Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia (Sezione Quarta) ha definitivamente accolto il ricorso presentato dall’Associazione culturale Assalam di Cantù in riferimento al respingimento della richiesta di “completamento capannone industriale con cambio di destinazione d’uso” finalizzato all’impiego della propria sede come “luogo di culto”.
Il TAR ha quindi ordinato al Comune di Cantù il rilascio del permesso di costruire, condannandolo al pagamento delle spese legali in favore di Assalam. Non solo: se il Comune di Cantù non dovesse provvedere nel termine di trenta giorni ha già nominato come commissario ad acta il Prefetto di Milano, che provvederà a quanto specificato nella motivazione nel termine precisato.
Il Tar dà definitivamente ragione all’Assalam di Cantù

