Per andare con ordine il primo giorno (6 febbraio) si è svolta la grande marcia, un serpentone interminabile di persone con striscioni, bandiere, urlanti slogan, suonatori e ballerini. Le parole scandite in tutte le lingue avevano come unica matrice: libertà, uguaglianza, lavoro, fraternità, giustizia. Uomini, giovani,bambini ma, sopratutto, donne coloravano e sollevavano in un’unica dimensione il senso di quello stare insieme e di compartecipare alla costruzione di una società diversa e di un mondo diverso. Le migliaia di persone che hanno sfilato per le vie di Dakar, in un’ala di folla e di persone incuriosite e attente, non hanno avuto bisogno di particolare controlli, tutto si e’ svolto nella più assoluta correttezza. La polizia, i soldati posti nei punti strategici di alcune vie e piazze cittadine, non hanno dovuto far altro che osservare, quella immensa e pacifica folla festante e umorosa. All’ arrivo nella lunga piazza e giardini che attraversano la zona universitaria su un palco abbiamoascoltati i discorsi di alcuni noti personaggi politici e della società civile mondiale. Tra questi Evo Morales, presidente della Bolivia, ha sottolineato il valore dell’acqua affermando l’impossibilità di privatizzare questo bene primario. Anche Lula, ex presidente del Brasile, è stato al Forum, così come Massimo D’Alema.
Noi abbimo potuto partecipare a dibattiti sul tema dei migranti, sui diritti dei lavoratori, sul tema dell’alimentazione.
Il 7 febbraio con un gruppo Cgil abbiamo visitato visita l’isola di Gorè, dove è stata posta una lapide in ricordo dei milionidi schiavi che sono stati catturati in Africa e da questa isola poco distante da Dakar deportati soprattutto nelle americhe.
I diversi rappresentati di sindacati italiani, belgi, francesi, brasiliani e di altri paesinel Museo degli schiavi dell’isola di Gorè hanno espresso la condanna dello schiavismo e commemorato le vittime con interventi che hanno profondamente colpito tutti. Solo un applauso liberatorio ha frenato la commozione presente sul volto e negli occhi di tutti.
La prossima tappa della delegazione della Cgil sarà a Kelle nel centro Giovanni Quadroni de I bambini di Ornella, fondato da Severino Proserpio, realizzato e sostenuto dallo Spi di Como. [Paolo Di Adamo e Michele Marciano per ecoinformazioni]
