Una manifestazione silenziosa di protesta è stata portata a Palazzo Cernezzi durante le preliminari al Consiglio comunale di Como di lunedì 17 febbraio. Duecento cittadini, per lo più commercianti della città murata, si sono presentati, guidati dal consigliere di Adesso Como Alessandro Rapinese, portavoce del comitato Como per tutti, nel cortile antico del municipio e hanno partecipato alla prima parte della seduta fra il pubblico, chi è riuscito a entrare in aula, o nel corridoio di ingresso.
«Guardi che bella partecipazione!» ha detto Rapinese rivolto al sindaco indicando il pubblico in sala, aggiungendo che l’allargamento non coinvolge solo i commercianti perché: «Adesso un cittadino per arrivare in Comune a rifare la carta d’identità deve pagare 2 euro». Contro la giustificazione che l’allargamento era già nel programma elettorale si è scagliato invece Enrico Cenetiempo, Gruppo misto: «Nello stesso c’era scritto – ha precisato – che si voleva la salvaguardia i piccoli esercizi commerciali». «L’amministrazione è assolutamente sorda» ha denunciato Ada Mantovani, Adesso Como, che ha ricordato la crisi che attanaglia il commercio «la Ztl non è una causa, ma di sicuro non agevola l’attività del centro che deve intendersi come un grande centro commerciale all’aperto», minacciato da quelli con ampi posteggi nelle prime periferie della città.
Finite le preliminari i manifestanti si sono diretti in piazza Roma per constatarne le condizioni con la nuova Ztl attiva annunciando la manifestazione di martedì 18 febbraio, a margine del Consiglio il sindaco ha detto che non farà marcia indietro. [Michele Donegana, ecoinformazioni]

