. [Gianpaolo Rosso, ecoinformazioni]
