Il finanziamento ai parchi e alle aree marine protette, che attualmente ammonta a 54 milioni di euro, è stato dimezzato dalla manovra correttiva
Sono 2.868.000 le case fantasma non accatastate e di queste solo il 10 per cento risultano a norma dal punto di vista urbanistico, ma il governo ha scaricato interamente il problema sui comuni, che prevedibilmente ricorreranno ad ulteriori sanatorie.
La museruola alla tutela rende più difficile ai sovrintendenti intervenire a tutela dell’ambiente imponendo tempi ristretti e tagliando il loro numero. La mano libera sul territorio consente al cittadino di autocertificare l’inizio di attività edilizie prescindendo dalla validazione di professionisti e dalla autorizzazione pubblica.
Il ministero dell’Ambiente ha un bilancio di 700 milioni di euro, pari a quello del comune di Bari e sarà diminuito di 2/3 in tre anni e intanto il governo garantisce clientele e capitalismo parassitario per esempio con favori ai concessionari autostradali che possono applicare aumenti di tariffe prescindendo dal controllo dell’equilibrio economico finanziario da parte del CIPE.
«Insomma il paese è al tracollo – è la conclusione del responsabile del settore legislativo di Wwf Italia -, ma c’è chi lavora attivamente per difendere gli interessi dell’economia parassitaria che rapina le risorse economiche e ambientali. [A. B., ecoinformazioni]
