46 voci per il dialogo tra potere e città
Con estrema cortesia nei toni e la confermata disponbilità a ogni confronto con il governo della lista di destra civica radicale di Alessandro Rapinese, quarantasei organizzazioni che insieme rappresentano alcune decine di migliaia di persone hanno stilato una lettera aperta che con pacatezza invita sostanzialmente il sindaco e la sua maggioranza a interrompere la guerra con la città per aprirsi al confronto democratico e accettare che anche la popolazione possa avere parola senza dover sperare solo nell’intervento della magistratura che spesso è positivo e sana gli abusi più eclatanti, ma non può essere risolutivo. Nel seguito il testo della lettera aperta.
«Como, 13 gennaio 2026, Al Sindaco di Como, Ai Membri della Giunta Comunale, Ai Consiglieri Comunali
Le realtà comasche di diversa natura e orientamento che sottoscrivono questo documento, attive in ambiti sociali, culturali, educativi, sportivi e ambientali, credono nella partecipazione e nel dialogo. In sintonia con le parole del Presidente Mattarella, ritengono che “prima che un dovere, partecipare alla vita e alle scelte della comunità è un diritto di libertà. Anche un diritto alla costruzione del futuro”.
A nostro avviso l’Amministrazione comunale non dedica sufficiente attenzione alle istanze espresse dalle diverse componenti della città: in primo luogo alle associazioni, al volontariato, alle aggregazioni di cittadini attenti a temi di interesse collettivo che operano su questioni di grande impatto per la vita dei comaschi.
Questi soggetti non hanno la possibilità di portare contributi all’Amministrazione perché questa considera unica fonte di legittimazione il momento elettorale e non riconosce altre occasioni di partecipazione, pur previste dalla legge.
In più occasioni ha chiuso spazi di dialogo che avrebbero potuto favorire approfondimenti e valutazioni condivise su tematiche di interesse comune.
Sul piano istituzionale ricordiamo ad esempio la modalità con cui è stata condotta la modifica dello Statuto del Comune, con temi rilevanti quali i referendum e i contributi al Terzo Settore. La scelta di sopprimere tutte le consulte – servizi sociali, famiglia, giovani, sport e ambiente – ha sottratto alla comunità preziosi spazi di ascolto e confronto, e la possibilità di formulare istanze e proposte, in uno spirito di collaborazione tra istituzione e cittadinanza che oggi purtroppo abbiamo perso.
Sul piano politico e amministrativo pensiamo alla gestione di questioni ancora aperte come il dimensionamento scolastico e la qualità del servizio educativo, oppure lo stadio e le strutture sportive, le problematiche abitative, la viabilità e i parcheggi: in ogni frangente viene mostrata una chiusura totale e un certo fastidio per il confronto. Questo comportamento è preoccupante perché genera un clima di tensione e sfiducia nelle istituzioni; soprattutto lo consideriamo non accettabile quando viene applicato anche a questioni che riguardano i cittadini più fragili.
Chiediamo, come già fatto in passato, di aprire una nuova pagina e adottare stili di governo più attenti alla ricchezza di idee e di passione che la società comasca esprime e modalità comunicative più rispettose e dialoganti.
Ci auguriamo che così si possano superare contrapposizioni che oggi portano a identificare il ricorso all’autorità giudiziaria come surrogato di un confronto democratico.
Chiediamo quindi al Sindaco, alla Giunta Comunale e ai Consiglieri di maggioranza di farsi promotori di una svolta nel modo di rapportarsi alla città che sono stati chiamati ad amministrare. Da parte nostra e di tanti altri troverà la massima disponibilità al dialogo e alla collaborazione.
[ACLI Cittadine, ACUS, ANPI – Sezione Perugino Perugini, ANTEAS APS, ARCI, ASD LARIO scuola di Judo, ASD Shorinji Kempo Lario, Associazione Alfonso Lissi, Associazione Asylum APS, Associazione Culturale Chiave di Volta, Associazione La Zolla, AUSER, Azione Cattolica Cittadina, Banco di Solidarietà di Como, Caritas Cittadina, Centro Italiano Femminile, Centro Servizi Volontariato, Circolo Culturale Willy Brandt, Circolo Legambiente A. Vassallo, Comitato Famiglie Infanzia Carluccio, Comitato Famiglie Pontechiasso, Comitato Famiglie Scuola Corridoni, Comitato Famiglie Scuola N. Sauro Comitato Spontaneo Cittadini per i Ciliegi di Via XX Sett., Comitato Tutela Zona Stadio di Como, Como a Misura di Famiglia, Como Accoglie Odv, Compagnia delle Opere, Consiglio d’Istituto Comprensivo Como Borgovico, Consiglio d’Istituto Comprensivo Como Centro, Consiglio d’Istituto Comprensivo Como Lora, Consiglio d’Istituto Comprensivo Como Nord, Costruttivamente Associazione Genitori Odv ETS, Famiglie in Cammino – Circolo ACLI, Fondazione Avvenire, Gruppo spontaneo famiglie Magnolia, Gruppo spontaneo genitori infanzia Salita Cappuccini e p Vacchi, Incroci Odv, Italia Nostra sezione di Como, La Mongolfiera ODV, La Scuola fa Centro APS, Nova Como, OSHA A.S.D. – APS, Rebbio Solidale odv, Thais Como, WWF Como – WWF Insubria]

