Il settimanale

ecoinformazioni 724

Da molti anni ecoinformazioni è partner di Pressenza l’agenzia stampa internazionale che persegue una politica dell’informazione analoga al nostro giornalismo partecipato offrendo in diverse lingue articoli video e foto sui cento fiori attivi ovunque per la costruzione di un Nuovo mondo possibile. Per noi l’apertura all’intero pianeta insita in Pressenza è anche utile  a temperare sulle nostre pagine l’informazione locale senza mai farla diventare localistica. A Pressenza dobbiamo lo scoop nel quale abbiamo addirittura anticipato sulle nostre pagine La repubblica la bella notiizia della sentenza di un giudice americano che ha liberato Francesca Albanese dalla persecuzione bancaria di Trump. A nostra volta forniamo a Pressenza articoli che vengono pubblicati dal network internazionale e danno visibilità a temi che noi illuminiamo nel nostro territorio.

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ecoinformazioni 723

Tra le boutade della follia della “cultura” militare che ricordo, con un sorriso rabbioso, ci sono quelle riportate in un libro che raccoglie le motivazioni delle punizioni inferte a soldati dai loro superiori, talora solo stupide, in alcuni casi surreali. Tra queste quella che privò una persona dal diritto al congedo perché «Comandato di accendere la luce, la spegneva».

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ecoinformazioni settimanale 720

Come si fa a occuparsi di pur rilevanti altri temi mentre i pirati del Mediterraneo, l’esercito genocida di Israele,  assalta la nostra Flotilla inerme, manifesto della solidarietà internazionale? Ma dobbiamo resistere alla tentazione di parlare sempre e solo di uno degli orrori del nostro tempo anche se siamo consapevoli che l’orrore della Palestina è emblematico di altre mostruosità. Dobbiamo resistere anche se sappiamo che è solo ecoinformazioni tra i media locali a parlare della mattanza in corso ancora a Gaza, in Cisgiordania, in Libano.

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ecoinformazioni 719

Non è roba da social/ Quando la più grande associazione di promozione sociale europea chiama il suoi quadri a un incontro aperto al pubblico sull’organizzazione della lotta contro il capitalismo, l’esito dei lavori non può essere ridotto a poche battute. Anzi forse il messaggio dell’approfondimento della manifestazione politica nazionale regionale e milanese dell’Arci eQua 2026 è proprio il rifiuto dell’imbecillimento, parimente assicurato dalla costrizione del pensiero in tweet e dall’affidamento, senza ragione e costrutto, all’intelligenza artificiale che rapidamente si afferma nel main stream come fine più che come mezzo.

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ecoinformazioni 718

Impossibile fare libera informazione senza radio. Anche a Como, dopo l’innovativa e straordinaria esperienza di Radio Como, venne l’impegno con Radiopopolario a diffondere nel nostro territorio Radio popolare. E da quando, 30 anni fa, nacque ecoinformazioni la nostra impresa di giornalismo partecipato si diede il compito di diffondere i contenuti di Rp nelle proprie edizioni e di partecipare con la produzione di nosri servizi a quell’avventura.

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ecoinformazioni 716

Il nostro viaggio, mio e di Celeste, nel 1988 nel Nord Kiwu è stata una delle occasioni fondamentali della nostra formazione pacifista e nonviolenta. Allora la regione era forse meno disperata che in altri periodi e a Goma non si sparava, anzi faceva ottimi affari un resort italiano sul lago Kivu la cui costruzione era stata possibile grazie alla corruzione e al fatto che la cooperazione italiana aveva donato nella cittadina un ospedale che tuttavia rimaneva accessibile solo ai ricchi con rette inavviccinabili per la quasi totalità della popolazione. Ma era inevitabile l’orrore delle disuguaglianza assolute, del colonialismo ancora aggressivo, della corruzione diffusa, alimentata anche dalla presenza di squadre armate senza legge. Ed era tuttavia un momento tranquillo che ritrovammo, qualche anno dopo, quando accompagnammo un amico che prima di morire voleva vedere il Parco dei Virunga. Ma arrivati a Goma per un’intera notte Celeste non smise di piangere non si poteva non capire e non soffrire. La possibilità che ci viene offerta il 21 aprile di squarciare il silenzio su quella regione e farlo con un’attivista per i diritti umani e l’ambiente Kamate Kasereka François insignito del prestigioso premio della Fondazione Langer è, non solo per noi, preziosa e straordinaria. Per facilitare la comprensione dell’incontro abbiamo, grazie al lavoro di Giulia Rho, su materiali messi a disposizione da Giulia Galera, costruito questo numero 716 del nostro settimanale che distribuito in omaggio all’evento sarà per una sera anche un po’ reale e non solo virtuale [Gianpaolo Rosso, ecoinformazioni]

ecoinformazioni 715

Il dramma, anche nel nostro piccolo della Redazione di un giornale che non ha la responsabilità di costruire la percezione di ogni cosa, è come sfuggire al benaltrismo senza immaginare di illuminare tutto sempre. Ci barcameniamo così tra la scelta di non dimenticare il genocidio dei palestinesi e la difficoltà di dare voce alla resistenza cubana, tra Rapinese e Trump, tra giustizia sociale e ambientale, tra rappresentanza e movimenti. Investiamo tutte le nostre risorse per fare memoria e contemporaneamente cerchiamo di rappresentare le idee che ci sembrano costruiscano strisce di futuro. E contemporaneamente lottiamo per tenere insieme locale e globale e ci sforziamo di misurarci tra immediatezza e accuratezza e persino tra web e carta. Lo sappiamo: non c’è la possiamo fare completamente, ma anche se faremo solo qualche passo in questo percorso che non può che essere complessivo forse saremo utili. La speranza di farcela si fonda sul continuo aumento di lettor3 e collaborator3 e sulla gioia che tutti noi ricaviamo dal lavoro nella nostra impresa giornalistica senza padrini né padroni. Libera. [Gianpaolo Rosso, ecoinformazioni]

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ecoinformazioni 713

Dall’osservatorio dell’Arci avevamo avuto la netta percezione che Together No kings sarebbe stato un momento storico nel percorso difficilissimo per la Pace e i Diritti per tutti in Italia e ovunque nel mondo. La realtà ha superato di molto le aspettative e l’enorme moltitudine di persone che hanno dato vita al traboccante corteo da Piazza della Repubblica alla tangenziale costituisce insieme alla vittoria al referendum uno spartiacque tra prima e dopo. La novità che tra l’altro abbiamo visto realizzarsi anche a Como è il concerto di infinite soggettività che hanno saputo dare all’iniziativa di lotta l’unitarietà vera che si realizza solo con la liberazione delle differenze.

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712 ecoinformazioni

Tra monarchia e repubblica la scelta è vitale. Tra re, regine e democrazia non c’è dubbio su quale sia la scelta giusta. Per questo votiamo NO e riconosciamo nel bocciare l’attacco alla Costituzione, nata dalla Resistenza, un atto di inequivocabile meritoria opposizione ai quei partiti figli del fascismo e ancora a esso legati. E’ evidente il legame tra andare alle urne usando anche gli ultimi attimi prima della chiusura dei seggi per convincere i tanti troppi inverosimilmente indecisi a votare per la Costitituzione e partecipare alla convergenza delle convergenze Togheter NO kings del 27 e 28 marzo a Roma. In entrambe le lotte l’Arci è ecoinformazioni sono impegnati coralmente perché insieme possiamo tutto e da soli siamo nulla. Troverete questo numero del settimanale particolarmente agile. Poche pagine, assolutamente chiare: NO kings [Gianpaolo Rosso, ecoinformazioni]

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ecoinformazioni 711

Voto NO anche contro il genocidio, la devastazione ambientale in corso, contro le disuguaglianze sociali. C’è probabilmente una sola speranza per fermare la  mortifera avanzata delle guerre, della repressione, del pensiero unico turbo capitalista, colonialista, contro i diritti umani e il diritto stesso ovunque nel mondo. Forse c’è una seppur difficile striscia di futuro se avremo la capacità di unirci, di superare l’imbarazzante persistenza di steccati che isolano gli attivisti contro la barbarie in troppe, talora persino conflittuali, “parrocchie”.

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