antifascismo

1 giugno/ Nuove energie antifasciste in assemblea

Nel 2018 L’Istituto di Storia Contemporanea Pier Amato Perretta (associazione antifascista comasca attiva sul territorio da più di 40 anni) ha organizzato o partecipato a 106 iniziative tra cui conferenze, mostre, spettacoli teatrali, percorsi didattici in ogni ordine e grado scolastico, presentazioni di libri e molto altro in tutta la provincia e anche oltre; l’istituzione ha inoltre costruito, negli ultimi anni, numerose relazioni e collaborazioni con enti ed associazioni molto diverse fra loro. L’istituto è lieto di invitarvi all’assemblea dei soci, che si terrà sabato 1 giugno nella sede di via Brambilla, a cui farà seguito un vivace aperitivo.

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Como ai comaschi – Fn incontra l’assessore Galli/ Baggi (Prc): «Scelta gravissima»

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Comunica Prc/ Se Como: Salvatore Ferrara, coordinatore regionale di Forza Nuova incontra l’assessore Marco Galli per un’ipotetica collaborazione in merito alla cura dei giardini pubblici. Fabrizio Baggi (Prc Lombardia) commenta: «Scelta gravissima che va nella direzione dell’ennesima legittimazione di una forza politica che si rivede nei disvalori del ventennio». (altro…)

L’Osservatorio democratico sulle nuove destre riprende e raddoppia

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Fabrizio Baggi, referente dell’Osservatorio democratico sulle nuove destre per Como e provincia, trasmette la comunicazione inerente al ripristino della pagina Facebook nazionale, dopo un’interruzione di due giorni imposta da Facebook senza motivazioni ufficiali; rivolgendo un grazie antifascista a chiunque abbia aiutato e sostenuto l’Osservatorio.

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“Nazitalia”: il fascioleghismo genera mostri

Dichiarazioni aggressive, omofobe e razziste,  minacce non troppo velate a personalità o gruppi vulnerabili, pareri gratuiti su questioni che esulano dal suo ambito di competenza, pubblica adozione di simbologie di estrema destra: da poco nominato Ministro degli interni, il leader della nuova Lega ultranazionalista – è certamente in grado di mantenere alta l’attenzione nei suoi confronti e presentarsi come uomo forte (forse l’unico) di un governo nel quale, in principio, rappresentava i vincitori di minoranza. Sullo sfondo, intanto, c’è il vasto, complesso e a tratti inquietante retroscena dei fascismi contemporanei che, complici la crisi europea e una prolungata e colpevole disattenzione politica e civile, aspettavano il momento propizio per uscire allo scoperto. (altro…)

Mozione Ramelli-Pedenovi, Patta (Prc): “No ad un’altra occasione per manifestazioni apologetiche”

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Regione Lombardia, approvata mozione di FdI in consiglio regionali sull’istituzione di una giornata in ricordo dei militanti neofascisti Ramelli e Pedenovi nelle scuole della Lombardia. Antonello Patta (Prc):«No ad un’altra occasione per manifestazioni apologetiche». (altro…)

2 giugno/ La Repubblica antifascista ripudia la guerra

downloa.jpgIl Movimento Nonviolento, in occasione della festa del 2 giugno, ribadisce alcuni concetti alla base della nostra Costituzione, su cui si fonda la nostra Repubblica, antifascista, fondata sul lavoro e che ripudia la guerra. La Costituzione è un antidoto al fascismo e va rispettata integralmente.  (altro…)

Dongo è un santuario antifascista

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Altro che nostalgia nera: Dongo è un luogo antifascista. Lo deve essere. Il paese dell’alto Lario non è “solo” il luogo di cattura di Benito Mussolini (che segna la fine del suo regime), né della fucilazione di quindici gerarchi fascisti, tuttora commemorata dalle frange di estrema destra. Prima di ciò, cronologicamente e per importanza, Dongo è luogo di antifascismo (e anzi di fine del fascismo – quello storico), resistenza, memoria attiva, celebrati dalla manifestazione della mattina del 28 aprile. (altro…)

Viva l’Italia liberata

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La celebrazione ufficiale della giornata del 25 aprile segna quest’anno una fase particolarmente delicata per la memoria e l’impegno civile del paese. Questa Festa della Liberazione segue di pochi mesi il grave episodio dell’irruzione neofascista alla riunione della rete Como senza frontiere (28 novembre 2017) e l’attacco razzista a Macerata (9 febbraio di quest’anno), casi tutt’altro che isolati di nazionalismo liberticida e xenofobo. In Italia come in Europa, episodi analoghi si stanno verificando con sempre maggior frequenza, facendo leva su un discorso politico-mediatico sempre più indulgente nei loro confronti (e sempre meno in quello degli oppressi), sempre meno disposto a operare distinzioni critiche tra custodi e distruttori dei diritti e delle libertà oggi sanciti dalla Costituzione italiana, che è di per sé l’eredità della Resistenza partigiana e dei valori a cui essa si era ispirata. (altro…)

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