Filippo Miraglia

Abrogati i decreti sicurezza di Salvini

Definitivamente approvato dal Senato il 18 dicembre il nuovo ordinamento che cancella le parti più anticostuzionali, indegne e assassine dei cosiddetti decreti sicurezza di Salvini. Grande soddisfazione dell’Arci che ha lavorato con Filippo Miraglia (coordinatore nazionale del gruppo Politiche per l’immigrazione, diritti dei migranti, accoglienza) e Walter Massa (coordinatore dell’accoglienza Arci) per creare le condizioni perché finalmente si potesse voltare pagina e riconoscere diritti vitali ai migranti. Con il nuovo ordinamento, che pure presenta ombre e aspetti negativi, viene reintrodotta la protezione umanitaria (chiamata speciale) e vengono eliminate le sanzioni per le navi umanitarie che la legge della Lega criminalmente ha ostacolato in ogni modo nel lavoro di salvataggio dei naufraghi.

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28 maggio/ Arciwebtv/ L’Italia non è più un porto sicuro?

Dalle 19/ Dalla campagna Arci nazionale, Resistenza virale, il primo incontro del ciclo Je suis razza umana a cura del comitato provinciale dell’Arci di Modena. L’Italia non è più un porto sicuro? Come funzionano le nuove norme sulla regolarizzazione? Quali protocolli sono stati applicati al sistema accoglienza? Intervengono: Annalisa Camilli, giornalista di Internazionale, e Filippo Miraglia, Responsabile Immigrazione Arci. Clicca qui o sull’immagine per andare all’evento facebook.
Clicca qui per scoprire tutta la programmazione di Resistenza virale.

Gli altri programmi del 28 maggio.

La programmazione completa di Arci Como WebTV.

11 aprile/ Arciwebtv/ Vincere l’odio con i diritti e la verità

Dalle 15/ Dagli archivi ecoinformazioni, mentre il Governo decide di chiudere nuovamente i porti definendo le coste italiane come non sicure, riproponiamo la playlist integrale di Migranti politici o migranti economici? Diritto di cittadinanza o respingimenti?, l’incontro di giovedì 12 luglio 2018 con Raffaele Masto, lo scrittore esperto di migrazioni e giornalista a Radio Popolare scomparso recentemente, e Filippo Miraglia, consigliere responsabile della migrazione per l’Arci nazionale. Leggi l’articolo di Alida Franchi su ecoinformazioni.com.

Gli altri programmi del’11 aprile.

La programmazione completa di Arci Como WebTV.

Migranti/ Vincere l’odio con i diritti e la verità

IMG_2653.JPGSala piena, al circolo Arci La Lo.Co. di Osnago (LC), per Migranti politici o migranti economici? Diritto di cittadinanza o respingimenti? l’incontro della sera di giovedì 12 luglio con Raffaele Masto, scrittore esperto di migrazioni e giornalista a Radio Popolare, e Filippo Miraglia, consigliere responsabile della migrazione per l’Arci nazionale (promotore della campagna Ero straniero – l’umanità che fa bene). Di moderare la serata si è incaricato Emanuele Manzoni, segretario a Lecco di Liberi e uguali, che ha contribuito all’organizzazione insieme al circolo ospitante, all’Arci regionale della Lombardia e ai coordinamenti delle province di Como e Lecco. Il dibattito aperto al pubblico è stato preceduto da una fase di confronto partecipata da una ventina di rappresentanti di circoli Arci e associazioni lombarde attive nell’accoglienza (soprattutto quella “diffusa”, operata da famiglie, soggetti religiosi e laici e dagli Sprar) e nella promozione di una società inclusiva, nel corso della quale si è fatto il punto della situazione e sono stati sollevati importanti spunti di riflessione e proposte di azione, tra cui la campagna Welcoming Europe, lanciata a livello comunitario nel mese di aprile per presentare alla Commissione europea una proposta di riforma della gestione dei flussi migratori. (altro…)

12 luglio/ Osnago/ Migranti politici o migranti economici? Diritto di cittadinanza o respingimenti?

volantino 12 luglio Loco

Giovedì 12 luglio al circolo Arci La Lo.Co. di Osnago (Lc), grazie a una collaborazione tra Liberi e Uguali – Lecco e Arci Lombardia, Lecco e Como si terrà una serata di approfondimento sul tema delle migrazioni, con Filippo Miraglia, della segreteria nazionale di Arci e promotore della campagna “Ero straniero”, e Raffaele Masto, scrittore e giornalista di Radio Popolare nonché esperto di Africa. (altro…)

Ricerca e salvataggio pubblico europeo e vie di accesso legali per entrare in Europa per sconfiggere i trafficanti ed evitare le migliaia di morti in mare

Mentre l’Europa festeggia lo scampato pericolo della Le Pen alla presidenza della Francia, i morti da frontiera aumentano ed è sempre più evidente che si tratta di una strage immensa. (altro…)

Il fantasma del razzismo in Canton Ticino

prima-i-nostriwebIl fantasma del razzismo si è materializzato ancora una volta ieri in Canton Ticino. Niente di nuovo si potrebbe dire.  Così come non meraviglia il sondaggio pubblicato oggi da Repubblica: gli italiani sono a favore della chiusura delle nostre frontiere. Esattamente come gli abitanti del Canton Ticino voglio impedire ai lavoratori italiani transfrontalieri di attraversare liberamente il confine italo svizzero.  (altro…)

Rifugiati a L’isola che c’è

schermata-2016-09-13-alle-16-45-41A L’isola che c’è, a Villa Guardia (Co), nel Parco comunale, al Tendone bar casa dei popoli Arci, sabato 17 alle 18 Filippo Miraglia, vicepresidente Arci nazionale, presenta con Gianpaolo Rosso il libro Rifugiati. Conversazioni su frontiere, politica e diritti.

La lenta marcia dei diritti/ Cittadinanza: quasi ius soli

litaliasonoanchioquadratoApprovata il 13 ottobre alla Camera la legge dello ius soli per la quale anche a Como grande è stata la mobilitazione per la raccolta delle firme della proposta de L’Italia sono anch’io che ha scosso la politica determinando un articolato ancora ingiusto, non  soddisfacente, ma comunque relativamente positivo. Il testo  passa al Senato dove, grazie all’attuale sistema bicamerale, potrà essere ancora migliorato.  .  Pubblichiamo il giudizio di Filippo Miraglia, vicepresidente dell’Arci, da sempre impegnato per i diritti dei migranti.

«Non è la legge sulla quale abbiamo raccolto le firme. Ma se siamo arrivati a fare un passo avanti con l’approvazione oggi alla Camera di una riforma della legge n.91/1992, è anche grazie alle firme di quelle migliaia di persone che ci hanno creduto, al lavoro delle associazioni che da anni si battono per avere un Paese migliore, più giusto e democratico.
Se la legge passerà anche al Senato (continueremo a fare il possibile per migliorarla) da oggi chi nasce in Italia sarò italiano da subito, senza dover aspettare 18 anni. Dovrà rispettare la condizione di essere figlio di uno straniero o una straniera con il permesso Ue di lungo soggiornante. E’ un limite pesante ma non possiamo che salutare con soddisfazione un passo avanti della civiltà giuridica e della democrazia di questo Paese, che cambierà la vita di migliaia di famiglie e persone, di tante bambini e bambini che in Italia sono stati a lungo discriminati per legge. Non abbiamo certo sconfitto il razzismo ma abbiamo contribuito a migliorare la democrazia.
Il prossimo obiettivo, insieme all’approvazione di un testo migliore sulla cittadinanza al Senato, è far ripartire la campagna sul diritto di voto alle amministrative. La legge sul diritto di voto alle amministrative è infatti l’altra proposta sulla quale abbiamo raccolto il consenso di centinaia di migliaia di persone. In molte città la prossima primavera verranno rinnovati sindaci e consigli comunali. Una percentuale importante di cittadini e cittadine straniere che vivono e contribuiscono in maniera determinante, anche pagando le tasse, alla crescita delle comunità locali, non potranno partecipare al voto. Quella battaglia va rilanciata al più presto.
E’ importante sottolineare come la relatrice della legge alla Camera, on.Marilena Fabbri, così come l’on, Celeste Costantino di Sel e i parlamentari Khalid Chaouky e Paolo Beni, hanno avuto in questi mesi un atteggiamento sempre costruttivo nei confronti delle associazioni. Vanno ringraziati per questo motivo al di là del risultato ottenuto.
Noi continueremo a portare avanti le nostre battaglie per i diritti dei migranti e contro ogni forma di razzismo, perché siamo convinti di essere dalla parte giusta e perché pensiamo che questo serva all’Italia e al nostro comune futuro».  [Filippo Miraglia]

Leggi anche il comunicato stampa dell’Arci nazionale e quello de L’italia sono anch’io.

Arci/ Per la prima volta una donna alla guida dell’associazione: Francesca Chiavacci nuova presidente

congressoarci14062014L’Arci ritrova la sua unità nella seconda parte del congresso nazionale che si è svolto sabato 14 giugno al circolo San Lazzaro di Bologna. Dopo la votazione unanime di un nuovo ordine del giorno, generato dal comitato di reggenza, i 521 degati e delegate presenti (su 589 previsti), hanno eletto a stragrande maggioranza il Consiglio nazionale formato da 185 consilgliere e consiglieri. La Lombardia è rappresentata al suo interno da 26 compagne e compagni, tra loro anche la comasca Celeste Grossi.

Francesca Chiavacci
Francesca Chiavacci

Il nuovo Consiglio nazionale, si è poi riunito per votare la presidente, ruolo per il quale, rimaneva in corsa solo Francesca Chivacci. Filippo Miraglia, intervenuto prima della votazione del Consiglio, ha comunicato ai presenti l’intenzione di ritirare la sua condidatura a sostegno della canditura unica della Chiavacci. «La decisione – ha spiegato Miraglia –  è stata presa  dopo un lungo lavoro svolto dalla reggenza nei tre mesi intercorsi dalla sospensione del congresso a marzo.» Francesca Chiavacci interventua subito dopo, ha ringraziato tutti e tutte le reggenti per l’impegno dimostrato ed in particolare ha rivolto un ringraziamento a Filippo Miraglia per la fiducia dimostratogli, annunciando che, se eletta, avrebbe proposto la sua figura per il ruolo di vicepresidente.

Abbiamo di fronte la sfida del cambiamento che vive il nostro Paese e intendiamo viverla da protagonisti, cominciando dal nostro interno – See more at: http://www.arci.it/news/comunicati/arci-francesca-chiavacci-e-la-nuova-presidente1/#sthash.76mdAD5c.dpuf

Il Consiglio ha quindi eletto nel pomerggio la fiorentina Francesca Chiavacci presidente nazionale dell’Arci e Filippo Miraglia vicepresidente vicario.

castellina
Luciana Castellina

Di particolare importanza politica l’elezione per acclamazione di Luciana Castellina -definita da Paolo Beni «Una mamma dell’Arci» – a presidente onoraria della più grande associazione della sinistra italiana. La Castellina ha ringraziato commossa, ricordando sopratutto la figura di Tom Benettollo, storico presidente dell’Arci del quale tra pochi giorni ricorrerà il decimo anno dalla prematura scomparsa. [Jlenia Luraschi, ecoinformazioni]

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