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ecoinformazioni 710

De bello pubblico. Dall’asfissiante inquinamento dell’informazione, a reti televisive, stampa main stream e social unificati, contro ogni aspetto di ciò che è pubblico sempre è comunque visto come inefficiente e negativo, forse bisognerebbe cominciare a ribellarsi.

Per farlo sarebbe facile analizzare le magagne del privato che spesso, quasi sempre, è dominio di evasione fiscale, sfruttamento di chi ci lavora, mobing se non addirittura violenze, ed è caratterizzato dalla capacità di mungere denaro pubblico per aggiungerlo a tariffe esose e costruire profitti immorali.

Il caso della sanità è rivelatore con ospedali privati il cui finanziamento è pubblico, ma i profitti truffaldinamente privati.

Forse però quello che più merita di essere raccontato per battere la propaganda è quanto nonostante tutto il pubblico, pur oppresso dal governo, funzioni talora egregiamente.  Sono tante le scuole e tanti gli ospedali, tanti gli uffici dove vengono con efficienza forniti servizi essenziali e persino i trasporti dove, nonostante Salvini, non è vero che non funziona nulla e le cose vanno sicuramente incomparabilmente meglio di quando c’era lui (il duce) .

Personalmente sono un frequentatore appassionato del Sant’Anna è devo testimoniare che le cure sono precise e professionali, gli appuntamenti celeri e corrispondenti alla gravità della malattia, che il paziente viene considerato persona e non numero.

Certo non tutto va bene. C’è anche  l’odiosa e immorale caratteristica del cup dove i “solventi” non solo ricevono più celermente assistenza, ma persino l’accesso allo sportello è più rapido per chi può scegliere i servizi privatizzati della sanità pubblica. [Gianpaolo Rosso, ecoinformazioni]

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