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Omaggio della delegazione cubana al Monumento alla Resistenza Europea di Como

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Nella mattinata di sabato 30 maggio, la delegazione cubana da Las Tunas, in visita da un paio di settimane in Lombardia, ha reso omaggio al Monumento alla Resistenza Europea. All’amichevole cerimonia, oltre ai rappresentanti dell’associazione di amicizia Italia-Cuba era presente anche Marcello Iantorno, assessore della giunta di Como.

Nel prossimo settimanale online di ecoinformazioni, la cronaca della mattinata.

Mauthausen/ Il viaggio della memoria

SAM_2445Con la posa di una corona di fiori ai piedi del monumento  italiano, si è  concluso il viaggio della memoria nel campo di concentramento di Mauthausen, organizzato da Italia Cuba, Anpi, Arci , Cgil, Cisl, Uil,  Istituto di storia contemporanea Pier Amato Perretta, Comitato soci Coop, Emergency e Libera nel weekend del 17-18 maggio 2014. Un’esperienza indimenticabile per i 104 partecipanti, venuti a commemorare le vittime delle barbarie nazifasciste nel settantesimo anniversario degli scioperi del ’44.

Fa freddo, a Mauthausen. Di sicuro è un’impressione personale, e la giornata plumbea non aiuta, con il cielo colore acciaio, ma varcate le porte del campo la temperatura sembra calare di svariati gradi.

E’ grigio, a Mauthausen. Il lager è un pugno di cemento nel mezzo di verdi colline, dominante su un altura che sovrasta fattorie e paesini da cartolina, da perfetto luogo comune mitteleuropeo.

Fa paura, Mauthausen. Fanno paura le mura con le torrette di guardia, fanno paura le squallide baracche dove ogni giorno vivevano assediati da fame e malattie 500 persone per stanza, fa paura il cortile dell’appello, dove ogni mattina gli aguzzini delle SS costringevano i detenuti a sadiche sessioni di “esercizi” per valutarne la resistenza, fa paura il muro dove venivano fatti accomodare, al loro arrivo, i nuovi ospiti del campo, in attesa che gli ufficiali del Reich decidessero con un cenno del capo il loro destino. E fa paura quella spianata poco prima della porte d’ingresso, con ancora oggi intuibili le forme di un campo da calcio.

SAM_2478Eh sì, un campo da calcio. Un luogo di normalità in mezzo all’incubo, un luogo dove i familiari del personale tedesco si recavano per passare il tempo libero, un luogo che di quell’inferno era interamente parte. Qualcuno, nel nostro gruppo che attraversa il campo accompagnato da una guida, si arrischia a paragonare il tutto alla trama di Fuga per la vittoria, il celebre film con Sylvester Stallone e Pelè, dove una raffazzonata squadra di detenuti riusciva ad avere la meglio, nello sport, sui nazisti loro torturatori. No, in quel luogo non c’era spazio per epiche sfide di riscatto e libertà, non c’era spazio per manifestazioni di orgoglio e di valore personale di fronte al Male. No, in quel luogo si consumava semplicemente il rito quotidiano della paura e dell’indifferenza, per far credere agli abitanti dei dintorni che, al di là di quelle mura, le stesse che ogni giorno accoglievano centinaia di persone senza che ne uscisse nessuna, la vita non era poi così male, se i prigionieri potevano giocare dietro un pallone.

Indifferenza. E’ una parola che ritorna spesso, parlando di quello che era Mauthausen. Non puoi fare a meno di chiederti come tutto questo sia stato possibile, a pochi chilometri dal centro dell’Europa, della civiltà occidentale un tempo padrona del mondo, a pochi chilometri, più semplicemente, da una città bella e vivace come Linz, sulle rive del Danubio. Indifferenza, come molti di quei locali così anonimi, in cui trovarono la morte un numero inconcepibile di esseri umani.

Indifferenza. E’ quella che hanno notato i ragazzi della 5’ T del liceo Carlo Porta di Erba, anche loro partecipanti al viaggio. Riporto qui, integralmente, la riflessione scritta dagli studenti:

«Un campo di calcio a pochi passi dal campo di concentramento. Da un lato si assisteva ad una partita tra SS e squadre civili. Dall’altro si stava giocando una partita fra la vita e la morte. L’indifferenza degli spettatori di allora è paragonabile a quella degli spettatori di oggi. L’attualità del messaggio di Mauthausen è ciò che più ci ha colpito di questa visita di commemorazione. Abbiamo subito rivolto il nostro pensiero agli imminenti mondiali di calcio in Brasile, guardati con interesse da tutto il mondo, che però non si preoccupa di denunciare la povertà e la miseria in cui la maggior parte della popolazione vive. Se prima l’omertà degli spettatori era “giustificabile” per paura delle possibili ripercussioni su se stessi e la propria famiglia, oggi non c’è nessun ostacolo che inneschi la paura di denunciare. E’ ancora più terrificante».

Terrificante, è il termine giusto. E’ terrificante l’attualità di quello che il lager rappresenta, è terrificante l’omertà che circondano certi temi, dimenticabili con un po’ di “scena”, indispensabile per potersi lavare la coscienza.

Ma come si può reagire a tutto questo? Come si può combattere il grigiore che qui, a Mauthausen, sembra dominare tutto? Una soluzione forse c’è: la Memoria.

SAM_2425Memoria. E’ la commozione di uno dei viaggiatori, nel visitare il luogo in cui venne richiuso il padre. E’ l’interesse mostrato dai giovani presenti, è il prato che ospita i vari monumenti onorari costruiti per piangere i caduti di tutti i Paesi, è la suggestiva stanza dei Nomi, per non lasciare nessuna vittima del campo nell’oblio. Ed è l’impegno dei pochi che riuscirono a tornare, come Ines Figini, è la loro volontà di non dimenticare i tanti che non ce la fecero, come Angelo Meroni, Rinaldo Fontana, Pietro Scovacricchi, comaschi e operai della Ticosa. Morti a Mauthausen.

Memoria, ed impegno per preservarla. E’ l’unica maniera per evitare che certe cose si ripetano, per impedire che l’indifferenza vinca. Perché è questo il vero pericolo: che il mondo non finisca seppellito da una risata, ma girando semplicemente la testa dall’altra parte. [Luca Frosini, ecoinformazioni, foto di Fabio Bellacanzone, contributo della classe 5 T del liceo Carlo Porta di Erba]

17-18 maggio/ Mauthausen: il viaggio per la memoria

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Nel settantesimo anniversario dagli scioperi del marzo 1944, la cui brutale repressione portò nel nostro territorio all’arresto e alla deportazione di molti comaschi, lavoratori della Ticosa e della Castagna, Italia Cuba, Anpi Como, Arci Como, Cgil, Cisl, Uil, Istituto di storia contemporanea Pier Amato Perretta, Comitato soci Coop, Emergency e Libera organizzano, nel weekend del 17 e 18 maggio, un viaggio al Campo di Concentramento di Mauthausen, per onorare la memoria dei tanti caduti in quel luogo di orrore.

Il viaggio, che vedrà la partecipazione di una classe quinta del liceo Carlo Porta di Erba, è stato reso possibile, insieme agli sforzi di Antonio Russolillo e degli altri promotori, grazie anche ai contributi di numerosi soggetti, come Cgil, Cisl e Uil, che hanno messo a disposizione uno dei due pullman, il Comune di Como e la Coop Lombardia, donatori di 500 euro a testa per finanziare l’esperienza e abbattere i costi del viaggio.Partenza quindi, per gli oltre 100 partecipanti, da Rebbio sabato 17 nella mattinata, con pernottamento nella città austriaca di Linz e visita al campo il giorno dopo, con il rientro previsto per la mezzanotte. Presto on line su ecoinformazioni il resoconto del viaggio del nostro inviato Luca Frosini.

Giornata della memoria/ 24 e 25 gennaio lezione – concerto di Luca Lanzi e Francesco Moneti

431472_6651624_giornata_m_19449722_display-620x4651Luca Lanzi (cantante e comopositore Casa del Vento) e Francesco Moneti (violinista e chitarrista dei Modena City Ramblers) propongono il racconto, attraverso le canzoni realizzate in questi anni dalla Casa del Vento, di alcuni episodi legati al tema della Shoah e delle tragedie provocate dalla dittatura nazifascista. Appuntamento venerdì 24 gennaio alle 21 allo Spazio Gloria/ Arci Xanadù di via Varesina 72 a Como e sabato 25 gennaio alle 10 alla media Foscolo in via Borgovico 193 a Como. Saranno coinvolti gli alunni di terza e i genitori. Presto on line l’intervista a Luca Lanzi. Scarica e diffondi la locandina. (altro…)

Italia-Cuba/ La festa è a Senna Comasco

Come da tradizione l’area del Centro sociale di Senna Comasco ospiterà, dal 26 al 28 luglio 2013, l’annuale festa dell’associazione Italia-Cuba. La manifestazione, giunta alla sua quattordicesima edizione, proporrà  spettacoli, proiezioni e dibattiti sulla situazione dell’isola, oltre che cucina e i prodotti tipici caraibici. Scarica la locandina della festa, scopri l’attività del Circolo di Como (qui) e visita il sito dell’associazione.

14 novembre: incontro alla Procura della Repubblica sull’antifascismo – 16 novembre: arrestato esponente di Forza Nuova Lario

Si è svolto nella mattinata di giovedì 14 novembre l’incontro sollecitato da Anpi, Arci, Cgil, Istituto di Storia Contemporanea P. A. Perretta e Associazione Italia-Cuba, con il procuratore della Repubblica di Como, Giacomo Bodero Maccabeo, e con il questore, Michelangelo Barbato, per approfondire la situazione venutasi a creare nel territorio con la crescente presenza neofascista. Che la preoccupazione avanzata dalle organizzazioni antifasciste del territorio comasco non fosse fuori luogo è dimostrato proprio oggi, venerdì 16 novembre, dall’arresto di un esponente di Forza Nuova Lario nell’ambito di un’inchiesta condotta dalla Digos di Roma per incitamento all’odio razziale e all’antisemitismo.

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Contro tutte le guerre e tutti i terrorismi, in ricordo di Giovanni Ardizzone/ 27 ottobre

L’associazione nazionale di amicizia Italia Cuba, con la collaborazione di Cgil, Anpi, Arci e Rete antifascista milanese, organizza sabato 27 ottobre, con partenza alle ore 15.30 da via Palestro angolo Porta Venezia a Milano,una manifestazione contro tutte le guerre e tutti i terrorismi, in ricordo di Giovanni Ardizzone, studente milanese morto a 21 anni durante un corteo di pace e solidarietà  al popolo cubano nell’ottobre del 1962.  Il circolo Italia Cuba di Como, organizza un pullman per la manifestazione la cui partenza è prevista alle ore 13.30 dal parcheggio del cimitero in via Lissi a Como- Rebbio.  Info e prenotazioni:  info@italiacubacomo.net.

Pro Cuba

Solidarietà con Cuba dopo i due disastrosi uragani che la hanno colpita. L’associazione Italia – Cuba comasca presenta una campagna straordinaria di raccolta fondi per aiutare l’isola caraibica.

Dopo i due disastrosi uragani che hanno spazzato le Antille e il Golfo del Messico a breve distanza l’uno dall’altro, Gustav alla fine di agosto e Ike ai primi di settembre, Cuba ha sofferto danni per 5 miliardi di euro e più di 200 mila persone hanno dovuto abbandonare le proprie case.
Il Circolo di Como dell’Associazione Italia – Cuba, per voce del suo presidente Antonio Russolillo, ha deciso così di «di intraprendere uno sforzo straordinario oltre a quello che normalmente diamo». I circoli lombardi dell’Associazione Italia – Cuba sono gemellati con la provincia cubana di Las Tunas, «la regione più ricca d’Italia, con la provincia più povera di Cuba», ha precisato il presidente, come la brigata di lavoro, da poco tornata, che ha contribuito alla ristrutturazione di un ospedale per bambini disabili.
Solo l’ultimo uragano ha fatto sette vittime una tragedia che però avrebbe potuto avere dimensioni ben più gravi se non fosse pronto ed efficace l’impegno della protezione civile ha sottolineato Donato Supino, consigliere comunale Prc a Como. Infatti, così come ricordato nel volantino dell’associazione «mentre nel resto del centro America e Caraibi, Stati Uniti compresi, i morti si contano spesso a centinaia, a Cuba, il numero delle vittime è sempre limitatissimo proprio a causa di una cultura che mette la prevenzione al primo posto».
Il consigliere a Palazzo Cernezzi ha poi proseguito «il sindaco è andato a Pinar del Río, nel nord, una delle zone più colpite, e sarà interessante capire cosa porterà come sua impressione». Fondamentale sarebbe ora l’eliminazione dell’embargo americano: «Cuba ha chiesto la sospensione del blocco per almeno un mese, ma il Segretario di stato americano, Condoleezza Rice, ha negato il permesso».
«Stiamo promuovendo una sottoscrizione – ha proseguito Russolillo – che si può fare tramite un contributo su conto corrente postale ed è detraibile dalle tasse». Inoltre è in preparazione una cena per raccolta fondi, che si terrà sabato 25 ottobre alla Cooperativa di via Lissi a Como, il cui intero ricavato verrà devoluto per aiutare la popolazione cubana, le spese verranno coperte dall’associazione.
In cantiere ci sono anche iniziative di sensibilizzazione con banchetti, volantinaggi e serate pubbliche d’informazione.
Per maggiori informazioni e per contribuire http://www.italiacubacomo.net/emergenza_uragani.html.

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