Il consigliere comunale comasco pentastellato Luca Ceruti ha consegnato lunedì 10 febbraio una richiesta di convocazione di un Consiglio comunale aperto, supportato dalle liste civiche Adesso Como e Per Como, gli esponenti del Gruppo misto, Laura Bordoli, Enrico Cenetiempo, Francesco Scoppellitti, e da Anna Veronelli, Pdl, sul: «Bando di gara in corso per l’affidamento del servizio energia degli impianti termici al servizio degli edifici del Comune di Como (Bando-calore)».
Un incontro per valutare e esaminare i: «Rilievi critici emersi successivamente all’indizione della gara a seguito della proposta di Anci-Nomisma (giugno 2013), l’evoluzione della legislazione di settore, le più recenti esperienze di altri importanti enti locali e dei contributi presentati, ai sensi di legge, da soggetti portatori di interessi diffusi» e quindi decidere se sospendere o revocare il bando di gara in corso, da 39 milioni di euro, partito e sospeso più volte dal maggio 2012, come chiesto da Ceruti nel giugno 2013.
L’obiettivo è quello di fermare tutto per sviluppare un progetto pilota offerto da Anci e Nomisma a Como per l’efficientamento energetico degli edifici, criticando la forma attuale del bando che «si limita alla fornitura di combustibile e ad interventi solo sugli impianti», guardando all’esperienza milanese di Project Financing sul tema, con il supporto delle critiche fatte al bando fra giugno e luglio 2013 da Legacoop Como-Lecco.
Alla seduta aperta sarebbero invitati per «un supporto autorevole, competente e obiettivo» i responsabili del progetto-pilota, rappresentanti dell’Amministrazione provinciale di Milano, «impegnati nella citata proposta di Project Financing», Saveria Sechi e Maria Teresa Vaccaro, «rappresentanti della comunità scientifica esperti della materia», rappresentanti di Legacoop Como-Lecco, e «altri soggetti portatori di interessi diffusi di cui sarà ritenuto utile e positivo il contributo» (richiesta della convocazione con relazione, mozione per la revoca). [md, ecoinformazioni]
