Rifugio Gino e Massimo non si ferma
Non un semplice atto vandalico, ma una sequenza di episodi che, messi uno accanto all’altro, fanno pensare ad una vera e propria intimidazione. È quanto denuncia Anna Savonitto, giovane rifugista che dall’estate scorsa gestisce il Rifugio Gino e Massimo, sopra Ponte in Valtellina, sulle Orobie, insieme al gruppo di aiutanti.
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