Michele Marciano

Michele c’è sempre

Una vita straordinaria quella che Michele Marciano racconta nella sua autobiografia, con una scrittura pulita, piacevole e ricchissima di particolari. Il libro, Maranese, storia di una vita, edito da NODOlibri è stato presentato mercoledì 9 giugno n una videoconferenza molto partecipata, organizzata da Auser Como e Auser Lombardia. Ascolta l’audio della registrazione della presentazione.

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9 giugno/ Maranese, storia di una vita

Auser Lombardia e Auser Como invitano alla presentazione del libro di Michele Marciano Maranese, storia di una vita, un’autobiografia che racconta l’instancabile impegno in ambito politico, sindacale e sociale di una figura importante della sinistra comasca. Appuntamento mercoledì 9 giugno, alle 17 sulla piattaforma Zoom a questo link id riunione 4107076069 pass code 0706.

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Sul 17 aprile in casa Pd con Braga, Marciano, Gagliardi e Tiso

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A dispetto della contrapposizione tra le due posizioni inevitabilmente opposte, la natura dell’iniziativa, tutta interna al Pd, si è subito orientata verso lo smussamento dei contrasti evitando che la serata, introdotta da Riccardo Gagliardi e moderata da Enzo Tiso (San Fermo democratica) con la partecipazione di Chiara Braga (parlamentare e responsabile ambiente del pd), prendesse l’andamento dello scontro. Il terreno di intesa è l’analisi della complessità della situazione. Michele Marciano, presidente di legambiente di Como, è partito dalle cause del riscaldamento globale, definito surreale il referendum e ha evidenziato che sarebbe stato possibile evitarlo se si fosse operato come con gli altri. Braga ha rivendicato quanto di positivo è stato fatto dal governo e non ha eluso il tema dell’astensione: ha richiamato le discussioni nell’Assemblea costituente sui referendum ricordando che essi devono avere un grande valore mentre in questo caso la portata della scelta sarebbe ininfluente, quindi l’astensione è anche una valutazione circa un uso inappropriato dello strumento referendario. Nel dibattito molti e divergenti interventi con un  significativo  numero di prese di posizione di cittadini con doppia tessera pd e legambiente e le argomentazioni di Marco Lorenzini e Manuela Serrentino per Sel. Già on line su ecoinformazioni i video di tutti gli interventi della serata seguita da un centinaio di persone.

Guarda sul canale di ecoinformazioni tutti gli altri video della serata.

8 aprile/ Referendum sulle trivelle: Braga e Marciano

sanfermotrivelleReferendum sulle trivelle. Di cosa si tratta? Quali le ragioni del Si e quali quelle del No? Chiara Braga, parlamentare e responsabile nazionale ambiente del Partito democratico e Michele Marciano, presidente Legambiente Como, si confronteranno sul tema. Introduce Riccardo Gagliardi, pd San Fermo, modera Enzo Tiso, San Fermo democratica. Appuntamento  venerdì 8 aprile alle 20.45 nella sala polifunzionale di San Fermo della Battaglia, piazza XXVII maggio.

6 novembre/ In Como Sud

legambiente 6-11-15Un’esperienza tra cultura e natura, incontro con Michele Marciano, presidente circolo Legambiente Como, saluto, Andrea Rinaldo, Legambiente Como, presentazione progetto, Luigi Cavadini, assessore alla Cultura Comune di Como, Vittorio Pozzi, Acli, Andrea Paredi, Cgil, Marco Ponte, Fiab, Antonella Pinto, gruppo Quale futuro per Rebbio, Giusto Della Valle, Parrocchia S. Martino, letture di Mariangela Castelli e Tiziana Roncoroni, venerdì 6 novembre alla ex Circoscrizione 3, in via Varesina 1 Como, organizza Circolo Legambiente Como A. Vassallo.

Il tour della Goletta dei laghi sul Lario

foto (9)Come ormai ogni anno il viaggio della Goletta dei laghi, organizzata da Legambiente, ha solcato le acque del Lario e oltre allo stato di salute della acque ha rilevato le emergenze ambientali. Chiesta la bonifica dell’ex Falck di Novate Mezzola, la verifica idrogeologica della nuova strada fra Carcente e Breglia e un potenziamento del trasporto lacustre.

Centro lago

foto (6)Venerdì 10 luglio alla stazione ferroviaria di Varenna-Esino-Perledo è stata fatta una tappa alla bottega, ricavata in un ex deposito ferroviario, dei prodotti della cooperativa di olivicoltori del Lario, che raccolgono 30 realtà di entrambe le province che si affacciano sul lego. «È stata un’altra buona occasione per il nostro circolo – afferma Costanza Panella, presidente del Circolo Legambiente Lario sponda orientale – per incontrare gli appassionati olivicoltori della cooperativa e sostenere la loro iniziativa, così come da qualche anno promuoviamo una rete di foto (7)piccoli produttori locali nell’ambito del nostro programma Terra e cibo da salvare».

Primo bacino

Grazie alla collaborazione dello storico cantiere della famiglia Riva di Laglio, sabato 11 luglio, «l’equipaggio della Cigno azzurro, composto dalla direttrice di Legambiente Lombardia Barbara Meggetto, dal responsabile nazionale della campagna Simone Nuglio e da Graziella Erba presidente del Circolo Legambiente di Cantù promotore del progetto Green Station» è salito «a bordo di una storica barca a vela, la Mignon classe 1912», facendo una traversata da Laglio a Como. Un viaggio che ha lanciando: «La proposta di una riqualificazione in chiave sostenibile dei tracciati ferroviari foto (10)in disuso sull’Alzate-Brenna. Una linea risalente al XIX secolo e oggi inadeguata alle esigenze del trasporto moderno, ma dalle grandi potenzialità inespresse». «Una linea che insieme al rilancio di un nuovo e sostenibile modello di mobilità – precisa Erba –, potrebbe beneficiare di nuovi investimenti sul sistema infrastrutturale, necessari alla ristrutturazione della linea anche in un’ottica, ancora non praticata, di un rilancio in chiave turistico/culturale dell’area».

«Il Lario è una risorsa importantissima non solo per la bellezza e la storia, ma anche come via d’acqua che se sfruttata oculatamente ridurrebbe molto l’impatto del traffico su gomma – afferma Michele Marciano, presidente del Circolo Legambiente Como –. Sarebbe possibile istituendo un sistema di navigazione che colleghi i piccoli paesi lacuali, vicinissimi l’uno dall’altra, tramite utilizzo di mezzi ibridi che possano portare bici e autobus. Una cosa che avviene non solo in Europa, ma anche semplicemente in Italia a Chioggia, dove i traghetti trasportano vetture, bici e autobus dal delta al lido veneziano».

Alto lago

IMG_8964Domenica 12 luglio l’equipaggio della Goletta dei laghi a San Siro «è salito di qualche centinaio di metri in altitudine per un sopralluogo sulla strada agro-silvo-pastorale in costruzione di collegamento tra le frazioni di Carcente (San Siro) e Breglia (Plesio), inserita in un programma di collegamento intervallivo in quota previsto fino a Dongo». «È risultato evidente l’impatto ambientale dell’intervento, in particolare nella larghezza della strada ben superiore a quella prevista in progetto e nella quantità di materiale riversato nei declivi – spiegano –. Una delle conseguenze dei lavori è stata l’ordinanza del Comune di San Siro che ha interrotto il transito pedonale sulla mulattiera storica che unisce le due frazioni». «Ci preoccupano le conseguenze idrogeologiche di interventi dei quali è difficile capire l’utilità in rapporto alle risorse pubbliche impiegate – chiarisce Panella –. Abbiamo inviato, ormai tre mesi fa, una lettera alla Provincia di Como, ai comuni di San Siro e Plesio, alla Soprintendenza di Milano, all’ingegner Pedrazzini progettista del collegamento intervallivo e alla Commissione per il paesaggio della Comunità montana Valli del Lario e del Ceresio, rimasta senza risposta la volontà nostra e dei cittadini è quella che si modifichi l’accordo di programma tra Provincia e Comuni, con l’esclusione dell’uso pubblico della strada e che si effettuino doverose verifiche geologiche». Per questo: «Il Circolo Legambiente Lario sponda orientale, Legambiente Lombardia e la Goletta dei laghi chiedono attenzione e risposte da parte degli enti locali, in primis verso i cittadini del Comune di San Siro e nello specifico della frazione di Carcente che hanno raccolto firme di residenti e/o proprietari».

Lago di Mezzola

big jump sorico2015«Tutela delle acque interne, rispetto delle norme vigenti in Italia riguardo agli scarichi civili e industriali, stop alla cementificazione – spiegano gli ambientalisti –. Sono questi i motivi per cui anche quest’anno si è organizzato in tutto il Paese il Big Jump, un grande tuffo collettivo in fiumi e laghi da nord a sud per dire “no” all’inquinamento e chiedere ad amministrazioni ed enti gestori di rispettare la Direttiva Quadro Europea 2000/60 che imporrebbe, entro il 31 dicembre 2015, il raggiungimento di una buona qualità delle acque interne».

«Ad oggi, purtroppo, la percentuale di corpi idrici superficiali italiani che soddisfa i requisiti è pari solamente al 10%. Lo stato ecologico superiore al buono è stato raggiunto solo dal 25%, mentre lo stato chimico buono dal 18%. La Commissione Europea ha già comunicato al Governo Italiano che nel 2015 “la percentuale di corpi idrici superficiali in stato buono o superiore dovrebbe arrivare appena al 29%”. Ciò significa che c’è ancora tanta strada da fare per arrivare a tale livello e inevitabilmente l’Italia verrà sanzionata per non essere riuscita a rispondere “presente” all’appello, nonostante il tempo a disposizione».

E lunedì 13 luglio a Sorico questa iniziativa si è incontrata con il lavoro dell’equipaggio del Cigno azzurro, che si è concentrato: «Sulle problematiche, purtroppo ancora irrisolte, relative alla qualità delle acque del Mera e dell’Adda, fiumi che alla loro confluenza danno vita ad un’importantissima zona umida qual è la Riserva naturale del Pian di Spagna che comprende anche il lago di Mezzola. zona di protezione speciale che accoglie miriadi di uccelli migratori ed è habitat di molte specie animali e vegetali». «Purtroppo il valore della Riserva naturale del Pian di Spagna è ancora poco compreso dalla popolazione locale e non adeguatamente promosso dall’Ente che la gestisce – dichiara Panella –. La procedura di elaborazione del nuovo Piano di gestione è in corso da anni e avanza con lentezza incomprensibile, così come non si comprende perché i rappresentanti delle associazioni non vengano invitati alle riunioni dell’assemblea, come la legge prevede. Inoltre, le acque della riserva continuano ad essere minacciate dai contaminanti rilasciati dal sito industriale dismesso della Falck, a Novate Mezzola, per il quale è stata certificata dalle autorità provinciali una bonifica in realtà mai avvenuta».

«Legambiente Lombardia e il Movimento medicina democratica per la Salute, il 10 giugno scorso hanno presentato ricorso straordinario presso la Procura della Repubblica, affinché sospenda il certificato di avvenuta bonifica rilasciato dalla Provincia di Sondrio, un atto che darebbe il via libera alla trasformazione dell’ex sedime industriale nei cui sottosuolo giacciono molte decine di migliaia di metri cubi di scorie contaminate da metalli pesanti e a diretto contatto con la falda acquifera che alimenta il lago – ricordano gli ambientalisti –. Un atto contestato perché rilasciato senza che venisse effettuato alcun intervento di risanamento del terreno, ritenendo che la copertura con una piattaforma di asfalto, senza nemmeno una impermeabilizzazione del fondo, fosse sufficiente a evitare il contatto tra sostanze tossiche e acque del lago». «Il Big Jump 2015 è ancor più importante – precisa Meggetto – perché il monitoraggio effettuato dall’Arpa nel Lago di Mezzola evidenzia una situazione ‘non buona’ delle acque lacustri, in base allo stato chimico, in quanto appare influenzato dalla presenza di picchi anomali di Cromo nelle acque, registrati più volte nel recente passato».

A Como sono stati poi presentati i dati sullo stato delle acque del Lario, che si aggiungono ai rilevamenti delle Asl si Como e Lecco. [md, ecoinformazioni]

Goletta dei laghi/ criticità sul Lario

È il decimo anno che la Goletta dei laghi di Legambiente tiene sotto controllo le acque interne italiane: lo scopo è quello di completare il quadro dei rilevamenti delle ASL rispetto alla balneabilità e in particolare di verificare alcune situazioni critiche segnalate dai vari circoli locali di Legambiente.

Sul Lago di Como il monitoraggio ha riguardato 8 punti, di cui 5 sono risultati fuori dai limiti imposti dalla normativa di legge in Italia (ovvero il Dlgs 116/2008 sulla gestione della qualità delle acque di balneazione) e 3 di questi addirittura “fortemente inquinati”. Entro i limiti sono i prelievi eseguiti a Gravedona (presso la foce del torrente Liro), Como (Tavernola, presso lo scarico del Centro di Gestione Navigazione Laghi), Lezzeno (presso la foce del Rio Torto); inquinati i prelievi di Argegno (presso la foce del torrente Telo) e di Cernobbio (presso la foce del Breggia); fortemente inquinati i prelievi di Dongo (presso la foce del torrente Albano), Menaggio (presso la foce del torrente Senagra) e Como (presso lo sbocco del canale depuratore al Tempio Voltiano).

 

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Alla presentazione dei dati della Goletta dei laghi; da sinistra: Bruno Magatti, Michele Marciano, Mario Lucini, Lorenzo Baio.

 

La situazione è quindi risultata peggiore dell’anno scorso (anche se forse nel 2014 i controlli erano stati “favoriti” dalla forte diluizione degli agenti inquinanti dovuta alle ingenti piogge), nonostante il miglioramento di alcuni settori, certificato anche dalla possibilità di balneazione concessa dall’ASL, e quindi il responsabile del settore acqua di Legambiente Lombardia, Lorenzo Baio, ha sottolineato i gravi rischi connessi a un atteggiamento di attesa a fronte della disponibilità dell’Europa a “concedere tempo” per uniformarsi alle proprie direttive. Anche se non è possibile, in base a questi rilevamenti, individuare con precisione le cause dell’inquinamento, Legambiente invita “a cambiare passo”, sopratutto per quel che riguarda i corsi d’acqua secondari, che ancora scontano i ritardi nel collettamento dei reflui fognari e da cui probabilmente derivano buona parte dei problemi del lago. È anche importante che il comune capoluogo si faccia parte attiva per l’insediamento del gestore unico delle acque; e a questo proposito il sindaco di Como, Mario Lucini, presente all’esposizione dei dati, ha dichiarato che alcuni concreti passi in avanti sono stati fatti e che tra settembre e ottobre  si dovrebbe procedere all’affidamento alla neocostituita società Comoacque del Servizio Idrico Integrato.

In conclusione, Michele Marciano, responsabile comasco di Legambiente ha caldeggiato un maggiore interessamento per tutti gli aspetti del lago, fondamentale non solo dal punto di vista della salute, ma anche da quelli della qualità della vita e di una diversa e più sostenibile mobilità. [Fabio Cani, ecoinformazioni]

13 dicembre/ Sblocca Italia e Green Economy: le misure del Governo per una crescita sostenibile

131214 sblocca italia green economyIncontro con Chiara Braga, responsabile Ambiente Pd, Commissione ambiente Camera dei deputati, Enrico Benati, presidente Cna Como, Luca Guffanti, presidente Ance Como, Michele Marciano, presidente Legambiente Como, introduce Riccardo Gagliardi, vicepresidente Pd Como, sabato 13 dicembre alle 10 alla Sala Cna di Como in viale Innocenzo XI 70 a Como, organizza il Partito democratico di Como.

Contro la vendita della Scuola all’aperto

via binda comoDiverse associazioni hanno inviato una lettera al sindaco contro l’alienazione della scuola di via Binda, un progetto della precedente Giunta di centrodestra che aveva già fatto discutere.

 

«Viva preoccupazione e contrarietà» è quanto esprimono Legambiente Como, Città possibile Como, Italia nostra Como e Wwf Como in una lettera indirizzata al primo cittadino comasco Mario Lucini, contro la decisione della Giunta di includere nel piano delle alienazioni anche la Scuola all’aperto di via Binda, affiancandosi alle proteste della lista civica Per Como.

«Riteniamo questa decisione in netta contraddizione a quanto presente sul “consumo di suolo” nel programma con il quale Lei e la Giunta siete stati votati – proseguono Michele Marciano, Alberto Bracchi, Fiammetta Lang e Pierangelo Piantanida, che incalzano – Si tratta peraltro di un progetto già proposto dalla precedente Amministrazione e respinto dagli stessi gruppi che oggi sostengono la Sua Giunta».

«È nostra convinzione che la città di Como non necessiti di ulteriori colate di cemento che deturpano il paesaggio, aumentano l’inquinamento e abbassano ulteriormente la qualità della vita sociale della comunità – concludono gli scriventi – Auspichiamo pertanto un ripensamento a riguardo di una decisione così negativa e dannosa per questa città e i suoi abitanti» (la lettera). [md, ecoinformazioni]

Primavera di legalità e antimafia a Como

10013875_10152343412096667_1775287935_nQuest’anno, l’inizio della primavera a Como ha il profumo della legalità e della speranza. Venerdì 21 marzo anche nel comune capoluogo si celebrerà la Giornata della Memoria e dell’Impegno per ricordare le vittime innocenti di tutte le mafie. La manifestazione è promossa da Libera Como, con il patrocinio del Comune; la giunta presenterà in consiglio la richiesta di adesione ad Avviso Pubblico

Radici di memoria e frutti d’impegno, è lo slogan utilizzato a livello nazionale dalla Giornata della Memoria e dell’Impegno per ricordare le vittime innocenti di tutte le mafie, giunta alla sua diciannovesima edizione.  Venerdì 21 marzo anche a Como si celebrerà per la prima volta l’evento con una manifestazione cittadina, organizzata dal coordinamento provinciale di Libera con il patrocinio del Comune. A testimonianza dell’impegno preso a difesa della legalità, la giunta comunale presenterà mercoledì in consiglio la richiesta di adesione ad Avviso Pubblico, associazione di enti locali e regionali per la formazione civile contro le mafie. «Saremmo il primo paese della provincia a farlo – ha detto l’assessore alla legalità e trasparenza Marcello Iantorno – è nostro volere dare un segnale forte e sottolineare la lotta che stiamo conducendo contro la criminalità organizzata».

L’appuntamento è fissato alle ore 20.30 a Porta Torre; la manifestazione proseguirà fino in piazza Duomo dove verranno letti i nomi delle oltre 900 vittime della violenza mafiosa.
È notizia di questi giorni: a Como sono stati sequestrati beni della ‘ndrangheta: «È la prima volta che accade nel nostro comune – ha commentato il sindaco Mario Lucini – la città è direttamente coinvolta e deve sapere guardare a un futuro diverso».
«La memoria dev’essere affiancata a un impegno concreto nel contrastare le mafie, sia attraverso il rispetto delle legge, sia con la vicinanza nei confronti delle famiglie – ha spiegato Tommaso Marelli, referente provinciale di Libera- affinchè il muro di omertà venga finalmente rotto». La battaglia diventa più aspra in un periodo di crisi economica, territorio fertile per i fenomeni malavitosi: «Lavoro nero ed evasione fiscale, sono solo alcuni esempi – ha sottolineato Alessandro Tarpini, segretario provinciale della Cgil – la camera del Lavoro, insieme agli altri sindacati comaschi, partecipa convintamente a una manifestazione che deve essere il punto di partenza per arginare e combattere le prevaricazioni criminali». Un compito che spetta alla società e alla cittadinanza, per questo esserci venerdì è un dovere, ha ricordato Enzo D’Antuono, presidente dell’Arci.
«La criminalità organizzata è la negazione della democrazia – ha detto Gianfranco Garganigo, presidente di Avc – Csv – dobbiamo far sentire la nostra vicinanza alle persone che lottano in prima linea». Vicinanza e vigilanza, «perché spesso è nel pgt che si inseriscono le infiltrazioni malavitose», ha ricordato Michele Marciano, presidente del circolo Legambiente Angelo Vassallo. Per maggiori informazioni: como@libera.it [Andrea Quadroni, ecoinformazioni]

 

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