La band di Arezzo realizzò infatti l’ album Sessant’anni di Resistenza nel quale raccontò i principali tragici massacri subiti dalla popolazione e dai partigiani da parte dell’esercito tedesco occupante con spesso il supporto di italiani aderenti alla RSI.
Arezzo ed il suo territorio furono la seconda provincia per numero di morti e restano ancora i segni dei massacri di Civitella in Val di Chiana, San Pancrazio, San Polo, Vallucciole, San Severo, Castelnuovo dei Sabbioni e molti altri.
La Casa del Vento quindi con un lavoro di ricerca, raccoglie in questo album le storie di uomini, donne e bambini vittime di questa follia, e i profili di figure importanti della Resistenza aretina (le medaglie d’oro Modesta Rossi, moglie del partigiano Dario Polletti uccisa assieme al figlioletto di soli 13 mesi, Licio Nencetti, comandante partigiano fucilato a soli 18 anni, Santi Paperini e Salvatore Vecchioni e la storia della loro amicizia partigiana) nonché il viaggio senza ritorno degli ebrei Carolina Lombroso e dei suoi quattro bambini verso Auschwitz, e del marito Eugenio Calò che morirà nella strage di San Polo.
Attraverso le canzoni ed il linguaggio musicale Luca e Francesco cercano di spiegare il significato di certi eventi che hanno sconvolto quel periodo della storia italiana, per contribuire nella società odierna a consolidare quei valori democratici necessari alle nuove generazioni.
L’iniziativa è promossa da: Anpi sez. Como, Arci provinciale, Arci Xanadù, Italia Cuba, Camera del lavoro, Comitato soci Coop, ecoinformazioni, Emergency, Libera. [Andrea Quadroni, ecoinformazioni]
