
È successo che un torrente ha frantumato per millenni le rocce lungo i fianchi dei monti depositandole pian piano in una piccola valle in fondo alla quale ha creato una bella piana, inizialmente paludosa, ma buona per viverci, dove finalmente si è allargato, per arrivare con calma in un lago. Ma qualche tempo dopo il torrente è scomparso in un tubo, in cui ha smarrito la sua foce naturale, quella parte della vita di un torrente in cui si possono infine affidare ad altri, con un certo orgoglio, le proprie acque. In questa foce oscura vivono organismi simili ai nostri, frutto di incroci maldestri avvenuti in acque malsane e cariche di cattivi pensieri. Uccelli maleodoranti e incapaci di volare, protozoi con code di roditori, rettili con squame di benzene, pesci di metallo arrugginito, muschi di vetro, insetti di polistirolo… Ma ogni tanto alla bocca del tubo compaiono anche cose normali: uomini disperati sfuggiti alla caccia, bambini affamati, cumuli di vestiti stracciati, le tracce di un fuoco.
musiche
Trammammuro
Claudio Bonanomi (chitarra, piano), Marta Ferri (voce), Pierangelo Galletti (basso, chitarra baritono), Marco Lorenzini (oboe, armonica, voce), Roberto Nedbal (percussioni), Andrea Rosso (chitarra)
Testi
Marco Lorenzini
video
H2O-TUBE di Andrea Rosso (con la collaborazione di Gin Angri, Fabio Cani, Alessandro Macchi, Giuseppe Milano).
Presentazione
Fabio Cani, presidente Arci-ecoinformazioni.
