Uil Como

L’evoluzione della pandemia nel territorio dell’Insubria

«Si è tenuto giovedì 22 ottobre 2020 l’incontro (in video conferenza) con la direzione dell’Ats Insubria richiesto dalle Organizzazioni Sindacali Confederali di Varese e Como unitamente alle categorie del Pubblico Impiego e dei Pensionati. All’incontro erano opportunamente presenti le rappresentanze delle Asst del territorio dell’Insubria ovvero Asst Lariana, Asst Valle Olona e Asst Sette Laghi.

(altro…)

Nessuno spazio per chi inneggia al ventennio fascista

Sì è tenuta questa mattina, 24 luglio, la conferenza stampa per la presentazione pubblica dell’appello alle istituzioni democratiche perché impediscano l’ulteriore sfregio alla legalità repubblicana annunciato per domenica prossima, 26 luglio (a ridosso della data di nascita di Mussolini), quando i nostalgici della dittatura fascista intendono ricordare il loro duce e i loro gerarchi.

Quest’anno, a causa delle restrizioni imposte dall’emergenza sanitaria covid-19, infatti, non si era potuta tenere la “commemorazione” fascista a ridosso del 25 aprile (Mussolini e i gerarchi vennero fucilati in nome del popolo italiano il 28 aprile 1945). Ma, pur dilazionata di qualche mese, la messa in scena nostalgica non perde di gravità, così come non diminuisce la responsabilità delle autorità che, anche quest’anno, hanno – almeno fino ad ora – deciso di dare via libera alla manifestazione.

Per questo un nutrito gruppo di realtà del territorio hanno rivolto un appello alle istituzioni – in primo luogo al prefetto, rappresentante sul territorio del governo nazionale – perché venga ripristinata la legalità repubblicana e ribadita la fedeltà alla Costituzione nata dalla Resistenza.

La manifestazione fascista di Dongo del 29 aprile 2018.

«Anche quest’anno, sia pure in data inconsueta, – si legge nella lettera ufficiale – associazioni cosiddette culturali si ripromettono di “commemorare” i fatti che sul Lago di Como hanno definitivamente chiuso il tragico ventennio dittatoriale fascista.

In nome dei valori espressi nella Costituzione Repubblicana, condivisi dalla stragrande maggioranza del popolo italiano, e conformemente a numerose leggi delle Stato, le sottoscritte realtà chiedono che in modo netto e irrevocabile tutte le manifestazioni di stampo apologetico (che nulla hanno a che fare con qualsiasi forma di suffragio e commemorazione funebre) NON siano consentite in questa occasione e negli anni futuri. Consideriamo questo un dovere per le autorità e per le istituzioni della Repubblica.»

La lettera è firmata da ANPI (Associazione Nazionale Partigiani d’Italia), Istituto di Storia Contemporanea “P.A. Perretta”, ARCI provinciale, ACLI, Como senza frontiere, Associazione Lissi, Soci Coop Lombardia, Osservatorio democratico sulle nuove destre, Articolo uno, Monimento 5Stelle, PD, PRC, Sinistra Italiana, CGIL, CISL e UIL.

L’appello è stato inviato oltre che al prefetto e al questore anche al procuratore della Repubblica perché anche a Como vengano intraprese le adeguate azioni giudiziarie, che a Milano hanno portato a recenti pronunciamenti del Tribunale di Milano (come si legge nella lettera dell’ANPI di Como pure consegnata ufficialmente alle autorità locali).

Al riguardo è stata anche presentata, dall’on. Chiara Braga del Partito Democratico, un’interrogazione al Ministro dell’Interno.

Non risulta che – fino ad ora – vi siano state risposte da parte delle istitutizioni.

[FC, ecoinformazioni]

Se Ambiente e Lavoro fanno rima con Pace/ Convegno a Como su Agenda 2030

È possibile riunire sindacati, amministratori pubblici, rappresentanti di imprese e curia vescovile in una conferenza su Pace & ambiente evitando che da parte dei convenuti si decanti un’immagine di sé ingannevolmente positiva sotto il profilo dell’impatto ambientale allo scopo di distogliere l’attenzione pubblica dagli effetti negativi? D’accordo, la risposta è fin troppo scontata perché, in una realtà individualista e culturalmente arretrata come quella comasca la pratica del greenwashing, ovvero la strategia di comunicazione sopra descritta, sembra purtroppo inevitabile.

I 17 obiettivi previsti da Agenda 2030

Ciò però non significa che nel corso della conferenza Agenda 2030 strumento di pace. La sostenibilità si costruisce nel territorio, tenutasi il 29 gennaio in Pinacoteca e alla quale erano presenti rappresentanti di sindacati confederali, Pastorale del lavoro della Diocesi, Camera di Commercio e Comune di Lecco, non siano comunque emersi elementi degni di rispetto e approfondimento.

Il senso dell’incontro era principalmente basato sui seguenti interrogativi: ha senso coniugare un programma di azione per le persone, il pianeta e la prosperità con il tema della pace? Qual è il rapporto tra sostenibilità ambientale e giustizia sociale? È possibile costruire sostenibilità nel territorio senza creare reti e connessioni?

Un momento dell’incontro

Alla prima domanda ha risposto don Gianpaolo Romano, della Diocesi di Como, il quale ha proposto la figura del prisma quale simmetria introdotta da papa Francesco per descrivere la realtà. Perché sarà ovvio e scontato, ma la realtà è davvero piena di sfaccettature come i raggi emanati dal poliedro colpito da un raggio di sole. Raggi multicolori come quelli dell’arcobaleno, che non a caso è riprodotto nel logo di Agenda 2030 programma di azione per le persone, il pianeta e la prosperità sottoscritto nel settembre 2015 dai governi dei 193 Paesi membri dell’Onu. E non è neppure casuale che la connessione lavoro-pace-ambiente sia stata richiamata proprio nel Mese della pace, senza la quale la salvezza – non solo eterna – dell’umanità risulta essere complicata.

Ma cos’è esattamente Agenda 2030 e come procede il percorso di avvicinamento ai suoi 17 obiettivi e 169 target, a circa un terzo della sua durata e a soli 11 anni dalla scadenza fissata dal piano d’azione Onu? «L’ultimo rapporto Asvi (Alleanza per lo sviluppo sostenibile, nata nel 2016 per far crescere nella società italiana, nei soggetti economici e nelle istituzioni la consapevolezza dell’importanza dell’Agenda 2030, ndr) riferisce di grandi difficoltà, da parte dell’Italia, a raggiungere gli obiettivi prefissati – afferma Salvatore Monteduro, segretario Cst-Uil dela Lario -. In particolare nel nostro Paese si rilevano miglioramenti per nove obiettivi, una sostanziale stabilità per due e un peggioramento per i rimanenti sei».

Secondo il Rapporto, è necessario modificare significativamente le politiche pubbliche, nazionali ed europee, le strategie aziendali e i comportamenti individuali. L’urgenza è anche dettata dal fatto che 21 dei 169 Target in cui si articolano gli Obiettivi di sviluppo sostenibile prevedono obblighi riferiti al 2020 e che su buona parte di essi l’Italia è in grave ritardo. «In particolare – conclude Monteduro – gli obiettivi 2030 e quelli del Piano stretegico di sviluppo saranno raggiungibili solo mediante il coinvolgimento degli enti territoriali e istituzionali».

Virginio Brivio, sindaco di Lecco

L’assist del sindacalista sugli enti locali sembra fatto su misura per Virginio Brivio, sindaco di Lecco e già presidente di Anci (Associazione nazionale comuni italiani) Lombardia, che per ruolo professionale e curriculum ha le carte in regola per enunciare la sua ricetta di sostenibilità. «Nelle amministrazioni è necessario privilegiare i processi alle competenze – afferma – mediante strumenti come il documento unico di programmazione che il consiglio comunale esamina prima di approvare il bilancio». Ma è anche il caso di rinunciare, o quantomeno limitare il numero di decisioni prese unilateralmente. «Puoi continuare a fare delibere – spiega Brivio – ma se non incidi sulla programmazione quotidiana coinvolgendo anche i soggetti esterni, le decisioni saranno sempre calate dall’alto».

Altri temi da implementare maggiormente nella pratica amministrativa, secondo Brivio, sono la sussidiarietà nei confronti dei cittadini, l’intermodalità del trasporto pubblico, la pratica della partnership in sostituzione della delega, l’introduzione di convenzioni per condividere l’esercizio di competenze comuni. Temi, questi, che riguardano anche il rapporto tra cittadini, perché l’obiettivo deve essere quello di costruire comunità più coese. In sostanza, gli obiettivi di Agenda 2030 reclamano una comunità più consapevole e una minore autoreferenzialità, secondo Brivio, che conclude così: «Dobbiamo diventare esperti dell’insieme anziché specialisti del parziale. La politica non deve seguire le emozioni del momento e dovrebbe mettersi al riparo dalle semplificazioni mediatiche».

E a proposito di semplificazioni, è seguito l’intervento di Marco Galimberti, presidente delle Camere di commercio di Como e Lecco, il quale ha subito annunciato che a parere delle imprese che rappresenta il secondo lotto della tangenziale di Como deve essere completato, «ma in modo intelligente utilizzando il meno possibile il suolo». E successivamente ha letto un testo scritto per lui dall’Ufficio studi contenente una serie di affermazioni autoreferenziali, autoincensanti e discutibili come la tesi secondo cui «la sostenibilità non rappresenta un costo per l’impresa e deve segnare una continuità di business».

Massimo Balzarini, segretario regionale Cgil (a sinistra) e Francesco Cavalleri, studente

Roba da leccarsi i baffi per lo studente di Fisica Francesco Cavalleri, già attivista di Fridays for future (Fff), il quale, anche in risposta a Galimberti, per ribattergli ha rispolverato una sintesi dei temi fondanti del Movimento: «È necessario richiamare il ruolo della scienza e non solo quello del pensiero tecnico», ha esordito. A suo dire Fff non propone un nuovo modello di sviluppo, ma si limita a indicare contraddizioni. «Contesto – ha proseguito – la tesi secondo cui la classe politica da sola con quella imprenditoriale possa svolgere la transizione ecologica. Dobbiamo invece unire le forze e puntare a una sintesi conveniente a tutte le parti in causa».

Secondo lo studente il principio della massificazione del profitto non è affatto sostenibile. E la sostenibilità non deve essere messa in discussione se viene meno la produttività. «Se così fosse – ha aggiunto Cavalleri – c’è il rischio che le aziende non rispettino più le leggi ambientali, come ad esempio i parametri delle emissioni. E allora è necessario fare entrare nel dibattito il ruolo della Scienza. Ci vuole maggiore collaborazione con il mondo accademico. E gli scioperi per il clima di Fff devono continuare per essere da stimolo per chi non ha ancora colto le problematiche ambientali o per chi ha appena iniziato a lottare».

La battaglia per il clima è per Cavalleri una battaglia per i diritti, e come in tutte le conquiste le lotte devono essere portate avanti da chi ne ha titolo, quindi dai giovani perché è a loro che appartiene il futuro. Il clima deve diventare una causa inclusiva che unisce le persone attraverso il dialogo non violento, ha concluso lo studente citando una massima dello scrittore Noam Chomsky recentemente ripresa da Greta Thunberg alla Cop25 di Madrid: «L’ottimismo è una strategia. Se non credi che sia possibile un futuro migliore, non farai mai un passo che renderà il futuro migliore. Se pensi che non ci sia speranza, non lo farà. La scelta è tua».

Caterina Valsecchi, della segreteria Cisl dei Laghi

Materie di riflessione anche per Massimo Balzarini, segretario regionale Cgil, colto ad annuire su talune affermazioni dello studente, e che ha tenuto a garantire sulla “svolta” ambientalista del sindacato, magari anche in polemica con certe amministrazioni territoriali. «Le disuguaglianze climatiche sono alimentate dalla cattiva gestione del territorio». ha esordito, precisando che «sulla mobilità, ad esempio, dobbiamo liberarci dall’imperativo della scelta binaria si/no, ma ragionare sull’effettivo bisogno della cittadinanza». E poi che «sviluppo non significa necessariamente crescita, ma benessere e sostenibilità. Bisogna parlare ai lavoratori che sono costretti a produrre oggetti inquinanti con metodi inquinanti. Da parte del sindacato c’è la volontà di esercitare uno sguardo sull’insieme per tenere uniti tutti».

La conclusione spetta a Caterina Valsecchi, della segreteria Cisl dei Laghi, che a nome dell’intero sindacato informa che l’impegno, anche in materia ambientale, è basato su un modello nazionale esercitato prevalentemente su contrattazione e concertazione, e che lo strumento chiave per l’ottenimento di qualsiasi risultato è sempre la formazione.
[Fabio Germinario, ecoinformazioni] On line sul canale di ecoinformazioni i video di tutti gli interventi.

Il sindaco Landriscina accerchiato dall’ambientalismo comasco/ Buone notizie

Il sindaco di Como è servito. Venerdi 13 dicembre Como per il clima, rete provinciale composta da una ventina di gruppi e associazioni che con singoli cittadini lottano per salvaguardare il territorio dai disastri della cattiva politica e da quelli dei cambiamenti climatici, ha inviato a Mario Landriscina una duplice richiesta di dichiarazione di emergenza ambientale e di istituzione di consulta sull’Ambiente. Intanto una “cordata” di partiti e liste all’opposizione (Pd, Svolta civica e Civitas) che da qualche tempo “seguono a ruota” le mosse dell’ambientalismo locale, annunciano che lunedì presenteranno al primo cittadino altrettante proposte di delibera sugli identici temi.

(altro…)

Lavoreremo ancora? Innovazione o turbocapitalismo?

36318524_10216228260838715_5832800819031834624_nL’accademia Aldo Galli in via Petrarca 9 a Como ha ospitato, nel tardo pomeriggio di mercoledì 27 giugno, un incontro organizzato dal circolo Willy Brandt (rappresentato da Giuseppe Doria, che ha introdotto i lavori). Lavoreremo ancora? questa la domanda che ha dato il titolo alla conferenza e che ha avviato una riflessione condivisa da pubblico (di una trentina di persone) e relatori (Alfredo Biffi, professore del dipartimento di Economia dell’Università dell’Insubria, e Claudio Negro, ex sindacalista e rappresentante della fondazione Anna Kuliscioff di Milano; assente Salvatore Amura dell’Accademia Galli) sul futuro di un mercato lavorativo in cui le risorse umane cedono il passo alle macchine con sempre maggior frequenza.

(altro…)

16 dicembre/ Acqua bene pubblico da tutelare

Appuntamento sabato 16 dicembre alle 9,30 all’Astra, in viale Giulio Cesare 3. Introducono i segretari sindacali provinciali di categoria: Sandro Estelli (Filctem Cgil), Daniele Magon (Femca Cisl), Gioacchino Favara (Uiltec Uil). A seguire, interventi dei delegati sindacali e dei lavoratori delle società operative del sistema idrico.
(altro…)

8 marzo/ Cgil, Cisl e Uil con le scuole

8_marzo_unitario-1Cgil, Cisl e Uil di Como promuovono per la mattinata di mercoledì 8 marzo in occasione della Giornata internazionale della donna, un’iniziativa unitaria rivolta agli studenti delle scuole secondarie superiori allo Spazio Gloria di Arci Xanadù in via varesina 72 a Como. Alla proiezione del film 7 minuti di Michele Placido previsto alle 9.30, seguiranno intrventi di alcune sindacaliste coordinati da Laura Negretti e un dibattito con l’intervento di Chiara Mascetti (Cgil), Caterina Valsecchi (Cisl) e Serena Gargiulo (Uil).

Sciopero generale: nel Comasco, adesione attorno al 50%

20141212_105508Fra i diversi settori, nelle aziende metalmeccaniche e agricole ha aderito allo sciopero organizzato da Cgil e Uil circa l’80% dei lavoratori, 40% nel pubblico impiego, 45% nei trasporti, 30% nei tessili e 15 % nella scuola

«Lo sciopero è riuscito – commenta Alessandro Tarpini, segretario Cgil Como – Ed e’ da queste piazze e da questi contenuti che bisogna partire per ricostruire un terreno unitario e per mantenere alto il livello di partecipazione e di mobilitazione in tutte le forme, affinché il lavoro, i diritti e la dignità dei lavoratori diventino le priorità per tutto il Paese».
Da Como, hanno partecipato alla manifestazione di Milano circa 500 persone. [aq, ecoinformazioni]
10471254_10205301692044369_8754162019444962461_n 10540942_1026531150697241_6732343045428876104_n 10846504_1026532210697135_8392467593153337731_n 1503439_1026619117355111_1269664656806302602_n 10419974_1026518904031799_76637238829901128_n 10426521_815181545207159_1210102060445220057_n

Tasse/ Cgil, Cisl e Uil: scelta iniqua

cgilcisluil«Profondo disappunto» per Cgil, Cisl e Uil, che parlano di «scelta iniqua».

 

«La scelta della Giunta Comunale di aumentare indiscriminatamente le tasse per tutti i cittadini che hanno un reddito superiore a 10.000 euro e di salvaguardare solo i redditi maggiori di 75.000 euro è iniqua, ingiusta e colpisce in particolare solo le fasce più deboli della popolazione, ossia tutte quelle famiglie che hanno redditi bassi e medio bassi che stanno tra i 10.000 e i 28.000 euro: per costoro, l’aumento sarà tra il 5,9% e il 6,2%, mentre chi guadagna tra i 55.000 e i 75.000 euro si vedrà aumentare le tasse solo dello 0,2% – dichiara un comunicato –. Cgil Cisl e Uil ricordano anche che le proposte fatte unitariamente al Comune non sono state minimamente prese in considerazione: la Giunta Comunale ha ignorato richieste che prevedevano prelievi ai proprietari di seconde case e la tutela dei redditi fino a 28.000».

«La manovra varata prevede invece milioni di euro di prelievi che non sono destinati a coprire i mancati trasferimenti da parte dello Stato ma che servono per giustificare le spese della Giunta – prosegue la nota –. Cgil, Cisl e Uil avevano chiesto anche di ottimizzare la macchina comunale e i servizi per evitare che in questo momento di forte crisi, sui cittadini comaschi si abbattesse una serie di aumenti ingiustificati e indiscriminati».

«La scelta della Giunta di mantenere tutto allo stesso modo non può che vederci fortemente contrari: il nostro auspicio è che il Consiglio Comunale faccia marcia indietro e si muova in direzione opposta alla Giunta e si impegni a tutelare chi sta peggio e metta in atto una riorganizzazione del sistema comunale comasco – aggiungono le strutture sindacali comasche –. I sindacati non intendono restare a guardare ciò che accadrà con le braccia conserte e sono decisi a difendere gli interessi dei cittadini, come già detto al sindaco siamo disponibili a valutare insieme quali possono essere le forme di razionalizzazione della spesa dell’ente, e invitiamo la Giunta Lucini ad assumersi le proprie responsabilità a fare ciò».

«In conclusione torniamo a ricordare la gravità di questo aumento sui bilanci dei contribuenti – termina lo scritto –. Se si pensa che all’aumento di Imu, Tasi e Irpef si sommerà anche l’incremento della tassa rifiuti per il costo della raccolta differenziata, le famiglie comasca hanno il diritto di chiedersi quale sia l’idea guida di questa giunta». [md, ecoinformazioni]

Ridare dignità al Lavoro

1451552_10152069355461667_242833048_nDiverse centinaia di persone hanno sfilato sotto la pioggia nel giorno dello sciopero generale indetto dai sindacati confederali comaschi. Il corteo si è concluso davanti alla prefettura, dove una delegazione ha incontrato il prefetto. Presenti al corteo anche i lavoratori della Sisme, da dieci giorni in sciopero

(altro…)

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: