Il nuovo Consiglio nazionale, si è poi riunito per votare la presidente, ruolo per il quale, rimaneva in corsa solo Francesca Chivacci. Filippo Miraglia, intervenuto prima della votazione del Consiglio, ha comunicato ai presenti l’intenzione di ritirare la sua condidatura a sostegno della canditura unica della Chiavacci. «La decisione – ha spiegato Miraglia – è stata presa dopo un lungo lavoro svolto dalla reggenza nei tre mesi intercorsi dalla sospensione del congresso a marzo.» Francesca Chiavacci interventua subito dopo, ha ringraziato tutti e tutte le reggenti per l’impegno dimostrato ed in particolare ha rivolto un ringraziamento a Filippo Miraglia per la fiducia dimostratogli, annunciando che, se eletta, avrebbe proposto la sua figura per il ruolo di vicepresidente.
Il Consiglio ha quindi eletto nel pomerggio la fiorentina Francesca Chiavacci presidente nazionale dell’Arci e Filippo Miraglia vicepresidente vicario.
Di particolare importanza politica l’elezione per acclamazione di Luciana Castellina -definita da Paolo Beni «Una mamma dell’Arci» – a presidente onoraria della più grande associazione della sinistra italiana. La Castellina ha ringraziato commossa, ricordando sopratutto la figura di Tom Benettollo, storico presidente dell’Arci del quale tra pochi giorni ricorrerà il decimo anno dalla prematura scomparsa. [Jlenia Luraschi, ecoinformazioni]

