Anno: 2026
Reportage di Massimo Borri/ Ciliegi in fiore
All’alba per seguire la morte dei ciliegi vittime designate dell’ostinazione dispotica di chi non sente ragioni. Ma il funerale si è trasformato in festa. La gioia di Sergio Gaddi, consigliere regionale di Forza Italia, che ha ricevuto la comunicazione della Sovrintendenza e delle persone accorse al presidio per salvare i ciliegi. Le foto di Massimo Borri, ecoinformazioni.
(altro…)ecoinformazioni on air/ La città chiede il dialogo
Il servizio di Camilla Pizzi nell’edizione delle 7,15 del 15 gennaio di Metroregione di Radio popolare. A Como prende forma un’altra iniziativa civica che prova a ricucire i fili tra istituzioni e comunità: 46 organizzazioni e realtà del territorio — attive negli ambiti sociale, culturale, educativo, sportivo e ambientale — hanno deciso di prendere parola insieme per denunciare la crescente distanza tra chi governa la città e chi la vive ogni giorno.
(altro…)Un milione di firme per la Palestina/ Sospendere il trattato Ue-Israele
Sinistra italiana lancia la raccolta di firme per una legge europea di iniziativa popolare per fermare il massacro bloccando la complicità europea nel genocidio del popolo palestinese.
(altro…)Podcast/ Tutta un’altra storia. Il mese di Arci on Air/ Radio Bluetu/ Massa, Facchini, Bolini
Nuovo appuntamento con Tutta un’altra storia. Il mese di Arci on Air, il podcast mensile delle radio dell’Arci. La quarta puntata, curata e realizzata da Radio Bluetu di Rovigo http://www.radio.bluetu.it è dedicata al riarmo, a partire dall’intervista a Duccio Facchini, direttore di Altreconomia, sull’impatto delle spese militari nella legge di bilancio approvata dal governo.
(altro…)Anteprima/ Attivo il presidio per salvare i ciliegi
Si stanno radunando a Borghi, il 15 gennaio, i cittadini e le cittadine che hanno risposto all’appello per salvare i ciliegi dalla volontà distrutrice della Giunta Rapinese. Presto on line altre immagini. [Foto Massimo Borri, ecoinformazioni]




46 voci per il dialogo tra potere e città
Con estrema cortesia nei toni e la confermata disponbilità a ogni confronto con il governo della lista di destra civica radicale di Alessandro Rapinese, quarantasei organizzazioni che insieme rappresentano alcune decine di migliaia di persone hanno stilato una lettera aperta che con pacatezza invita sostanzialmente il sindaco e la sua maggioranza a interrompere la guerra con la città per aprirsi al confronto democratico e accettare che anche la popolazione possa avere parola senza dover sperare solo nell’intervento della magistratura che spesso è positivo e sana gli abusi più eclatanti, ma non può essere risolutivo. Nel seguito il testo della lettera aperta.
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