Bando calore

Gara calore annullata a Como

cernezzi«A seguito di vicende contrattuali – la società aggiudicataria Nelsa – ha perso uno dei requisiti previsti dalla gara».

 

«A seguito di vicende contrattuali, Nelsa srl, la società che aveva vinto la gara calore, ha perso uno dei requisiti previsti dal bando e pertanto il Comune annullerà l’aggiudicazione – annuncia Palazzo Cernezzi –. La partecipazione alla gara prevedeva determinati requisiti e certificazioni; come previsto dalla normativa, Nelsa ha fatto ricorso all’avvalimento dell’attestazione Soa OG11 attraverso Siram; quest’ultima società ha però successivamente ceduto il ramo d’azienda facendo venir meno la possibilità del ricorso all’avvalimento».

L’avvalimento spiega la nota è: «La facoltà di un’impresa di soddisfare la richiesta relativa al possesso dei requisiti avvalendosi dei requisiti provenienti da un’altra impresa la quale si impegna a metterli a disposizione del richiedente per il tempo necessario».

«Procedendo con l’annullamento dell’aggiudicazione, il Comune non si costituirà nel ricorso che è presentato al Tar da Acsm-Agam – termina lo scritto sulla questione che ha aperto diverse polemiche come la richiesta dell’annullamento della gara chiesta dal Movimento 5 stelle –. Per quanto riguarda la gara, gli uffici hanno attivato, nel frattempo, le procedure per valutare l’aggiudicazione ad altro soggetto». [md, ecoinformazioni]

Confermato il Bando calore

8 COMOCOMUNEMentre continuava la protesta anti Ztl, con la nuova manifestazione organizzata da Rapinese e dal Comitato Como di tutti in pieno svolgimento, il Consiglio comunale del 3 marzo ha dibattuto su un altro tema piuttosto discusso: il Bando calore per gli edifici pubblici, a cui è stata dedicata gran parte della seduta.

Minuto di silenzio e Ztl

Ovviamente gli echi dei “fischietti” sono arrivati anche nell’aula di Palazzo Cernezzi, visto che il corteo ha sostato per diversi minuti proprio sotto le finestre del Consiglio Comunale. La rumorosa protesta ha così “disturbato” il minuto di silenzio per lo sciopero generale del marzo del ’44, mentre ancora sul tema della Ztl si sono registrati gran parte degli interventi preliminari. Marco Butti, Gruppo Misto, ha attaccato nuovamente la Giunta, a cominciare dall’ormai famoso richiamo del Sindaco al “resistere, resistere, resistere”: «Come si fa a paragonare Tangentopoli con le proteste degli ultimi giorni? Dal sindaco un segno di scarso rispetto, il problema Ztl deve essere affrontato più seriamente».

Critiche appoggiate da altri esponenti della minoranza, come Anna Veronelli, che ha “parlato” di «non c’è peggior sordo di chi non vuole stare ad ascoltare», ed Enrico Cenetiempo del Nuovo Centrodestra, che ha invitato l’amministrazione a «non sottovalutare i segnali che vengono dalla piazza».

La replica della maggioranza è stata affidata allo stesso Lucini, che ha smentito il suo ricorso alla celebre esortazione del magistrato Francesco Saverio Borelli, definendo il tutto come «una polemica montata sul nulla, non ha usato quella frase, e non capisco perché continuare ad insisterci. Sulla Ztl non si torna indietro».

Bando Calore: la mozione di Ceruti

Concluso l’ennesimo “match” sulla futura Zona a traffico limitato, il Consiglio è passato ad esaminare l’unico altro punto all’ordine del giorno, l’eventuale revoca del bando per l’affidamento dei servizi termici degli edifici comunali, al centro di una mozione di revoca del consigliere 5 Stelle Luca Ceruti.

«Il Bando, così com’è strutturato, è di fatto superato nei tempi e nei modi- ha esordito l’esponente pentastellato- appare infatti inconciliabile con la partecipazione di Como al progetto dell’Anci per l’efficientamento energetico, mancando totalmente un riferimento a questo obiettivo». Inoltre il Comune rischierebbe di trovarsi «legato ad un contratto capestro dalla durata molto lunga, ben nove anni, con costi esorbitanti alla luce delle attuali difficoltà economiche».

La soluzione, ha concluso Ceruti, sarebbe di revocare il contratto, «comunque il comune ha ancora tempo per dire no, procedendo in seguito a convocare una nuova gara d’appalto. Magari il tutto potrebbe essere trattato in una seduta aperta a tutta la cittadinanza, visti i propositi di trasparenza che quest’amministrazione porta avanti». Proposte condivise da buona parte dell’opposizione, da Rapinese e Ada Mantovani, tornati dalla protesta in Piazza Roma, a Laura Bordoli e Diego Peverelli della Lega Nord, d’accordo soprattutto sul discutere il tema di fronte alla cittadinanza.

Dubbi invece dalla maggioranza, a cominciare dal capogruppo democratico Legnani, che si è definito «perplesso sull’opportunità di una simile operazione, proprio per un discorso di trasparenza, essendo la gara in corso soggetta a precise norme di comportamento per la pubblica amministrazione». Più che ad assemblea aperta, ha rilanciato in conclusione l’esponente Dem, si potrebbe «pensare ad un convegno ad hoc sul tema, sarebbe di sicuro più utile».

Esaurita la discussione, si è così proceduto alla votazione finale: compatta maggioranza per il no alla mozione, mentre nella minoranza spicca il voto contrario di Anna Veronelli (non astenuta come scritto precedentemente Ndr). La proposta è stata così respinta [Luca Frosini, ecoinformazioni]

NOTA: Si allega il documento illustrando il quale l’assessore all’Ambiente Bruno Magatti ha risposto punto su punto alle critiche mosse sulla questione Bando calore. Leggi il documento.

 

 

1 marzo/ Efficientamento energetico

efficientamento energetico 010314Conferenza «sulle criticità del Bando di gara per l’affidamento del servizio energia degli impianti termici degli edifici del Comune di Como» sabato 1° marzo alle 9.30 in sala Stemmi a Palazzo Cernezzi, via Vittorio Emanuele II 97 a Como, organizzata dal Movimento 5 stelle.

«Da maggio del 2012 è in corso l’istruttoria relativa al Bando di gara per l’affidamento del servizio energia degli impianti termici degli edifici del Comune di Como – c.d. Bando calore – ricorda il consigliere comunale comasco del Movimenti 5 stelle Luca Ceruti –. Da luglio 2013 la Commissione giudicatrice è stata costituita appositamente per l’espletamento delle procedure di tale bando. L’impegno economico per il Comune di Como è rilevante, la base d’asta è di 39 milioni di Euro – Iva esclusa».

«L’enorme importanza del bando nella definizione della politica energetica del Comune di Como per il prossimo decennio lo rende strategico – conclude –. Il Movimento 5 Stelle, con altri consiglieri comunali ha già chiesto la convocazione di un apposito Consiglio comunale per esaminare tali criticità e, se del caso, per promuovere una revoca di tale bando».

Per informazioni e-mail como.movimento5stelle@gmail.com, Internet www.como5stelle.com. [md, ecoinformazioni]

Bando calore

3 COMO COMUNEIl M5s chiede un Consiglio comunale aperto alla cittadinanza per valutare se bloccare la gara in corso.

 

Il consigliere comunale comasco pentastellato Luca Ceruti ha consegnato lunedì 10 febbraio una richiesta di convocazione di un Consiglio comunale aperto, supportato dalle liste civiche Adesso Como e Per Como, gli esponenti del Gruppo misto, Laura Bordoli, Enrico Cenetiempo, Francesco Scoppellitti, e da Anna Veronelli, Pdl, sul: «Bando di gara in corso per l’affidamento del servizio energia degli impianti termici al servizio degli edifici del Comune di Como (Bando-calore)».

Un incontro per valutare e esaminare i: «Rilievi critici emersi successivamente all’indizione della gara a seguito della proposta di Anci-Nomisma (giugno 2013), l’evoluzione della legislazione di settore, le più recenti esperienze di altri importanti enti locali e dei contributi presentati, ai sensi di legge, da soggetti portatori di interessi diffusi» e quindi decidere se sospendere o revocare il bando di gara in corso, da 39 milioni di euro, partito e sospeso più volte dal maggio 2012, come chiesto da Ceruti nel giugno 2013.

L’obiettivo è quello di fermare tutto per sviluppare un progetto pilota offerto da Anci e Nomisma a Como per l’efficientamento energetico degli edifici, criticando la forma attuale del bando che «si limita alla fornitura di combustibile e ad interventi solo sugli impianti», guardando all’esperienza milanese di Project Financing sul tema, con il supporto delle critiche fatte al bando fra giugno e luglio 2013 da Legacoop Como-Lecco.

Alla seduta aperta sarebbero invitati per «un supporto autorevole, competente e obiettivo» i responsabili del progetto-pilota, rappresentanti dell’Amministrazione provinciale di Milano, «impegnati nella citata proposta di Project Financing», Saveria Sechi e Maria Teresa Vaccaro, «rappresentanti della comunità scientifica esperti della materia», rappresentanti di Legacoop Como-Lecco, e «altri soggetti portatori di interessi diffusi di cui sarà ritenuto utile e positivo il contributo» (richiesta della convocazione con relazione, mozione per la revoca). [md, ecoinformazioni]

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