Con l’accordo di programma siglato nel 2003 fra regione Lombardia, provincia di Como, i comuni di Como, Montano Lucino, San Fermo della Battaglia e l’ azienda ospedaliera Sant’Anna di Como (ai quali si è aggiunta in seguito Infrastrutture Lombarde S.p.a.) si sono formalizzate due scelte per il territorio comasco: la costruzione del nuovo Sant’Anna e la riqualificazione dell’area di via Napoleona. «A questo primo atto ne sono seguiti altri – spiega Lucia Cassina, segreteria Cgil Como – e per quest’area si è delineata la scelta di creare una cittadella sanitaria, con attività dell’azienda ospedaliera e dell’A.s.l. insieme alla localizzazione di funzioni residenziali, terziarie, commerciali, pubbliche e di interesse pubblico. Oggi il nuovo ospedale Sant’Anna è in piena attività ed è ora che venga riattivata tutta la partita che riguarda l’ area di via Napoleona – continua Cassina – ci risulta che solo l’azienda ospedaliera stia portando a termine, per la parte che le compete, il programma di utilizzo degli spazi nel monoblocco. E tutto il resto, già definito o ancora da definire, quando verrà compiuto? Con l’intento di riattivare questa opportunità per il territorio la Cgil di Como, insieme alle categorie Spi e Fp ha organizzato il seminario dal titolo “La sanità e i servizi pubblici del territorio comasco – presente e futuro dell’area ex ospedaliera di via Napoleona”, al quale invitiamo a partecipare tutta la cittadinanza».
