Luca Ceruti

Emergenza freddo finita/ Ceruti e Mantovani: insufficiente azione dell’amministrazione

Luca Ceruti (M5s), al Consiglio comunale del 3 aprile, intervenendo su un ordine del giorno di Luigi Nessi che chiedeva l’intervento per l’emergenza delle persone  lasciate in strada dalla fine dell’emergenza freddo, ha presentato un documento degli ospiti della struttura nella quale esplicitamente si denuncia l’insufficiente  azione dell’amministrazione comunale e si sottolinea la drammaticità della situazione di 70 persone per le quali oggi non è stata presentata alcuna ipotesi di soluzione. Anche  Ada Mantovani (Adesso Como) è intervenuta sullo stesso argomento dichiarando che se è vero che ci sono altre strutture esse sono piene e quindi non risolvono l’emergenza, auspicando che si dia accoglienza sia ai migranti e ai senza tetto.

Immigrazione 5 stelle

Luca Ceruti, portavoce e Consigliere comunale del M5s a Como, chiarisce la posizione dei cinque stelle sul contesto generale del tema migranti. Il documento non esamina la situazione a Como, ma fornisce importanti e in parte innovative prese di posizione riguardanti il superamento delle Convenzioni di Dublino, il contrasto alla tratta dei migranti, la lotta al migrabusiness nei finanziamenti all’accoglienza, il tema della distribuzione degli aiuti tra migranti e autoctoni al centro della violenta campagna razzista della Lega, Frontex. Leggi il documento.

Elezioni provinciali/ Al M5s non interessano

provincia_como_saporitiCon una telegrafica comunicazione fatta il 4 gennaio all’ufficio elettorale dell’Amministrazione provinciale  anche il movimento 5 stelle ha confermato la sua non partecipazione alla consultazione di sindaci e consiglieri comunali dell’8 gennaio. Leggi nel seguito il testo della comunicazione di Luca Ceruti. (altro…)

Emergenza umanitaria/ Ceruti: individuare soluzioni permanenti Como è di confine

Featured Image -- 52215Il consigliere comunale comasco del M5s Luca Ceruti, dencia una “latitanza istituzionale”. Leggi nel seguito il comunicato.
“La situazione migranti è oggi del tutto, o quasi, gestita dal volontariato comasco e da volenterosi cittadini che stanno sopperendo alla latitanza istituzionale.
Il tanto sbandierato coordinamento del 21 luglio 2016 ha unicamente elencato i servizi offerti dai diversi attori seduti al tavolo ma nulla si è fatto per approntare una risposta di lungo periodo. L’attuale situazione, con la presenza di oltre 300 migranti a San Giovanni, era già prevedibile.
In commissione comunale III (commissione Sociale), abbiamo più di un mese fa, sottolineato la mancanza delle istituzioni che a nessun livello hanno saputo intervenire: il Governo è inesistente, i deputati comaschi anche, il Prefetto si limita a poco più dell’indispensabile, il Comune di Como nella persona dell’ass. Magatti non risponde neanche ai propri doveri di legge; 90 MSNA (nda, minori stranieri non accompagnati) stazionano ai giardini invece di essere presi in carico dall’Ente.
Il consiglio comunale, maggioranza e minoranza tutta, non ha ritenuto di dover intervenire in maniera ufficiale: in sede di bilancio nessun ODG è stato proposto o votato sul tema, non sono state individuate e nemmeno cercate risorse disponibili.
I migranti non diventino strumento di propaganda elettorale, né pro ne contro, ma che siano individuate soluzioni di accoglienza al di là dell’emergenza contingente, Como città di confine lo resterà per sempre”. [Luca Ceruti, M5s]

 

 

 

Più fiori che persone al flash mob per la Passeggiata al lago

RidateciLaPasseggiata-06Solo un piccolo gruppo di persone ha partecipato sabato 11 giugno al Lungo Lario Trento di Como al flash mob Ridateci la nostra passeggiata al lago, organizzato dal M5stelle. Luca Ceruti, consigliere comunale del M5s commenta l’iniziativa.

Guarda la galleria delle foto di Fabio Cani. (altro…)

11 giugno/ Ridateci la nostra passeggiata al lago

lagocuoreIl consigliere comunale del M5s Luca Ceruti spiega le ragioni del ritiro della mozione di sfiducia su Iantorno preannunciando che sarà riconsegnata successivamente,  spiega le ragioni della mozione di sfiducia a Lucini e invita alla partecipazione al flash mob Ridateci la nostra passeggiata al lago in programma l’11 giugno alle 21 (Lungo Lario Trento, 1): «un grande cordone di comaschi, che simbolicamente abbraccerà il lago tenendosi per mano… portando anche un fiore, simbolo di bellezza e di rinascita». Leggi nel testo il comunicato. (altro…)

Una mozione per gli eco­compattatori

compattatori-bigbellyCeruti chiede al Comune di Como per «incrementare la raccolta differenziata di alluminio e plastica» di introdurre i nuovi punti di raccolta «incentivando i cittadini con buoni spesa usufruibili nei piccoli e medi esercizi commerciali aderenti e presenti sul territorio»

 

«In commercio esistono oramai da tempo sistemi (eco­compattatori) facilmente installabili ed utilizzabili che consentono di compattare, ad esempio, bottiglie di plastica e lattine di alluminio in modo da differenziare più agevolmente il rifiuto e ottimizzarne la sua raccolta – ricorda il consigliere del Movimento 5 stelle a Palazzo Cernezzi Luca Ceruti –; come da tempo avviene in molte città che già utilizzano questi sistemi, si potrebbe ripagare il conferimento dei rifiuti differenziabili negli eco­compattatori con dei buoni sconto da poter utilizzare direttamente in tutte le attività commerciali aderenti, soprattutto i piccoli e medi esercenti, con i quali il comune potrebbe stipulare delle convenzioni al fine di favorire anche il commercio di prossimità».

Per questo Ceruto chiede franchaisingalla Giunta Lucini di «installare degli eco­compattatori sul territorio comunale elaborando un piano di definizione delle aree al fine di incrementare la raccolta ed il recupero delle bottiglie di plastica e dei contenitori di alluminio conferite dai cittadini», di «predisporre un sistema di convenzione per l’affidamento del servizio di raccolta, trasporto e recupero degli eco­compattatori», di «studiare un sistema di conferimento e raccolta di bottiglie di plastica e lattine di alluminio tale da incentivare sia i cittadini che gli esercizi commerciali presenti sul territorio» e, per gli aspetti burocratici, di «stabilire un calendario lavori che permetta d’iniziare già nei prossimi giorni la discussione in commissione al fine di raggiungere tale obiettivo nel tempo più ristretto possibile» (la mozione). [md, ecoinformazioni]

Paratie/ M5s contro, Como civica per Lucini

lungolago comoIl Movimento 5 stelle chiede le dimissioni del sindaco, mentre Maroni declina ogni responsabilità e minaccia di decidere lui cosa fare dei 12,5 milioni di euro promessi, a difesa del sindaco e dell’ultima variante interviene invece Como civica.

 

«Il sindaco di Como, Mario Lucini (Pd), e il suo predecessore, Stefano Bruni (Fi), risultano indagati per presunte irregolarità negli appalti per la realizzazione delle paratie di protezione sul lungolago. si legge in un comunicato del Movimento 5 stelle. «Il Pd dia per una volta il buon esempio e il sindaco faccia un passo indietro – afferma Stefano Buffagni, capogruppo del M5s Lombardia –. Le paratie rappresentano un vergognoso spreco di soldi pubblici e un intollerabile esempio di superficialità nella progettazione e nella pianificazione. Sono una ferita aperta per la città, una vera e propria Salerno-Reggio Calabria in salsa comasca. Abbiamo buttato anni e soldi in un progetto inutile, i lavori non sono conclusi e il sindaco risulta indagato». «Il sindaco si è preso sulle proprie spalle la responsabilità sul cantiere e da candidato aveva promesso che avrebbe risolto il problema delle paratie – aggiunge Luca Ceruti, consigliere comunale comasco del M5s –. Il progetto doveva essere cancellato a Como non serviva nessun muro. Tanto ha promesso e tanto non ha saputo mantenere. Questo sindaco, purtroppo per la città, evidentemente ha fallito, faccia un atto di responsabilità e si dimetta. Il nostro lago e la nostra città meritano di più». Per i due esponenti pentastellati: «Le paratie sono la dimostrazione che la politica di destra e sinistra ha fallito. Nemmeno un bambino che costruisce con i Lego riuscirebbe a dimostrare l’incapacità di cui hanno dato prova i politici comaschi. Sul progetto c’è stata un’approssimazione da dilettanti allo sbaraglio. Ora ci si mette pure Maroni a mettere l’opera sotto l’ala protettiva della regione. È la stessa Lega che era nella Giunta di Como quando si è dato il via a questo pasticcio imbarazzante. L’opera deve essere commissariata, e i cittadini devono decidere quale progetto possa mettere fine allo scempio per poi affidarla a professionisti seri. Stando ai fatti varrebbe poi la pena dare il coordinamento dei lavori e la loro supervisione a degli “umarells”, pensionati che sorvegliano volontariamente i lavori in corso, per non ricadere negli errori del passato. Avrebbero sicuramente più a cuore loro, piuttosto che i politici locali, le sorti del lungolago».

Da parte sua il presidente regionale lombardo Roberto Maroni declina ogni responsabilità: «Noi non abbiamo alcuna responsabilità, perché la stazione appaltante e tutte le iniziative sono state prese dal Comune di Como». «Vediamo la prosecuzione di queste indagini a cosa porterà – ha aggiunto il presidente regionale –. Noi abbiamo solo messo a disposizione le risorse».

«Se proseguiranno i lavori, bene, altrimenti le risorse le utilizzeremo per altre opere – ha minacciato in un primo tempo Maroni, che però poi a mente fredda ha aggiunto –. Ho dato incarico all’assessore Beccalossi e al sottosegretario Cioppa di fare tutte le verifiche per capire come procedere. Non voglio che i lavori si blocchino e che i cittadini di Como rimangano con un’opera incompiuta». «La questione paratie deve essere risolta, soprattutto perché Regione Lombardia ha messo 12,5 milioni di euro – ha proseguito –. Se il Comune non è in grado di fare, io devo decidere questi 12,5 milioni che fine fanno; io voglio utilizzarli per completare l’opera magari anche prendendola in carico noi direttamente come Regione». Una possibilità che verrà presa: «Alla fine della valutazione che faremo, sentendo in particolare Anac e il Ministero delle Infrastrutture».

Con il sindaco di Como si schierano invece totalmente i suoi sostenitori di Como civica: «Il progetto paratie nasce e i lavori per le paratie iniziano sotto le giunte precedenti di centro destra (Pdl-Lega) – ricordano –. Lucini era contrario sia all’esecuzione che al progetto specifico, come risulta dai numerosi interventi in consiglio comunale. E quando la giunta Lucini si insedia il cantiere è già fermo da tempo perché la prosecuzione dei lavori – come confermato dal’Anac – compromette la sicurezza degli edifici viciniori».

«Non è Lucini che ha inferto ai comaschi la ferita della chiusura del lungolago, Lucini è il medico che cerca di curarla – sottolineano gli esponenti della lista civica comasca –. E non è un medico che lavora da solo, nell’ombra; la nostra piena solidarietà deriva dall’assoluta condivisione della variante predisposta per la ripresa e la conclusione dei lavori; condivisione con le forze politiche, con quelle sociali, con artigiani e imprenditori, coi cittadini tutti negli affollati incontri pubblici. Con Regione Lombardia e con il suo presidente che ha siglato l’accordo (parentesi: se in politica la coerenza fosse necessaria chi oggi chiede le dimissioni del Sindaco dovrebbe chiedere anche quelle di Maroni)».

«La relazione dell’Anac mischia le carte in tavola – proseguono gli esponenti del centrosinistra –. Semplificando: critica bando e progetto originari, considera necessarie modifiche, non contesta le soluzioni tecniche individuate con l’elaborazione della terza perizia di variante, dice che le modifiche progettuali e il conseguente incremento dei costi renderebbero necessario il rifacimento del bando. Non prospetta soluzioni se non quella di recedere dal contratto con Sacaim. Probabilmente la soluzione più facile, ma anche quella che costringerebbe la città a un lungo periodo di immobilità legato tanto alla lunghezza dei tempi di gara connessi al rifacimento di un bando di questa portata, quanto a ricorsi, controricorsi, appelli e contrappelli che la società penalizzata sicuramente porterebbe avanti».

«Questo ad oggi – termina la nota di Como civica –. Sicuri di avere lavorato con impegno, competenza e trasparenza vogliamo continuare a farlo per uscire dal “cul de sac” dove altri e non noi hanno infilato la città. Senza polemiche né recriminazioni, senza altro scopo se non quello di ridare ai comaschi il loro lungolago». [md, ecoinformazioni]

Punto unico cottura/ Ceruti ancora favorevole, ma altrove

luca cerutiIl consigliere comasco del M5s Luca Ceruti lamenta la scarsa informazione riservata ai consiglieri comunali e si chiede – riferendosi alla questione punto unico cottura – perché « le cose si vengono a sapere di sfroso, consiglieri e commissari devono sempre aspettare di leggerle sui media, invece di poter concretamente dare una mano. Pare si siano fatti male i conti e l’intervento potrebbe costare molto di più per una qualche dimenticanza progettuale “degli uffici”. Ora, crediamo sia lecito chiedersi quali uffici. E soprattutto chi siano i responsabili di una tale dimenticanza». (altro…)

Como a Marzabotto, ma in sordina

marzabottoQuest’anno è stata singolare la partecipazione del Comune di Como alle celebrazioni a Marzabotto del  71° Anniversario dell’eccidio. Dalla città Messaggera di Pace e sede del Monumento alla Resistenza europea è partita la delegazione formata dai consiglieri Luca Ceruti e Luigi Nessi e ha effettivamente partecipato alla giornata, ma senza Gonfalone e senza che la cosa guadagnasse neppure una riga sul Notiziario comunale. Lo segnala con disappunto il consigliere pentastellato che fa notare come la notizia sia stata oscurata sui media dalle “più importanti” cronache  di Orticolario e del Giro di Lombardia.  

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