«Molti clienti si sono fermati a chiedere informazioni sulle ragioni della protesta. Alcuni, dopo aver letto il volantino, hanno deciso di non fare la spesa condividendo le motivazioni», spiega Gloria Giudici, Filcams Cgil. Che aggiunge: «il presidio si poneva anche l’obiettivo di sensibilizzare i consumatori. Vogliamo rivendicare una programmazione diversa delle aperture commerciali, che tenga conto delle condizioni di vita dei lavoratori e delle loro famiglie. Diversa fruizione del tempo libero per recuperare e valorizzare il patrimonio culturale del nostro territorio e rafforzare la coesione sociale. Lo sciopero ha anche queste ambizioni» [aq, ecoinformazioni]
