Un letto per chi ha la strada come casa

La rete Vicini di Strada comprende circa 18 organizzazioni di volontariato che, dal 2011, si impegnano accanto alle persone in situazioni di fragilità, a cui aderiscono associazioni come Como Accoglie, Cooperativa sociale lavoro e solidarietà, don Guanella, Symplokè, gruppo Lègami, parrocchia di Rebbio, Piccola casa Ozanam, fondazione Somaschi, Croce rossa italiana, Caritas e casa vincenziana di Como, City Angels, Incroci e Lions club Como lariano. Oggi più che mai, in mezzo a tante difficoltà, limitazioni e rischi, causati dal virus covid-19, e non solo, visto che gli incentivi da parte di chi ha potere e responsabilità vengono sempre a mancare. Purtroppo le persone che hanno bisogno non diminuiscono se gli spazi e i supporti si riducono. Anche quest’anno, come ogni anno, esiste la povertà.
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Fa freddo, a Como, la sera del 2 aprile. Quest’anno, la primavera si fa aspettare. Puntualissima, in compenso, è arrivata la fine annunciata del programma di accoglienza “invernale”, ampliato nel dicembre scorso con l’

Luca Ceruti (M5s), al Consiglio comunale del 3 aprile, intervenendo su un ordine del giorno di Luigi Nessi che chiedeva l’intervento per l’emergenza delle persone lasciate in strada dalla fine dell’emergenza freddo, ha presentato un documento degli ospiti della struttura nella quale esplicitamente si denuncia l’insufficiente azione dell’amministrazione comunale e si sottolinea la drammaticità della situazione di 70 persone per le quali oggi non è stata presentata alcuna ipotesi di soluzione. Anche Ada Mantovani (Adesso Como) è intervenuta sullo stesso argomento dichiarando che se è vero che ci sono altre strutture esse sono piene e quindi non risolvono l’emergenza, auspicando che si dia accoglienza sia ai migranti e ai senza tetto.
