emergenza freddo

Un letto per chi ha la strada come casa

senza fissa dimora - Acli Venezia

La rete Vicini di Strada comprende circa 18 organizzazioni di volontariato che, dal 2011, si impegnano accanto alle persone in situazioni di fragilità, a cui aderiscono associazioni come Como Accoglie, Cooperativa sociale lavoro e solidarietà, don Guanella, Symplokè, gruppo Lègami, parrocchia di Rebbio, Piccola casa Ozanam, fondazione Somaschi, Croce rossa italiana, Caritas e casa vincenziana di Como, City Angels, Incroci e Lions club Como lariano. Oggi più che mai, in mezzo a tante difficoltà, limitazioni e rischi, causati dal virus covid-19, e non solo, visto che gli incentivi da parte di chi ha potere e responsabilità vengono sempre a mancare. Purtroppo le persone che hanno bisogno non diminuiscono se gli spazi e i supporti si riducono. Anche quest’anno, come ogni anno, esiste la povertà.

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Como accoglie: serve accoglienza diffusa

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L’associazione Como accoglie chiede  a tutte le realtà associative comasche, religiose e non, di attivare forme di accoglienza diffusa sul territorio,  in mancanza di un intervento istituzionale reiteratamente richiesto  nei mesi scorsi.
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Senza tetto/ Fare massa critica, elaborare una strategia d’azione concorde

In apertura all’assemblea indetta dalla rete Como senza frontiere ma con l’invito accolto da molte altre realtà non interne alla rete di lunedì 16 aprile al salone Cna, partecipata da una sessantina di persone, il portavoce Fabio Cani ha invitato a fare il punto della situazione riguardante i senza fissa dimora a Como, che in queste  settimane devono misurarsi con una drastica contrazione della disponibilità istituzionale alla loro accoglienza, già insufficiente, nonostante l’impegno mostrato dalle forze dell’attivismo sociale nell’integrarla. La situazione, chiarisce Cani, non costituisce un'”emergenza”, definizione che confligge con la sua strutturalità e che giustifica “interventi spot” sui casi peggiori anziché, come sarebbe opportuno, politiche organiche alle radici del problema. Al tempo stesso, però, nessuno  – al di là del colore politico – può negare l’urgenza di trovare una soluzione e portarla all’attenzione della cittadinanza e delle istituzioni che la rappresentano. La gestione del problema da parte di queste ultime appare segnata da una certa cattiveria, ma anche da una grave (non irrisolvibile) miopia politica. Le soluzioni  – molte – proposte nel corso della serata non vogliono essere mostre di carità a vantaggio di alcuni, ma un richiamo alla responsabilità di tutti, nell’interesse di tutti. (altro…)

Diritti/ Vittorio Nessi: «La buona politica si occupi della marginalità». Locatelli: «Impensabili più strutture per richiedenti asilo»

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La destra non si smentisce: i diritti umani non interessano al governo della città. Il Consiglio comunale di Como di lunedì 9 aprile ha visto la partecipazione di una ventina di volontari/e e simpatizzanti di Como accoglie,  decisi a non lasciar cadere la questione dell’assistenza ai senzatetto, “esiliati” dalla città murata, privati – con la fine dichiarata di Emergenza freddo, lo scorso 2 aprile – di una delle già poche strutture di accoglienza loro rivolte nella sede del Centro socio-pastorale Cardinal Ferrari, lasciati da allora senza un’alternativa e quasi, si direbbe, senza alcuna possibilità. (altro…)

Emergenza freddezza

DSCN0044.JPGFa freddo, a Como, la sera del 2 aprile. Quest’anno, la primavera si fa aspettare. Puntualissima, in compenso, è arrivata la fine annunciata del programma di accoglienza “invernale”, ampliato nel dicembre scorso con l’installazione di tre tendoni con servizi nel cortile interno del centro Cardinal Ferrari per far fronte anche a una parte delle persone fino ad allora ricoverate – in condizioni di fortuna – all’autosilo Val Mulini.  Dopo la notte di Pasqua – quella cioè compresa tra l’1 e il 2 aprile -, la disponibilità del Centro Cardinal Ferrari è stata ridotta ai soli tendoni, così che circa cinquanta persone “senza fissa dimora” si sono trovate nuovamente private di una qualsiasi dimora. Certo, c’è pur sempre la strada: fa freddo, si diceva, e spesso piove (ma per questo, a Como, nessuno è così sfacciato da parlare di emergenza!), ma è questione di settimane e di freddo non si potrà più parlare. Allora altre strutture verranno chiuse, e le persone completamente  abbandonate a se stesse saliranno ulteriormente di numero. Al di là delle parole, però, quella che è stata definita “emergenza freddo” è in realtà una strutturale mancanza di accoglienza nel territorio, che di sicuro non si dissolverà con l’arrivo della bella stagione. (altro…)

C’è una Como che accoglie e un’altra che preferisce sperperare invece di risolvere i problemi

Dalla parte dei migranti, senza se e senza, disponibili ad aiutarli in ogni situazione, anche al confine della legalità e persino nel territorio difficilissimo dell’interfaccia con le istituzioni, spesso né legali né giuste, ma senza perdere la capacità di comprendere che senza un cambiamento di orizzonte, cioè politico, le situazioni non possono che aggrovigliarsi sempre più calpestando vite e persone. Ci sembra questo il succo dell’atteggiamento che si manifesta nella lettera aperta a Mario Landriscina di Como accoglie a proposito della fine dell’emergenza freddo, della sua parziale continuazione,  dell’idea davvero inqualificabile di limitarne gli effetti solo a una parte di coloro che ora ne “godono” scegliendo tra loro con criteri sicuramente ingiusti e inumani. (altro…)

11 marzo/ Cagno/ “Un tetto per tutti”

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Per raccogliere fondi per l’iniziativa Emergenza freddo, volta a fornire accoglienza notturna nel periodo invernale per le tante persone senza dimora della città di Como, le Amministrazioni e le parrocchie di Albiolo, Bizzarone, Cagno, Faloppio, Rodero, Ronago, Solbiate, Uggiate Trevano, Valmorea e altre associazioni tra cui G.S. Bindun, Polisportiva Intercomunale, Caritas provinciale, organizzano per domenica 11 marzo un quadrangolare di calcetto a 6 giocatori che si svolgerà al Palasport intercomunale di Cagno (via Brella 15) domenica 11 marzo, dalle 16. Seguiranno altre attività.

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Emergenza freddo finita/ Ceruti e Mantovani: insufficiente azione dell’amministrazione

Luca Ceruti (M5s), al Consiglio comunale del 3 aprile, intervenendo su un ordine del giorno di Luigi Nessi che chiedeva l’intervento per l’emergenza delle persone  lasciate in strada dalla fine dell’emergenza freddo, ha presentato un documento degli ospiti della struttura nella quale esplicitamente si denuncia l’insufficiente  azione dell’amministrazione comunale e si sottolinea la drammaticità della situazione di 70 persone per le quali oggi non è stata presentata alcuna ipotesi di soluzione. Anche  Ada Mantovani (Adesso Como) è intervenuta sullo stesso argomento dichiarando che se è vero che ci sono altre strutture esse sono piene e quindi non risolvono l’emergenza, auspicando che si dia accoglienza sia ai migranti e ai senza tetto.

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