Lucia Cassina/ Parole per un’amica
Sono 5 anni che Lucia Cassina ci ha lasciati dopo una vita, troppo breve, vissuta intensamente. Chi ha svolto attività sociali, politiche e istituzionali a Como ha, prima o poi, incrociato il suo percorso. Così è stato anche per me che di Lucia ero coetanea. Me la ricordo in tutte le manifestazioni del 25 aprile, del 2 giugno, contro le guerre (a partire da quella del 1991 la prima di tante a cui l’Italia partecipò, in disprezzo della Costituzione), da segretaria della Camera del Lavoro di Como con delega alle politiche sociali, nel Comitato Cittadella della salute, nelle campagne referendarie del 2011 per l’acqua pubblica e contro la costruzione di nuove centrali per la produzione di energia nucleare, in tutte le mobilitazioni delle donne, anche quelle realizzate dal Coordinamento comasco della Marcia delle donne contro le violenze e la povertà (2000) e quelle del 13 febbraio e 8 marzo 2011, indette a Como dal Comitato riunitosi sull’onda dell’indignazione femminile per i comportamenti e le parole sessiste dell’allora presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.
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All’inizio del Consiglio comunale di Como del 9 marzo, Luigi Nessi ha rivendicato l’importanza della controinformazione svolta il 4 e 5 marzo in città contro le deportazioni dei migranti e Celeste Grossi ha evidenziato l’importanza civile delle iniziative dell’8 marzo a Como dedicate a Lucia Cassina e denunciato l’ulteriore oscuramento alla città e cono d’ombra per i diritti del campo governativo sotto il quale non viene permesso il passaggio di persone che manifestano per i diritti umani e contro la violenza.
Mercoledì 8 marzo, in occasione della Giornata della donna, la Cgil comasca da appuntamento allo Spazio Gloria di Arci Xanadù in via Varesina 72 a Como.

Lunedì 27 giugno, alle 11, la nuova sala sindacale sita sotto l’ufficio personale del comune di Como verrà intotalata a Lucia Cassina, con la posa di una targa commemorativa alla presenza di Rsu, Cgil, Cisl e Uil.



