
Un convegno dedicato alla tutela e allo sviluppo del territorio lacustre basato su tre fattori legati strettamente tra loro: ambiente, cultura ed economia. Questo il tema degli “Stati generali del lago di Como, del Ceresio e dei laghi minori”, ospitati per l’occasione a Villa Erba, Cernobbio, che ha anche visto la firma del Patto per il lago di Como, il Ceresio e i laghi minori.
Il convegno è stato aperto dalla proiezione di un filmato del 1898 introdotto da Alberto Cano, moderatore della mattinata nonché ideatore e promotore di progetti legati al cinema da più di venticinque anni, che ha mostrato una suggestiva versione del lago di
L’iniziativa è stata quindi inaugurata sotto il segno del fattore culturale, approfondito ulteriormente grazie alle poesie di Andrea Vitali, accompagnate dalle immagini delle rive del lago di Como, e declinato dal punto di vista dello sport grazie all’intervento dei Ragni della Grignetta, storico gruppo di alpinisti ormai celebre in tutto il mondo.
Serena Bertolucci, direttore del Palazzo reale di Genova, ha introdotto il fattore economico ponendo l’accento sullo stretto rapporto tra economia e cultura in un territorio come quello lariano. Un’economia della bellezza, come l’ha definita la Bertolucci, che può essere tutela patrimonio comune se realizzata nell’ottica della valorizzazione del bene culturale e del territorio e non in nome di un profitto che esaurisca le risorse come in un giacimento da spremere.
Un esempio di valorizzazione del paesaggio lacustre è il progetto realizzato nel lago di
Ha chiuso la prima serie di interventi Eros Robba, Consigliere comunale di Garzeno, che ha parlato delle opportunità che questo territorio può offrire a chi vuole dedicarsi alla tutela e alla promozione dello stesso. Cardine dello sviluppo culturale ed economico del Lario, secondo Robba, sarà l’approcio delle giovani generazioni di lariani, portatori di uno sguardo moderno ed energico e che potranno riversare nel lavoro il proprio legame con l’ambiente, la cultura e il territorio, se gliene verrà data l’occasione.
Ha aperto questa fase l’analisi statistica illustrata da Caterina Lorenzon, Camera di commercio di Como, che ha elencato i punti ritenuti più importanti per lo sviluppo del lago secondo i più di trecento portatori di interesse intervistati, sia per il Comasco che per il Lecchese: pulizia e mantenimento delle rive e dell’acqua, creazione di un servizio online per l’acquisto dei biglietti della navigazione, riduzione degli sprechi d’acqua.
Luigi Lusardi, Autorità di bacino del Lario e dei laghi minori, ha evidenziato le problematiche legate al calo del livello del lago, un pericolo per la qualità
Ha chiuso la seconda serie di interventi Michele Caminasca, direttore generale di ARPA Lombardia, che ha fornito dati relativi allo stato quantitativo e qualitativo delle acque di fiumi e laghi lombardi, oltre a illustrare metodologie e obbiettivi dell’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente.
Si è quindi proceduto alla firma del Patto dopo i saluti e i ringraziamenti di Fabrizio Turba, Sottosegretario con delega ai rapporti con il Consiglio Regionale, Ambrogio Taborelli, presidente della Camera di commercio di Como, e Daniele Riva, presidente della Camera di commercio di Lecco.
Il convegno è stato allietato dalla musica dei Sulutumana, tra i protagonisti del panorama musicale comasco e non solo, che ha coinvolto il pubblico con simpatici momenti di canto corale di brani legati al lago di Como. [Vincenzo Colelli, ecoinformazioni]
