25 maggio/ Arciwebtv/ Bread and roses
Dalle 13/ Per l’angolo musicale di oggi abbiamo scelto Bread and roses, lo slogan storico delle suffragette divenuto poema grazie a James Oppenheim, cantato da Caracoro e Belle di Note, due cori del comasco.
Dalle 13/ Per l’angolo musicale di oggi abbiamo scelto Bread and roses, lo slogan storico delle suffragette divenuto poema grazie a James Oppenheim, cantato da Caracoro e Belle di Note, due cori del comasco.
Dalle 12/ Tanta tecnica nella quarantesima lezione di canto di Moreno Delsignore, ma risultati assicurati: imparerete come cantare sul fiato, quindi utilizzare la voce piena anche per gli acuti apparentemente più impegnativi.
Dalle 14/ Nativi e migranti insieme. Più cittadinanza attiva, più diritti. I ragazzi del progetto portano nel nostro programma una serie di video sui paesi d’origine dei migranti. Oggi Mara Cacciatori ci presenta Dudu Manhenga. L’artista nasce in Zimbabwe, dove ha studiato e ha abbracciato la musica fin da molto giovane. Dopo le prime esibizioni in pubblico, ha capito che la sua passione le avrebbe consentito di guadagnare e decise così di coltivare questo sogno e di intraprendere la strada della musica. L’obiettivo della cantante era quello di esibire una musica che raccontasse il suo paese e che fosse comprensibile per chiunque. Per questo motivo approfondisce insieme al resto del gruppo la musica tradizionale mescolandola a stili diversi, come reggae e hip hop.
Dalle 18/ Dalla campagna Arci nazionale, Resistenza virale, per la rassegna Mercato Senza Spine il concerto di Li Bassi presentato da Francesco Giammarella – GimmiGiamma DjShow. Dai brani del cantautore al mondo Caribe, del Son, Andino, Mediterraneo e jazz. Chitarre, charango, ukulele, viola braghesa e molti altri strumentini per raccontare le storie di Victor Jara, Violeta Parra, Marley ma anche pesi massimi dell’emisfero occidentale come Paul Simon e The Beatles. Clicca qui per la programmazione completa di Resistenza virale.
Dalle 13/ Band comasche a cura di Pietro Caresana e Dario Onofrio, ecoinformazioni. Da Lecco gli Elaflein su suggerimento di Pietro, band rock alternativa attiva dal 2009 che si muove tra territori indie e post-punk.
Dalle 13/ Visto che ricorre l’anniversario dello Statuto dei lavoratori, Dario Onofrio, ecoinformazioni, ha selezionato per il momento musicale di oggi L’operaio Gerolamo di Lucio Dalla, una canzone dedicata alla migrazione per trovare un lavoro migliore.
Dalle 13/ Per il momento musicale di oggi un estratto dell’intervento dei Sulutumana alla serata Migranti e rifugiati: uomini e donne in cerca di pace. Per tutti coloro che fuggono da guerra e fame cercando di attraversare il mare, troppo spesso un muro invalicabile. Leggi l’articolo su ecoinformazioni.
Dalle 14/ Nativi e migranti insieme. Più cittadinanza attiva, più diritti. I ragazzi del progetto portano nel nostro programma una serie di video sui paesi d’origine dei migranti. Oggi Artur Borghesani ci presenta l’afrobeat, nato dall’unione di elementi funk e jazz americani e della highlife nigeriana. Fela Kuti, chiamato The Black President, è stato il più famoso musicista nigeriano e inventore del genere. Nato nel 1938 ad Abeokuta, si trasferì nel 1958 a Londra, dove si diplomò con la tromba presso la Trinity College of Music. Verso la fine degli anni 60, viaggiò negli Stati Uniti dove rimase affascinato dai movimenti di emancipazione afroamericani. Da quel momento la sua musica diventò sinonimo di lotta contro la violenza e i regimi corrotti.
Dalle 13/ Dal palco di Arci Allunaetrentacinquecirca oggi un concerto dei Vad Vuc del 13 febbraio 2015.
Dalle 13/ Band comasche, a cura di Pietro Caresana e Dario Onofrio, ecoinformazioni. Abbiamo già ascoltato i Coma cose da Milano, ma Pietro ha voluto segnalare anche la canzone Guerre fredde.