
Non è possibile comprendere a fondo il fenomeno migratorio senza considerare le gravi situazioni ambientali, prodotte dall’uomo, soprattutto nei luoghi più poveri del pianeta. Il numero dei profughi ambientali è destinato a moltiplicarsi nei prossimi anni e non possiamo ignorare le responsabilità del mondo occidentale in questo processo, di cui tutti dobbiamo avere consapevolezza.
Come associazione ambientalista sentiamo la responsabilità di contribuire ad una maggiore e più approfondita conoscenza delle cause ambientali delle migrazioni e delle azioni necessarie per superarle. Siamo altresì convinte che l’impegno per costruire una società accogliente e solidale, multietnica e multiculturale debba partire dal basso, dai territori, dall’impegno di singoli cittadini e gruppi. Per questo molti dei nostri circoli – e quello comasco ne è un esempio – coinvolgono migranti nelle attività di volontariato ambientale, collaborando con istituzioni e altre organizzazioni della società civile.
Consideriamo prezioso e irrinunciabile l’impegno della rete Como senza Frontiere nei confronti dei migranti, condividendone principi e finalità.
Rinnoviamo, quindi, la nostra solidarietà e vicinanza, rendendoci disponibili a collaborare sui temi di comune interesse. [Rossella Muroni – Presidente Legambiente Italia, Chiara Bedetti – Presidente Circolo di Como “Angelo Vassallo”]

