Amleto Luraghi

ecoinformazioni 517/ Poesie dal fronte

relatoripoesieguerra

Raccontare le tragedie del secolo più tragico della storia dell’umanità – il Novecento – ha coinvolto non solo le grandi personalità del pensiero, dell’arte, della letteratura e della poesia, ma anche molte persone “semplici”, soldati e civili, che – volenti o nolenti – si sono ritrovati al centro di eventi enormi e – appunto – enormemente tragici È su questo binario che si snoda la presentazione del volume Poesie dal fronte, curato da Pietro Berra e pubblicato da NodoLibri grazie all’iniziativa della Camera territoriale del Lavoro di Como e del Sindacato Pensionati Spi-Cgil di Como. Leggi nel numero 517 del settimanale ecoinformazioni (pag. 18) il seguito dell’articolo di Fabio Cani.

77mila pensionati comaschi aspettano che il governo faccia qualcosa

logo_spi_rid2Nessuna “svolta buona” per pensionati e anziani; Fra le misure annunciate dal nuovo esecutivo, per loro non è previsto nulla

«77mila pensionati comaschi, che sono nelle stesse condizioni dei lavoratori ai quali si applicherà il bonus fiscale promesso dal governo, pagano 170 milioni di euro solo per l’Irpef nazionale e non avranno indietro nessun beneficio – commenta Amleto Luraghi, segretario provinciale Spi Cgil – è evidentemente un problema, che va affrontato e risolto subito». [aq, ecoinformazioni]

Amleto Luraghi è stato rieletto segretario dei pensionati Cgil

amletoIl direttivo Spi provinciale lo ha rieletto per il secondo mandato

«Il 6 marzo di 70 anni fa, in piena occupazione nazista, gli operai di alcune fabbriche comasche scendevano in sciopero – ha detto Luraghi nella relazione introduttiva – Ho ricordato questo avvenimento perché non dobbiamo dimenticare che è nell’opposizione al fascismo che si risollevò la coscienza politica del paese». Dire che la spesa previdenziale costa troppo, significa affermare che gli anziani sono un peso per la società: «In realtà, la stragrande maggioranza delle pensioni ha importi bassi; in provincia di Como, meno del 15% supera i 1500 euro, 25% va dai 500 ai 1000 e il 41% sta tra i 100 e i 500».
Il nostro territorio diventa più “anziano”: «In provincia ci sono oltre 35 mila persone che hanno più di 80 anni e, nel 2020, saranno circa 47 mila: la prevenzione e la qualità del vivere dovranno diventare il principale impegno delle politiche sanitarie».
Il negoziato sociale con i comuni è un punto essenziale delle attività del sindacato pensionati: «I circa 40 verbali d’accordo che ogni anno sigilliamo con le amministrazioni significano che per noi, al centro delle politiche sociali, c’è il sostegno alla domiciliarità e i servizi di assistenza sociale. Allo stesso modo, il confronto con l’Asl e i Piani di Zona deve diventare un altro punto essenziale d’iniziativa».
«La scelta d’attivare degli sportelli sociali – conclude Luraghi – non vuole sostituirsi alla risposta che deve venire dalle istituzioni ma vuole servire a rendere esigibili diritti e aiutare le persone nell’espressione dei propri bisogni. Sugli aspetti della protezione e promozione sociale, il principale interlocutore e alleato è l’Auser». [aq, ecoinformazioni]

 

 

Le tasse sono la base dell’equità sociale

Convegno Spi Cgil evasione fiscaleVenerdì 24 gennaio lo Spi Cgil ha presentato a Como una ricerca sulla stima del lavoro sommerso e del rischio di evasione fiscale nella nostra provincia. «Noi il fisco lo amiamo – ha spiegato il segretario Cgil Alessandro Tarpini – perché solo attraverso la progressività fiscale si garantiscono equità, giustizia  e uguaglianza sociali». Diversi gli amministratori locali presenti al convegno Risorse e legalità per il territorio, compresi l’assessora Gisella Introzzi  e il sindaco di Villaguardia Alberto Colzani, mentre per imprevisti dell’ultima ora non sono riusciti a partecipare il parlamentare del Pd  Mauro Guerra e Roberto Montà, presidente di Avviso Pubblico. Dalla ricerca condotta dall’associazione Ires Lucia Morosini è emerso come il lavoro nero e l’evasione fiscale si concentrino soprattutto nei settori  agricoli, edilizio, nei servizi domestici e nel commercio al dettaglio. Utilizzando una somma di indicatori di rischio, si evidenzia che in Lombardia Como non è tra le realtà maggiormente interessate dal fenomeno, mentre analizzando i risultati a livello comunale il dato peggiore sul rischio di evasione viene registrato nei comuni di Carlazzo e di Dongo. L’alleanza tra enti diversi sullo stesso territorio è una necessità primaria per il direttore dell’Agenzia delle entrate di Como Giuseppe Fidone, che parlando dei patti anti-evasione che permettono ai comuni di recuperare il 100% delle tasse locali entro la fine del 2014 ha spiegato come solamente 23 dei 160 comuni della provincia abbiano sottoscritto la convenzione, per una percentuale di popolazione pari al 41% del totale. L’obiettivo entro fine anno è quello di coinvolgere i comuni più piccoli in questa pratica e di formare funzionari e dipendenti. La repressione, però, non può essere l’unica arma contro l’evasione fiscale; occorre anche lavorare sulla sensibilizzazione e sull’educazione alla legalità, partendo dalle scuole e passando attraverso tutti quegli enti come i caf che sono a contatto diretto con i cittadini e i contribuenti. Diversi relatori, a partire dal segretario dello Spi comasco Amleto Luraghi, hanno sottolineato come fornire dati e stime relativi all’evasione fiscale non significasse demonizzare determinati territori o categorie lavorative, spiegando allo stesso tempo come un lavoro di questo tipo sia anche un atto di coraggio per divulgare processi virtuosi e dare nuovi strumenti efficaci alle amministrazioni locali per reperire risorse da dedicare ai servizi sociali e agli investimenti sul territorio. [Tommaso Marelli, ecoinformazioni]

Risorse e legalità per servizi e territori/ venerdì 24 gennaio

downloadRecuperare risorse dall’evasione fiscale per sostenere servizi sociali e sviluppo. È questo il titolo della ricerca, condotta dall’istituto di ricerca Ires Lucia Morosini che verrà presentata venerdì 24 gennaio alle 9 all’auditorium G. Scacchi della Camera di Commercio di Como.  Leggi il programma

(altro…)

Presente e futuro dell’ex area ospedaliera di via Napoleona/ 22 novembre

Seminario aperto al pubblico organizzato dalla di Cgil Como. Appuntamento giovedì 22 novembre dalle ore 8.30 alle 13.30 nell’auditorium Opera Don Guanella in via Tommaso Grossi 18. Parleranno Marco Onofri (direttore generale dell’azienda ospedaliera Sant’Anna); Lorenzo Spallino (assessore all’urbanistica-edilizia privata); Giuseppe Cosenza (direttore area governo del territorio del comune di Como); Lucia Cassina (segreteria provinciale Cgil Como). Modera Matteo Mandressi (segretario provinciale Fp Cgil Como). Durante l’incontro interverranno anche Michele Borzatta (vicepresidente di Confcooperative di Como); Angelo Monti (presidente dell’Ordine degli architetti di Como); Leonardo Carioni (commissario straordinario della provincia di Como); Amleto Luraghi (segretario provinciale Spi Cgil Como); Florindo Oliverio (segretario Fp Cgil Lombardia); Melissa Oliviero (segreteria Cgil Lombardia). Leggi volantino (altro…)

Imu, l’appello della Cgil: «Così non si va avanti, si rischia il collasso»

Code chilometriche, cittadini confusi e una comunicazione poco efficiente da parte di Inps e Agenzia delle entrate. «Questa situazione ci sta mettendo in ginocchio e sta facendo impazzire gli utenti», è la denuncia della Cgil provinciale. (altro…)

La Menega di Dongo

Nella sala d’oro di Palazzo Manzi a Dongo, stracolma oltre ogni limite, è stato presentato venerdì 8 ottobre il volume “La Menega di Dongo”, realizzato dallo Spi- Sindacato Pensionati Cgil – e dedicato alla figura di Domenica Gobba, animatrice instancabile dello Spi e dell’Auser dell’Alto Lago. Il volume contiene un lungo racconto in prima persona di Domenica, raccolto da Erica Ardenti, diviso in tre grandi capitoli introdotti da tre brevi contributi di Fabio Cani, Amleto Luraghi e Mario Pescini. (altro…)

Ma cos’è questa crisi?

bimbo-logoL’incontro organizzato dal Prc giovedì 13 novembre alla Circoscrizione 6 sul rapporto tra capitalismo finanziario ed economia reale, tra crisi e mondo del lavoro e la capacità di rappresentanza della sinistra.

Il dibattito organizzato dalla Federazione provinciale di Como di Rifondazione comunista dal titolo Ma cos’è questa crisi? Finanza, banche, lavoro, salari e pensioni è stato animato da una cinquantina di persone.
Nicoletta Pirotta, segretaria provinciale del Prc, Giovanna Vertova, economista e docente all’università di Bergamo, Amleto Luraghi, segretario generale della Cgil di Como, Rosy Rinaldi, della direzione nazionale Prc e sottosegretaria al lavoro nell’ultimo governo Prodi, hanno discusso sull’origine della crisi finanziaria e sugli effetti della stessa nell’economia reale.
Le relazioni e il dibattito successivo hanno messo in evidenza tre ragionamenti di fondo. Il rapporto tra capitalismo finanziario ed economia reale non è evidente soltanto in questa crisi che scarica i costi sui cittadini globali e sul lavoro, ma è un intreccio costruito negli ultimi trent’anni per tenere alta la domanda di beni e servizi a pagamento, cioè per gonfiare il debito privato e delle istituzioni locali, a favore delle banche e degli enti finanziari. A fronte dell’ideologia neoliberista reganiana del meno stato più mercato, ciò che è accaduto è lo smantellamento del welfare e una diversa spesa dello stato (sicurezza e spesa militare), mentre l’industria avviava una fase post-fordista di delocalizzazioni tesa a tenere alti i guadagni con bassi investimenti produttivi e sull’innovazione.
Il secondo ragionamento è quello del rapporto tra crisi e lavoro che ha effetti preoccupanti sulla qualità della vita dei ceti economicamente deboli e soprattutto su chi non ha garanzie sufficienti. In provincia di Como sono 4500 i lavoratori in Cassa integrazione, ma è incalcolabile la cifra di coloro che pagheranno veramente la crisi: lavoratori stranieri, giovani precari e donne. Quando tra fine anno e inizio del nuovo scadranno i contratti a termine, che rappresentano il 60 per cento dei nuovi occupati, la crisi raggiungerà il suo apice secondo Luraghi.
Il terzo ragionamento suggerito da Pirotta e sviluppato da Rinaldi è sulla capacità di rappresentanza della sinistra che in questa fase di crisi dovrebbe riconquistare il proprio ruolo di ascolto e di proposta generale. [Marco Lorenzini, ecoinformazioni]

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: