
Como senza frontiere è un’iniziativa che vuole riunire tutte le istanze e le voci di singoli, associazioni, movimenti, forze politiche, centri sociali, chiunque senta il bisogno di essere presente nel chiedere verità e giustizia per tutte le vittime dello spaventoso genocidio in atto da decenni alle frontiere di un’Europa sempre meno unita e sempre più Fortezza.
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Le rotte via terra che dall’Africa e dall’Asia portano verso l’Europa sono segnate da migliaia di cadaveri. L’Unione Europea risponde chiudendo le sue frontiere e propone di distruggere i barconi dei trafficanti, attraverso operazioni nelle acque libiche o addirittura in terraferma. Vent’anni di politiche razziste hanno solo prodotto morte, desaparecidos e dolore.
Oggi, in assenza di meccanismi istituzionali di ingresso regolare, le persone sono costrette a rivolgersi alla criminalità.
Le persone che muoiono nel tentativo di raggiungere l’Europa sono i nuovi desaparecidos, perché sono:
• scomparsi fisicamente;
• cancellati dal dibattito politico e dagli spazi del
diritto.Hanno già aderito alla rete Como senza frontiere: Bambini in Romania,Arci Como, Arci-coinformazioni, Casa d’Arte asd Unione Sportiva Acli, Coordinamento Arte migrante Como, Coordinamento comasco perla Pace, Donne in nero Como, Missionari comboniani di Como e Venegono,Parada par tücc, Parrocchia di Rebbio, Prc/ Se provinciale Como, Scuola di italiano di Rebbio, Sel provinciale Como, il consigliere comunale Luigi Nessi e la consigliera comunale Celeste Grossi.Per aderire: comosenzafrontiere@gmail.com.Ecoinformazioni cura la comunicazione, ha realizzato e messo a disposzione della rete il sito dedicato Como senza frontiere.Scarica e diffondi il volantino del 14 luglio.

