Migranti

19 settembre/ Nazieuropa al Gloria/ Trailer

L’Arci provinciale di Como e Arci Lombardia invitano giovedì 19 settembre allo Spazio Gloria del circolo Arci Xanadù a Nazieuropa, di e con Beppe Casales, uno spettacolo che viaggia su due binari: la parola e le immagini. Nazieuropa è insieme una lettera a una figlia, e un viaggio che parte dalla Germania degli anni ’30 e arriva fino all’Europa dei confini, del nuovo nazionalismo e del razzismo diffuso. Nazieuropa è il desiderio di sottrarsi all’indifferenza, di guardare con gli occhi ben aperti e di chiamare le cose con il loro nome. Nazieuropa è una domanda: che differenza c’è tra la Germania nazista e l’Europa dei nostri giorni?

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La prossima Como/ Locatelli rimanga umana

Il portavoce de La prossima Como Luigi Nessi si rivolge alla vicesindaca e plenipotenziaria della Lega al Comune di Como con un accorato appello perché resti umana. «Capisco che in questi giorni caldi – sto parlando di situazione meteorologica – tutti possano avere colpi di sole e non riuscire ad essere razionali.

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La Consulta del nulla

Ore 17 del 1 luglio a Palazzo Cernezzi: si insedia la Consulta dei Servizi sociali. Un’oretta di riunione del tutto priva di contenuti, una passerella fine a stessa, distante mille miglia dai problemi concreti e dai bisogni delle persone. nessun spazio per la discussione, nessuna indicazione sui programmi di lavoro, nessun spazio per i migranti e per la grave marginalità.

Leggi l’articolo dal blog di ecoinformazioni Periferie https://periferieecoinformazioni.wordpress.com/2019/07/02/la-consulta-del-nulla/#more-2705

Hanno arrestato Riace, Riace è viva

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La storia di Riace, villaggio arrampicato sulle montagne dell’estremo sud calabrese, è legata a doppio filo alle migrazioni. Praticamente abbandonata dai suoi antichi abitanti, in cerca di riscatto da povertà, isolamento e malavita, la località ha rivisto la luce grazie a un’applicazione illuminata ed efficiente del modello Sprar, quello che il Comune di Como- fra i molti altri – ha bocciato quasi un anno fa, segnando un’inversione di rotta rispetto agli ultimi mesi dell’amministrazione Lucini. Realizzato nel 2016 da Catherine Catella e Shu Aiello, il documentario “Un paese di Calabria” (91′), proiettato allo Spazio Gloria la sera di venerdì 19 ottobre, mostra una comunità forse variegata per composizione etnica e generazionale, ma essenzialmente armoniosa. Un’esperienza che potrebbe proporsi come modello per il paese, se solo quest’ultimo si mostrasse ricettivo, piuttosto che reazionario, rispetto alle trasformazioni di larga scala da cui si trova, oggi, investito. (altro…)

Il desiderio del migrante

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La cosa ha del paradossale: mentre la parte oggi più popolosa (e, nostro malgrado, popolare) dello spettro politico fa riferimenti alle pretese dei migranti/ “clandestini” con una dedizione che ha qualcosa di isterico, i cosiddetti “buonisti” sembrano più spesso riferirsi ai bisogni dei migranti – qui intesi in senso lato, con quel participio presente ambiguo, scivoloso, non sempre gradito ai diretti interessati. Sorge allora spontaneo l’interrogativo: di cosa ha bisogno una persona che migra, e cosa costituisce, invece, un desiderio?

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16 ottobre/ Il desiderio del migrante

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Si parla spesso della questione migranti considerandoli profughi di guerra oppure vittime di una certa indigenza economica. Quali sono, però, le legittime aspettative di un migrante che lo spingono a trasferirsi ? Qual è il suo progetto esistenziale ? Qual è il suo desiderio come soggetto?
Due psicoanalisti, membri della segreteria di Milano/Lombardia della Scuola Lacaniana di Psicoanalisi, nello spirito della psicoanalisi attuale che si trova nell’era della Movida Zadig (Zero Abjection Democratic International Group), ascolteranno le testimonianze di chi opera fattivamente sul territorio comasco con i migranti e dialogheranno con loro.

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7 ottobre/ Menaggio/ Mio fratello che guardi il mondo

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Domenica 7 ottobre, alle 20,30, l’oratorio di Menaggio ospiterà l’incontro Mio fratello che guardi il mondo, organizzato dallo stesso oratorio insieme all’associazione In viaggio e al Coordinamento comasco per la pace. Interverrà Marina Buzzetti, infermiera che dal 2016 al 2018 ha prestato soccorso ai migranti nel Mediterraneo sulle navi di Save the Children e Open Arms.

Migranti/ Vincere l’odio con i diritti e la verità

IMG_2653.JPGSala piena, al circolo Arci La Lo.Co. di Osnago (LC), per Migranti politici o migranti economici? Diritto di cittadinanza o respingimenti? l’incontro della sera di giovedì 12 luglio con Raffaele Masto, scrittore esperto di migrazioni e giornalista a Radio Popolare, e Filippo Miraglia, consigliere responsabile della migrazione per l’Arci nazionale (promotore della campagna Ero straniero – l’umanità che fa bene). Di moderare la serata si è incaricato Emanuele Manzoni, segretario a Lecco di Liberi e uguali, che ha contribuito all’organizzazione insieme al circolo ospitante, all’Arci regionale della Lombardia e ai coordinamenti delle province di Como e Lecco. Il dibattito aperto al pubblico è stato preceduto da una fase di confronto partecipata da una ventina di rappresentanti di circoli Arci e associazioni lombarde attive nell’accoglienza (soprattutto quella “diffusa”, operata da famiglie, soggetti religiosi e laici e dagli Sprar) e nella promozione di una società inclusiva, nel corso della quale si è fatto il punto della situazione e sono stati sollevati importanti spunti di riflessione e proposte di azione, tra cui la campagna Welcoming Europe, lanciata a livello comunitario nel mese di aprile per presentare alla Commissione europea una proposta di riforma della gestione dei flussi migratori. (altro…)

Magliette rosse contro la barbarie

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Magliette rosse, tante magliette rosse, un centinaio quelle riunite in piazza Duomo a Como sabato 7 luglio a mezzogiorno, tante altre quelle indossate dalle persone in giro per la città, per l’Italia, per i social, in risposta all’appello lanciato da don Luigi Ciotti, presidente nazionale Libera e Gruppo Abele, Francesco Viviano, giornalista, Francesca Chiavacci, presidente nazionale Arci e Stefano Ciafani, presidente nazionale Legambiente e raccolto da tante realtà e soggetti per dare una volta di più un forte messaggio di contrarietà e di sdegno verso la sempre più devastante strage in atto nel Mediterraneo, perpetrata (se non proprio perversamente incoraggiata) da governi europei reticenti rispetto agli obblighi del diritto e della stessa morale umana, quelli apertamente razzisti e quelli che alle belle parole non fanno seguire altrettanto belle, ma soprattutto necessarie, concrete prese di responsabilità.

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