
L’atto è gravissimo e non va sottovalutato, come non va sottovalutata la crescita delle destre nella nostra regione e nella nostra città.
Riteniamo, però, che “Non si possa smantellare la casa del padrone con gli attrezzi del padrone” (Audre Lorde). La nostra risposta sarà nonviolenta: le nostre “armi” sono le parole, le nostre azioni di contrasto delle destre fasciste sono nel nostro impegno quotidiano.
Intensificheremo il nostro attivismo in Como senza frontiere; invitiamo i soggetti che ne fanno parte e tutte le persone che vivono in città a frequentarne le riunioni, a partecipare alle Marce che la rete organizza mensilmente (l’ultima si è tenuta il 25 novembre ed è stata dedicata, nella Giornata per l’eliminazione della violenza sulle donne, alle donne migranti).
Essere in tante e tanti rafforza la nostra azione e favorisce la diffusione delle nostre idee nei cuori e nelle menti dei comaschi, altrimenti in balia di chi irresponsabilmente fomenta guerre tra poveri.
La politica agita per noi è quella dell’esserci, quella della partecipazione, quella della cittadinanza attiva.
Celeste Grossi, Luigi Nessi, La prossima Como

