Confermato il Bando calore

8 COMOCOMUNEMentre continuava la protesta anti Ztl, con la nuova manifestazione organizzata da Rapinese e dal Comitato Como di tutti in pieno svolgimento, il Consiglio comunale del 3 marzo ha dibattuto su un altro tema piuttosto discusso: il Bando calore per gli edifici pubblici, a cui è stata dedicata gran parte della seduta.

Minuto di silenzio e Ztl

Ovviamente gli echi dei “fischietti” sono arrivati anche nell’aula di Palazzo Cernezzi, visto che il corteo ha sostato per diversi minuti proprio sotto le finestre del Consiglio Comunale. La rumorosa protesta ha così “disturbato” il minuto di silenzio per lo sciopero generale del marzo del ’44, mentre ancora sul tema della Ztl si sono registrati gran parte degli interventi preliminari. Marco Butti, Gruppo Misto, ha attaccato nuovamente la Giunta, a cominciare dall’ormai famoso richiamo del Sindaco al “resistere, resistere, resistere”: «Come si fa a paragonare Tangentopoli con le proteste degli ultimi giorni? Dal sindaco un segno di scarso rispetto, il problema Ztl deve essere affrontato più seriamente».

Critiche appoggiate da altri esponenti della minoranza, come Anna Veronelli, che ha “parlato” di «non c’è peggior sordo di chi non vuole stare ad ascoltare», ed Enrico Cenetiempo del Nuovo Centrodestra, che ha invitato l’amministrazione a «non sottovalutare i segnali che vengono dalla piazza».

La replica della maggioranza è stata affidata allo stesso Lucini, che ha smentito il suo ricorso alla celebre esortazione del magistrato Francesco Saverio Borelli, definendo il tutto come «una polemica montata sul nulla, non ha usato quella frase, e non capisco perché continuare ad insisterci. Sulla Ztl non si torna indietro».

Bando Calore: la mozione di Ceruti

Concluso l’ennesimo “match” sulla futura Zona a traffico limitato, il Consiglio è passato ad esaminare l’unico altro punto all’ordine del giorno, l’eventuale revoca del bando per l’affidamento dei servizi termici degli edifici comunali, al centro di una mozione di revoca del consigliere 5 Stelle Luca Ceruti.

«Il Bando, così com’è strutturato, è di fatto superato nei tempi e nei modi- ha esordito l’esponente pentastellato- appare infatti inconciliabile con la partecipazione di Como al progetto dell’Anci per l’efficientamento energetico, mancando totalmente un riferimento a questo obiettivo». Inoltre il Comune rischierebbe di trovarsi «legato ad un contratto capestro dalla durata molto lunga, ben nove anni, con costi esorbitanti alla luce delle attuali difficoltà economiche».

La soluzione, ha concluso Ceruti, sarebbe di revocare il contratto, «comunque il comune ha ancora tempo per dire no, procedendo in seguito a convocare una nuova gara d’appalto. Magari il tutto potrebbe essere trattato in una seduta aperta a tutta la cittadinanza, visti i propositi di trasparenza che quest’amministrazione porta avanti». Proposte condivise da buona parte dell’opposizione, da Rapinese e Ada Mantovani, tornati dalla protesta in Piazza Roma, a Laura Bordoli e Diego Peverelli della Lega Nord, d’accordo soprattutto sul discutere il tema di fronte alla cittadinanza.

Dubbi invece dalla maggioranza, a cominciare dal capogruppo democratico Legnani, che si è definito «perplesso sull’opportunità di una simile operazione, proprio per un discorso di trasparenza, essendo la gara in corso soggetta a precise norme di comportamento per la pubblica amministrazione». Più che ad assemblea aperta, ha rilanciato in conclusione l’esponente Dem, si potrebbe «pensare ad un convegno ad hoc sul tema, sarebbe di sicuro più utile».

Esaurita la discussione, si è così proceduto alla votazione finale: compatta maggioranza per il no alla mozione, mentre nella minoranza spicca il voto contrario di Anna Veronelli (non astenuta come scritto precedentemente Ndr). La proposta è stata così respinta [Luca Frosini, ecoinformazioni]

NOTA: Si allega il documento illustrando il quale l’assessore all’Ambiente Bruno Magatti ha risposto punto su punto alle critiche mosse sulla questione Bando calore. Leggi il documento.

 

 

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