«Il mondo del lavoro deve mobilitarsi perché all’ indignazione ed al dolore segua la ricerca di soluzioni concrete – commentano i sindacati – perchè finalmente il governo, la politica e il parlamento affrontino i temi legati all’ immigrazione, non come arma di propaganda, come fino ad oggi è avvenuto, ma con provvedimenti organici per tentare di governare un processo storico irreversibile. A questa condizione sociale occorre opporre una diversa politica in materia di immigrazione ed asilo. Le nuove strategie non possono ignorare le cause politiche ed economiche delle scelte migratorie e al contempo della rete di interessi criminali che si muovono sfruttando i migranti. Abbiamo deciso di organizzare il presidio per manifestare il nostro cordoglio alle vittime del naufragio sulle coste siciliane. Perchè non si debba più assistere a tragedie come quella di Lampedusa. Per chiedere di riformare radicalmente la legislazione sull’immigrazione e dotare l’Italia di una legge organica in materia di asilo, accoglienza e soggiorno. Per l’istituzione di corridoi umanitari per i profughi in fuga dalle guerre. Per un efficace contrasto della tratta di esseri umani. Perchè l’Europa finalmente, si doti di politiche comunitarie in materia di immigrazione» [Andrea Quadroni, ecoinformazioni]
