primo maggio

Primo maggio/ Più valore al lavoro. Contrattazione, occupazione, pensioni

PRIMO MAGGIO

«Più valore al lavoro. Contrattazione, occupazione, pensioni”» è lo slogan scelto dai sindacati confederali per il corteo del 1 maggio 2016 a Como. Appuntamento alle 9.30 in via Milano (vicino all’istituto Pessina). Comizio conclusivo in piazza Volta. Interverranno delegati Cgil, Cisl e Uil. Conclude Alessandro Tarpini, segretario provinciale Cgil Como.

La solidarietà fa la differenza

Integrazione, lavoro, sviluppo. Sono le parole chiave scelte da Cgil, Cisl, Uil per celebrare il primo maggio
Il tradizionale corteo organizzato dai sindacati confederali, partito da via Milano Alta e conclusosi in piazza Duomo per i comizi, ha raccolto dietro lo striscione “lavoro, lavoro, lavoro” circa cinquecento persone.

Lo slogan scelto, con un chiaro riferimento alla strage di Lampedusa, è “la solidarietà fa la differenza”.
«Anche quest’anno – ha detto dal palco Leonardo Palmisano, segretario territoriale della Cisl dei Laghi – siamo di fronte a uno scenario economico fallimentare, non risolvibile attraverso piccoli accorgimenti. Servono cambiamenti strutturali e una politica basata su solidarietà e sviluppo. L’obiettivo è la crescita, perseguibile attraverso una distribuzione del reddito e una lotta alle collusioni e connivenze che introducono distorsioni nei mercati».
Il sindacato deve aprirsi al confronto e, punto importante, ha la necessità di ricercare ogni giorno, nelle sedi e sul territorio, una dimensione unitaria.
«È un primo maggio triste e pieno di sofferenza – ha ricordato Salvatore Monteduro, segretario generale della Uil comasca – è fresco il ricordo della strage di Lampedusa e del terremoto in Nepal». «Erano persone che coltivavano la libertà – ha continuato Monteduro – a Como, un partito politico si è permesso un attacco ipocrita contro la Caritas, da sempre in prima linea ad aiutare i bisognosi senza fare distinzione di colore, razza, provenienza. Privato della propria dignità, l’uomo non è libero. Ne sanno qualcosa i 25 mila disoccupati del territorio e gli ottocento cassa integrati, loro non hanno idea di cosa sarà il futuro». Un pensiero è andato alla Sisme, Albisetti, Holcim, Mercatone Uno e le tante fabbriche lariane in crisi.
La ripresa stenta a farsi sentire, ne sono un esempio i dati recenti dell’Istat sulla disoccupazione: «In Italia siamo al 13 per cento. Ogni anno, la speranza si è trasformata in paura. Basta alle politiche d’austerità fatte solo di numeri e alle riforme che consentono di licenziare liberamente. A Como, sono sedicimila i dipendenti pubblici da sei anni senza contratto.  Si realizzino le infrastrutture, potranno essere un volano per l’economia e per un settore, come quello edile, che ha perso circa seimila lavoratori».
Un pensiero va anche al prossimo appuntamento di lotta: il cinque maggio, lo sciopero della scuola: «L’unione fa la forza – ha concluso Daniele Gazzoli, segretario regionale Cgil Lombardia – per noi non è soltanto una protesta, c’è in ballo un’idea diversa di educazione e diritto allo studio. Fare cultura, insomma, in maniera differente». [Andrea Quadroni, ecoinformazioni]

 

Le immagini. [Fabio Cani, ecoinformazioni]

Alcuni momenti del corteo.

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Gli striscioni.

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Gli oratori: Leonardo Palmisano (segretario territoriale Cisl dei Laghi), Salvatore Monteduro (segretario generale Uil Como), Daniele Gazzoli (segretario regionale Cgil Lombardia).

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Primo maggio: corteo unitario a Como

 1Maggio2015 COMO-page-001La solidarietà fa la differenza: è lo slogan del corteo unitario u del primo maggio di quest’anno. Concentramento alle nove in via Milano. Comizio conclusivo in piazza Duomo: interverranno Leonardo Palmisano, segretario territoriale Cisl dei Laghi, Salvatore Monteduro, segretario generale Uil Como; conclude Daniele Gazzoli, segretario regionale Cgil lombardia.

Primo maggio/sciopera il commercio

spesa-carrello-2La Filcams Cgil di Como proclama uno sciopero dei lavoratori del commercio impiegati in tutti gli esercizi che resteranno aperti il primo maggio. Invita tutti a partecipare alla manifestazione che si terrà a Como ( concentramento in via Milano alle 9) venerdì 1 maggio.

L’art. 31 del decreto “Salva Italia” ha dato la possibilità agli esercizi commerciali di aprire tutti i giorni della settimana senza limite di orario. In conseguenza di ciò, da gennaio 2012 le aziende della grande distribuzione sono aperte tutte le domeniche e i festivi. «Anche a Como, non registriamo alcun aumento dei livelli occupazionali del settore mentre si segnala una progressiva chiusura delle attività commerciali a carattere individuale o con pochi dipendenti – scrive Ivan Garganigo, segretario Filcams Cgil – è un segnale preoccupante che va nella direzione opposta a quella configurata dai cantori delle liberalizzazioni. Alla fine l’unico risultato raggiunto dal provvedimento sarà quello di favorire la grande distribuzione a discapito di tutti gli altri soggetti operanti nel settore».
La questione della deregolamentazione e delle aperture ed il conseguente effetto negativo provocato su molte imprese (quasi tutte medio-piccole) rischia di essere l’unico risultato prodotto dalla normativa: «In diverse occasioni abbiamo manifestato la nostra contrarietà alla liberalizzazione totale e senza regole degli orari commerciali. Ripetutamente abbiamo chiesto alle aziende della grande distribuzione di rispettare il valore sociale ed il significato delle imminenti festività tenendo chiusi i negozi. Nonostante ciò, molti esercizi commerciali hanno previsto di aprire».
Sulla base di queste argomentazioni e ribadendo il concetto che contrattualmente non esiste l’obbligatorietà lavorativa durante le festività civili e religiose, la Filcams Cgil invita tutte le lavoratrici e i lavoratori ad astenersi dal prestare la propria attività nella giornate del 1° maggio. Inoltre, per garantire a tutti i lavoratori pari dignità e diritti e dare la possibilità di celebrare in maniera adeguata questa importante ricorrenza e in considerazione del fatto che alcune imprese, soprattutto della grande distribuzione, hanno previsto in maniera del tutto illegittima, in molte lettere di assunzione, l’obbligo del lavoro festivo e domenicale, si dichiara lo sciopero per l’intero turno nelle giornata di venerdì 1 maggio

Sciopero del commercio – il presidio al Bennet

logoNella mattinata di mercoledì 1° maggio Filcams Cgil e i lavoratori del commercio hanno organizzato un presidio di fronte al centro commerciale Bennet – la porta d’Europa di Montano Lucino.  Motivo della protesta:  lo sciopero dei lavoratori della grande distribuzione, impiegati in tutti gli esercizi commerciali rimasti aperti il primo maggio. «Così anche i loro hanno potuto festeggiare la ricorrenza»

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Il commercio sciopera il primo maggio

spesa-carrello-2La mobilitazione riguarderà tutti i lavoratori impiegati negli esercizi commerciali che resteranno aperti. Lo scioperò è proclamato da Filcams Cgil che ha organizzato un presidio presso il centro commerciale Bennet – la porta d’Europa. «Il decreto liberalizzazioni non ha prodotto risultati. Il primo maggio resti la festa dei lavoratori» (altro…)

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