
Como accoglie si dichiara disponibile a fare il possibile ma non senza accorgersi che lo spreco di denaro pubblico deciso dalle destre comasche alla ricerca di un affermazione di severità, tanto inumana quanto fuori luogo, ha significato buttare via 20mila euro per blindare quello che era stato il riparo dei migranti per mesi invece di destinare tali risorse a risolvere il problema. Una vergogna. E i volontari e le volontarie di Como accoglie non sono disponibili a non dire che se si decide di considerare il freddo un’emergenza temporanea e senza aver trovato soluzioni permanenti si decide di prorogarne la durata solo per alcuni lasciando in strada decine, forse centinaia di persone è impossibile non capire che: «Saranno quindi oltre cinquanta le persone escluse a breve, alle quali se ne aggiungeranno altrettante tra un mese, alla chiusura dei tendoni. Si ritroveranno tutte per strada e saranno costrette a trovare ripari di fortuna, in condizioni di vita non dignitose e con sicuri disagi anche per i cittadini. Stiamo parlando di persone e non di fantasmi e ignorarli non ne annullerà la presenza, data anche l’innegabile realtà di Como, quale città di confine». [Gianpaolo Rosso, ecoinformazioni] Leggi il testo della lettera aperta al sindaco di Como Mario Landriscina.

