sala consiliare comoConsiglio aperto a Palazzo Cernezzi, divisi fra favorevoli e contrari, tutti rimangono sulle proprie posizioni.

Seduta straordinaria aperta del Consiglio comunale di Como giovedì 12 dicembre con interventi prenotati da parte di associazioni, sindacati e categorie per discutere del Piano della sosta, ma in realtà dell’allargamento della Zona a traffico limitato a tutta la città murata. Una seduta con un po’ di partecipazione, i posti in aula erano riservati ai rappresentanti cittadini prenotatisi, nei giorni precedenti, per intervenire, e una quindicina di persone hanno assistito dalla Sala stemmi apprestata allo scopo.

«Le ultime operazioni su Ztl e posteggi sono state portate avanti dalla Giunta senza un reale confronto con la cittadinanza – ha denunciato il primo richiedente della seduta straordinaria Luca Ceruti, M5S, che ha attaccato l’Amministrazione Lucini tacciandola di –incapacità e arroganza, noi abbiamo ascoltato le lamentele della cittadinanza, quello che non avete fatto voi».

Per primi hanno preso la parola gli esponenti delle associazioni, categorie e sindacati.

Critici verso l’allargamento della Ztl, così come proposto, i rappresentanti di Confcommercio, Confesercenti e Associazione civica utenti della strada.

«Noi non siamo contrari, ma si presuppone un progetto» ha detto Mario Lavatelli, Acus, preoccupato di mantenere vivo il centro, come Giorgio Verga, Confcommercio, che si è lamentato per «non aver presentato soluzioni alternative» dato il timore «dell’allontanamento dalla città di visitatori e potenziali clienti. A Cantù, Erba, Olgiate i posteggi sono gratuiti durante le feste». Molto critico Claudio Casartelli, Confesercenti, «l’introduzione della Ztl negli anni ’70 non fu del tutto indolore, molte delle attività dovettero uscire dalla Città murata, ma ora non ce lo si può più permettere». «In piazza Roma e in piazza Volta serve solo una migliore gestione della sosta, vanno usate per soste non prolungate» ha concluso. Silvano Molteni, Uil, si è detto contrario agli aumenti del costo dei posteggi per disincentivare l’uso delle auto, auspicando la creazione della metropolitana leggera, ha ricordato la possibilità di creare posteggi sotterranei alla ex Ticosa e in viale Varese.

A favore delle politiche comunali il rappresentate del comitato residenti della zona 2 Vittorio Noseda, che ha proposto di tramutare in blu i posteggi gialli affianco al passaggio a livello dietro il duomo Michele Marciano, Legambiente, ha ricordato i problemi per la salute dati dall’inquinamento dell’aria, «a Como si muore di traffico!», proponendo l’introduzione di un mobility manager e bus navetta da posteggi di cintura. Di mobilità dolce ha parlato Ambra Garancini, Iubilantes, partendo dall’esperienza della propria associazione, un tema caro anche a Marco Ponte, Città possibile, che ha chiesto di migliorare la sicurezza di pedoni e ciclisti. E dei soggetti deboli ha parlato anche Filiberto Crisci, Vita indipendente, che ha parlato dell’esperienza della disabilità e delle difficoltà di movimento. «Dobbiamo avere una idea di mobilità che guardi non ai prossimi sei mesi, ma ai prossimi 10 anni» ha detto Alessandro Tarpini, Cgil. «Rischierò l’impopolarità – ha proseguito il segretario della Camera del lavoro – ma non si può pensare di posteggiare a 300 metri dal posto di lavoro, a Milano non ci si immagina neppure di andare in macchina fino a vicino al posto di lavoro».

Di mobilità e non solo di singoli interventi ha parlato anche l’assessora alla Mobilità Daniela Gerosa: «Dobbiamo lasciare liberi di scegliere il mezzo di trasporto e avere alternative, l’alternativa va creata e, dove c’è, potenziarla». «Il Piano della sosta è figlio del Piano del traffico – ha aggiunto l’assessora – e entrambi stanno all’interno del Piano generale del territorio, che è il quadro generale, e sarà pubblicato settimana prossima».

Quasi tutti scontati gli interventi dei consiglieri comunali. Mario Molteni, Per Como, favorevole alla Ztl, ha chiesto però un’azione organica: «Si è partiti dalla coda e non dal capo». «Ricordate piazza Volta com’era?» ha detto il capogruppo del Pd Stefano Legnani parlando della riqualificazione di piazza Roma. E della salute hanno parlato anche Italo Nessi, Como civica, e Patrizia Lissi, Pd.

«I guadagni per la salute dell’allargamento della Ztl sono tutti da dimostrare – ha detto un infervorato capogruppo di Adesso Como Alessandro Rapinese, che ha raccolto un applauso dal pubblico –. Di sicuro sono a rischio i posti di lavoro dei 700 dipendenti che lavorano in Città murata». Una preoccupazione condivisa da Laura Bordoli, Gruppo misto. «Non sottovalutiamo e siamo consapevoli della situazione di inquinamento della città – ha detto Ada Mantovani, Adesso Como – Però sarebbe stato più onesto dire che si sono voluti dare dei posti auto ai residenti della città».

Per ultimo il sindaco Mario Lucini ha tirato le fila del discorso e fatto una replica a tutti gli interventi della serata. Il primo cittadino ha parlato della qualità della vita in città: «L’incidenza delle malattie respiratorie è molto preoccupante». E ha rivendicato l’organicità degli interventi effettuati. «Non l’abbiamo fatto solo per dare un posteggio ai residenti e la città è ancora accessibile al turismo e al commercio e i posteggi di cintura non è che non ci siano». Anche sul coinvolgimento delle parti interessate: «Non è corretto dire che abbiamo preso decisioni senza coinvolgere i soggetti interessati. Ascoltare non significa per forza cambiare le decisioni se si ritengono giuste». Essendo una seduta speciale non c’era nessun provvedimento da votare e finiti gli interventi la seduta, alle 23.30, è stata sciolta. [Michele Donegana – ecoinformazioni]

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