ecoinformazioni

Mercoledì 9 settembre Libera stampa

Ai cittadini democratici di Como, ai mezzi di informazione comaschi. Sabato 19 settembre la società italiana è invitata dalla Federazione Nazionale della Stampa a mobilitarsi a difesa di principi e valori irrinunciabili, primo tra tutti la libertà di informazione. Anche Como deve manifestare!

A quanti hanno a cuore tale pilastro della democrazia, richiamato dalla Costituzione repubblicana (art. 21) e dalla Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo, è data l’occasione di testimoniare il proprio sdegno di fronte agli ultimi avvenimenti.
Gli attacchi di questi giorni, infatti, alla stampa nazionale e internazionale e le azioni giudiziarie intraprese dal presidente del Consiglio costituiscono una concreta minaccia alla libera manifestazione delle opinioni e al diritto/dovere dei media di porre domande e di cercare, ricevere e diffondere con qualsiasi mezzo di espressione, senza considerazioni di frontiere, le informazioni e le idee.
La reazione della pubblica opinione, apparsa tiepida e inadeguata ormai da troppo tempo, deve sapersi organizzare in una grande mobilitazione civile.
La posta in gioco è molto alta.
La storia insegna quanto sia caro il prezzo pagato dalle comunità cui sono stati limitati la libera circolazione delle idee e il dissenso.
Per dar vita nella nostra città ad un momento di costruttivo confronto su questi temi e per fissare i termini della mobilitazione del 19, siete tutti invitati mercoledì 9 settembre, alle ore 20,30, nella sala Noseda della Camera del lavoro di Como in via Italia Libera 23.

È in corso la raccolta di adesioni alla manifestazione del 19 settembre. Chiunque, a titolo personale o in rappresentanza di un’associazione, di un gruppo o altro, intenda partecipare contatti Alessandro Tarpini, Bruno Saladino, Marcello Molteni o ecoinformazioni.

Info: Bruno Saladino 338.6004019.

Comitato promotore mobilitazione in difesa della libertà di stampa

Presidio antiforum

Il Gruppo politico territoriale con il comunicato “Forum Ambrosetti: mercanti di crisi” che riportiamo integralmente indice sabato 5 settembre alle 15 in via P. Boldoni a Como un presidio contro il Forum Ambrosetti e la sua crisi.

«Anche questo settembre a Cernobbio, presso Villa d’Este, The European House-Ambrosetti organizza l’ormai consueto forum di consulenza alle organizzazioni pubbliche e private, nazionali ed internazionali, durante il quale personaggi dell’economia e della politica si ritrovano per concordare e decidere le linee guida della politica economica.
Senza nessuna delega, ma solo contando sui loro privilegi e sulle loro autorità, questi personaggi da più di 30 anni si arrogano il diritto di concordare strategie economiche che puntualmente si tramutano in guerre, imperialismo e sfruttamento.
Cosa avranno avuto da dirsi ad esempio Dick Cheney, vice presidente americano e Franco Frattini? Forse parlare della prossima impresa militare congiunta italo-americana? Oppure, il ministro dell’università Gelmini, bevendo un caffè con il presidente di Confindustria Emma Marcegaglia, sarà stata in grado di decidere come trasformare definitivamente l’università secondo un modello prettamente aziendale? Oppure il segretario della Cgil Epifani, parlando con l’Amministratore delegato della The Coca-Cola Company, avrà forse suggerito un modello contrattuale più tutelativo nei confronti dei lavoratori?
Anche quest’anno, la Ambrosetti si ostina a chiamare il suo workshop con il suggestivo titolo: Lo scenario di oggi e di domani per le strategie competitive. Sentire parlare di strategia competitiva come soluzione a quella che sembra essere la più grande crisi del capitalismo, ci lascia molto perplessi. Gli stessi che hanno sempre guadagnato per mezzo di questo sistema, gli stessi che hanno inventato strumenti finanziari di ogni tipo per creare ricchezza dal nulla, ora propongono le ricette per uscire da questa situazione, preoccupandosi che a farne le spese siano sempre le fasce più deboli della società, private anche del più minimo stato sociale, e sempre più precarizzate e ricattabili.
Sabato 5 Settembre anche noi faremo sentire la nostra voce, il nostro dissenso. E lo faremo davanti a uno dei più infami strumenti del capitalismo: la banca centrale. La Banca d’Italia, quella che trasmette (e decide, con le altre banche centrali europee) la politica monetaria, il cui principale obiettivo è far sì che il castello di carta su cui si regge questo sistema rimanga in piedi.
Quella stessa che simboleggia perfettamente la nostra economia, se si pensa che i padroni di questa istituzione sono le stesse banche che dovrebbe controllare, e da cui dovrebbe difenderci.
Saremo in piazza perché chi decide delle nostre vite inizi ad assaggiare quello che sicuramente sarà un autunno carico di lotte e rivendicazioni, perché questo impianto non va solo modificato. Va cancellato radicalmente. La vostra crisi, la nostra rabbia! » Gruppo Politico Territoriale, gptcomo@live.it

Calcio per Sbilanciamoci! verso il 2010

In occasione del VII Forum internazionale di Sbilanciamoci! di sabato 5 settembre alle 20,30 si svolgerà a Como presso la parrocchia di San Bartolomeo in via Rezia una partita del quadrangolare di calcio a cui parteciperanno giocatori di diversi paesi tra cui alcuni sudafricani.

Nel 2010 si svolgeranno in Sudafrica i prossimi mondiali di calcio.
Partendo dai problemi della sicurezza nei cantieri per la costruzione degli stadi sudafricani ed ottenendo l’eliminazione di forme di subappalto e sfruttamento dei lavoratori con la garanzia di remunerazioni adeguate e dignitose, i sindacati sudafricani hanno imposto alla Fifa e alle imprese costruttrici l’adozione di un codice di condotta ispirato ai temi della campagna per Decent work.

Questa campagna vuole portare all’adozione della convenzione promossa dall’Ilo (International Labour Organization) e l’assunzione nella legislazione dei paesi sottoscrittori di standard di vita e di lavoro dignitosi per tutti i lavoratori nel mondo.
Collegando le iniziative sudafricane alle centinaia di tornei di calcio diventati occasione di integrazione, sostegno a progetti di volontariato, attività di found rising, ecc. è stata promossa una manifestazione internazionale di social-soccer che si concluderà a East London nel 2010 contemporaneamente ai mondiali di calcio Fifa.
In considerazione del valore attribuito ai temi della solidarietà internazionale e della difesa delle condizioni di vita dei lavoratori dalla campagna Sbilanciamoci!, in occasione del Forum che si terrà a Cernobbio sabato 5 settembre 2009, verrà organizzato un quadrangolare di calcio a cui parteciperanno giocatori di diversi paesi tra cui alcuni sudafricani. Una delle partite, quella di sabato 5 settembre sarà giocata a Como alle 20,30 presso l’oratorio della Parrocchia di San Bartolomeo in via Rezia.
Info 348.5544752.

Ubuntu cup project

Loro a Cernobbio, noi pure. Il programma.

sbilanciamociLoro a Cernobbio, noi pure. Uscire dalla crisi con un nuovo modello di sviluppo. Dalla parte del lavoro, dell’ambiente, dei diritti, della solidarietà. VII Forum della campagna Sbilanciamoci! Il programma della giornata che si svolgerà sabato 5 settembre dalle 9.30 alle 18, al Cernobbio shed in via Manzoni 1.

La crisi e l’Italia
18 mesi di politiche sbagliate ed insufficienti
15 mosse per uscire dalla crisi

Presentazione dei documenti di Sbilanciamoci!
(Giulio Marcon, Sbilanciamoci!)

Saluti Danilo Lillia a nome dei promotori locali del Forum

Interventi
LE POLITICHE
La crisi italiana e quella mondiale (Mario Pianta, Università di Urbino)
La scelta sbagliata del nucleare (Mario Agostinelli, Un’altra Lombardia)
Le misure anticrisi del governo (Stefano Fassina, Direttore NENS)
Il passo indietro delle politiche fiscali (Alessandro Santoro, Università Milano Bicocca)
Dai diritti al welfare compassionevole (Andrea Fumagalli, Università di Pavia)
L’attacco al mondo del lavoro (Gianni Rinaldini, Segretario generale della FIOM)
La politica industriale che non c’è(Roberto Romano, Sbilanciamoci.info)
Politica industriale e politiche per lo sviluppo (Alfonso Gianni, economista)
Economia insostenibile (Carla Ravaioli, economista ambientale)
La crisi e la responsabilità delle banche (Guglielmo Ragozzino, Sbilanciamoci.info)

TESTIMONIANZE
Il terremoto in Abruzzo e il bluff della ricostruzione (Mattia Lolli, Comitato 3 e 32)

IL PUNTO DI VISTA DELLA SOCIETA’ CIVILE: LE ESPERIENZE E LE PROPOSTE
Le politiche sociali di cui abbiamo bisogno (Paolo Beni, Presidente dell’ARCI)
Energia e mobilità (Stefano Lenzi, Resp. Relazioni istituzionali WWF)
Ambiente come leva di un nuovo modello di sviluppo (Maurizio Gubbiotti, Segreteria nazionale Legambiente)
Abolire i paradisi fiscali (Andrea Baranes, Fondazione Etica)
Lo sviluppo locale e la partecipazione (Salvatore Amura, Rete Nuovo Municipio)
Cambiare la finanza (Antonio Tricarico, Campagna Riforma Banca Mondiale)
Il ruolo del terzo settore (Sergio Giovagnoli, Resp. Politiche Sociali dell’ARCI)
Il ruolo dei movimenti sociali (Alessandra Mecozzi, Responsabile Esteri FIOM)
La qualità dello sviluppo (Tommaso Rondinella, Sbilanciamoci)
La decrescita felice (Gianluigi Salvador, Movimento per la decrescita felice)
L’impresa e un nuovo modo di produrre (Alberto Zoratti e Monica di Sisto, Fair)
Gas del fotovoltaico costruito interamente in Italia (Marco Servettini, L’isola che c’è)
Terzo settore, altra economia (Marco Lorenzini, Associazione per la sinistra Como)

Conclusioni del forum e approvazione dei documenti finali.

Organizzazioni aderenti alla campagna Sbilanciamoci!
Aiab, Altreconomia, Antigone, Arci, Arci servizio civile, Arci cultura e sviluppo, Associazione Obiettori nonviolenti, Associazione per la pace, Beati i costruttori di pace, Campagna per la Riforma della Banca mondiale, Carta, Cipsi, Cittadinanzattiva, Cnca, Cocis, Comitato italiano contratto mondiale sull’acqua, Comunità Le Piagge, Coop. Roba dell’Altro Mondo, Crs, Ctm Altromercato, Crocevia, Donne in nero, Emergency, Emmaus Italia, Fair, Finansol.it, Fondazione Responsabilità Etica, Gesco, Gruppo Oscar Romero, Ics, Icea, Legambiente, Lila, Lunaria, Mani Tese, Microfinanza, Movimento Consumatori, Movimento per la decrescita felice, Nigrizia, Pax Christi, rete Lilliput, Rete degli studenti, Terre des Hommes, Uisp, Unione degli Studenti, Unione degli Universitari, Un ponte per…, Wwf

A Como hanno gia aderito e collaborano all’organizzazione
Arci provinciale, Arci ecoinformazioni, Arci Noerus – Altra Como, Arci Terra e Libertà, Associazione del volontariato comasco, Associazione per la sinistra, Assaggiasaggio, Circolo culturale Libero Fumagalli, Coordinamento comasco per la Pace, Fiom-Cgil, La città possibile, L’isola che c’è, Movimento per la decrescita felice, Rifondazione comunista.

Media partner a Como
Altra Como, ecoinformazioni.

Per informazioni e adesioni
Danilo Lillia 335.6253012
http://www.ecoinformazioni.it
http://www.sbilanciamoci.org
Sbilanciamoci a Cernobbio

Sbilanciamoci! Sabato 5 settembre a Cernobbio

Sabato 5 settembre dalle 9.30 alle 18, al Cernobbio shed in via Manzoni 1, si svolgerà il VII Forum internazionale Loro a Cernobbio noi pure. L’impresa di un’economia diversa, uscire dalla crisi con un nuovo modello di sviluppo. Il contro-forum di Sbilanciamoci! a poche centinaia di metri da quello dello Studio Ambrosetti.

Quest’anno il Forum di Sbilanciamoci! arriva a Cernobbio in una edizione speciale di una sola giornata, il 5 settembre, dedicata tutta alla crisi economica e finanziaria globale e ai suoi riflessi in Italia. Il Forum si svolge in contemporanea – e a poche centinaia di metri – al workshop dello Studio Ambrosetti che si tiene ogni anno a Villa D’Este e che vede riuniti manager, banchieri, uomini politici, uomini d’affari. Al Forum di Sbilanciamoci! saranno presenti esponenti della società civile, operai, ricercatori, immigrati, studenti, precari, sindacalisti.
La crisi economica e finanziaria ha già prodotto pesanti conseguenze sociali, ma nuovi effetti gravissimi arriveranno nei prossimi mesi e nel 2010, con la perdita di altre centinaia di migliaia di posti di lavoro, l’aumento della povertà, la chiusura di fabbriche e la riduzione del volume delle attività produttive. Si tratta della crisi più grave del dopoguerra, alla quale la comunità internazionale ha dato sin qui una risposta insufficiente.
Il governo italiano si è contraddistinto per una ancora maggiore assenza di strategia e di interventi significativi e incisivi. La gran parte delle misure messe in campo fino ad ora sono simboliche, modeste e senza effetti sul corso di una crisi che, anche in Italia, nei prossimi mesi si preannuncia pesantissima.
Ecco perché, mentre i ministri del nostro governo andranno al workshop dello Studio Ambrosetti a illustare e a rivendicare i “meriti” della loro azione, Sbilanciamoci! a poche centinaia di metri dal forum ufficiale organizza un contro-forum di una giornata in cui spiegherà con documenti e analisi circostanziate, il bluff delle misure del governo contro la crisi, molte ancora da attuare, altre con impatto modesto o addirittura inesistente, altre ancora completamente negative.
Nello stesso tempo metteremo in campo, con un documento circostanziato di proposte, le nostre 15 mosse per uscire dalla crisi, per trovare le risorse necessarie. 15 mosse per orientare l’economia verso uno sviluppo che sia sostenibile, equo e di qualità: presenteremo le nostre alternative per un modello di sviluppo fondato sulla riconversione ecologica dell’economia, la qualità sociale e collettiva dei consumi, il ruolo positivo dell’intervento pubblico, i diritti e la dignità del lavoro. Sbilanciamoci! proporrà un intervento di 40 miliardi contro la crisi fino al 2011, con un’incidenza sul Pil del 2% sul 2010 e del 1,3% sul 2011.
Al Forum – promosso insieme alle organizzazioni della società civile della provincia di Como – parteciperanno rappresentanti ed esponenti della società civile, delle associazioni, del sindacato, ricercatori ed esperti, ospiti internazionali. Ci saranno testimonianze di chi sopporta il peso della crisi: operai in cassa integrazione, precari, immigrati, pensionanti, terremotati dall’Abruzzo.
Il Forum di Sbilanciamoci! quest’anno è completamente autofinanziato. La partecipazione è libera, ma chiediamo a tutti di prenotarsi scrivendo a info@sbilanciamoci.org. Sbilanciamoci! chiede a tutti gli interessati di dare un contributo libero e volontario per realizzare l’iniziativa: 10 euro per studenti e disoccupati, 20 euro per i lavoratori, 50/100 euro per i sostenitori e i gruppi organizzati.

Tra le prime conferme
Mario Agostinelli (Un’Altra Lombardia), Andrea Baranes (Fondazione Banca Etica) Paolo Beni (Presidente Arci), Monica Di Sisto (Fair), Stefano Fassina (Direttore del Nens), Andrea Fumagalli (Università di Pavia), Sergio Giovagnoli (responsabile Politiche Sociali Arci), Maurizio Gubbiotti (Segreteria nazionale di Legambiente), Stefano Lenzi (responsabile Relazioni istituzionali del WWF), Mattia Lolli (di 3 e 32, il comitato degli abruzzesi che vivono nelle tende) Giulio Marcon (Portavoce Sbilanciamoci!), Alessandra Mecozzi (responsabile Esteri Fiom-Cgil), Mario Pianta (Università di Urbino), Carla Ravaioli (economista) Guglielmo Ragozzino (il manifesto), Gianni Rinaldini (Segretario della Fiom-Cgil), Roberto Romano (Ricercatore), Tommaso Rondinella (Sbilanciamoci!) Alessandro Santoro (Università Bicocca), Antonio Tricarico (presidente della Campagna per la Riforma della Banca Mondiale), Alberto Zoratti (Fair).

Organizzazioni aderenti alla campagna Sbilanciamoci!
Aiab, Altreconomia, Antigone, Arci, Arci servizio civile, Arci cultura e sviluppo, Associazione Obiettori nonviolenti, Associazione per la pace, Beati i costruttori di pace, Campagna per la Riforma della Banca mondiale, Carta, Cipsi, Cittadinanzattiva, Cnca, Cocis, Comitato italiano contratto mondiale sull’acqua, Comunità Le Piagge, Coop. Roba dell’Altro Mondo, Crs, Ctm Altromercato, Crocevia, Donne in nero, Emergency, Emmaus Italia, Fair, Finansol.it, Fondazione Responsabilità Etica, Gesco, Gruppo Oscar Romero, Ics, Icea, Legambiente, Lila, Lunaria, Mani Tese, Microfinanza, Movimento Consumatori, Nigrizia, Pax Christi, rete Lilliput, Rete degli studenti, Terre des Hommes, Uisp, Unione degli Studenti, Unione degli Universitari, Un ponte per…, Wwf

A Como hanno gia aderito e collaborano all’organizzazione
Arci provinciale, Arci ecoinformazioni, Arci Noerus – Altra Como, Arci Terra e Libertà, Associazione del volontariato comasco, Associazione per la sinistra, Assaggiasaggio, Circolo culturale Libero Fumagalli, Coordinamento comasco per la Pace, Fiom-Cgil, L’isola che c’è, Movimento per la decrescita felice, Rifondazione comunista.

Media partner a Como
Altra Como, ecoinformazioni.

Per informazioni e adesioni
Danilo Lillia 335.6253012
Sbilanciamoci a CernobbioSabato 5 settembre dalle 9.30 alle 18, al Cernobbio shed in via Manzoni 1, si svolgerà il VII Forum internazionale Loro a Cernobbio noi pure. L’impresa di un’economia diversa, uscire dalla crisi con un nuovo modello di sviluppo. Il contro-forum di Sbilanciamoci! a poche centinaia di metri da quello dello Studio Ambrosetti.
Quest’anno il Forum di Sbilanciamoci! arriva a Cernobbio in una edizione speciale di una sola giornata, il 5 settembre, dedicata tutta alla crisi economica e finanziaria globale e ai suoi riflessi in Italia. Il Forum si svolge in contemporanea – e a poche centinaia di metri – al workshop dello Studio Ambrosetti che si tiene ogni anno a Villa D’Este e che vede riuniti manager, banchieri, uomini politici, uomini d’affari. Al Forum di Sbilanciamoci! saranno presenti esponenti della società civile, operai, ricercatori, immigrati, studenti, precari, sindacalisti.
La crisi economica e finanziaria ha già prodotto pesanti conseguenze sociali, ma nuovi effetti gravissimi arriveranno nei prossimi mesi e nel 2010, con la perdita di altre centinaia di migliaia di posti di lavoro, l’aumento della povertà, la chiusura di fabbriche e la riduzione del volume delle attività produttive. Si tratta della crisi più grave del dopoguerra, alla quale la comunità internazionale ha dato sin qui una risposta insufficiente.
Il governo italiano si è contraddistinto per una ancora maggiore assenza di strategia e di interventi significativi e incisivi. La gran parte delle misure messe in campo fino ad ora sono simboliche, modeste e senza effetti sul corso di una crisi che, anche in Italia, nei prossimi mesi si preannuncia pesantissima.
Ecco perché, mentre i ministri del nostro governo andranno al workshop dello Studio Ambrosetti a illustare e a rivendicare i “meriti” della loro azione, Sbilanciamoci! a poche centinaia di metri dal forum ufficiale organizza un contro-forum di una giornata in cui spiegherà con documenti e analisi circostanziate, il bluff delle misure del governo contro la crisi, molte ancora da attuare, altre con impatto modesto o addirittura inesistente, altre ancora completamente negative.
Nello stesso tempo metteremo in campo, con un documento circostanziato di proposte, le nostre 15 mosse per uscire dalla crisi, per trovare le risorse necessarie. 15 mosse per orientare l’economia verso uno sviluppo che sia sostenibile, equo e di qualità: presenteremo le nostre alternative per un modello di sviluppo fondato sulla riconversione ecologica dell’economia, la qualità sociale e collettiva dei consumi, il ruolo positivo dell’intervento pubblico, i diritti e la dignità del lavoro. Sbilanciamoci! proporrà un intervento di 40 miliardi contro la crisi fino al 2011, con un’incidenza sul Pil del 2% sul 2010 e del 1,3% sul 2011.
Al Forum – promosso insieme alle organizzazioni della società civile della provincia di Como – parteciperanno rappresentanti ed esponenti della società civile, delle associazioni, del sindacato, ricercatori ed esperti, ospiti internazionali. Ci saranno testimonianze di chi sopporta il peso della crisi: operai in cassa integrazione, precari, immigrati, pensionanti, terremotati dall’Abruzzo.
Il Forum di Sbilanciamoci! quest’anno è completamente autofinanziato. La partecipazione è libera, ma chiediamo a tutti di prenotarsi scrivendo a info@sbilanciamoci.org. Sbilanciamoci! chiede a tutti gli interessati di dare un contributo libero e volontario per realizzare l’iniziativa: 10 euro per studenti e disoccupati, 20 euro per i lavoratori, 50/100 euro per i sostenitori e i gruppi organizzati.
Tra le prime conferme
Mario Agostinelli (Un’Altra Lombardia), Andrea Baranes (Fondazione Banca Etica) Paolo Beni (Presidente Arci), Monica Di Sisto (Fair), Stefano Fassina (Direttore del Nens), Andrea Fumagalli (Università di Pavia), Sergio Giovagnoli (responsabile Politiche Sociali Arci), Maurizio Gubbiotti (Segreteria nazionale di Legambiente), Stefano Lenzi (responsabile Relazioni istituzionali del WWF), Mattia Lolli (di 3 e 32, il comitato degli abruzzesi che vivono nelle tende) Giulio Marcon (Portavoce Sbilanciamoci!), Alessandra Mecozzi (responsabile Esteri Fiom-Cgil), Mario Pianta (Università di Urbino), Carla Ravaioli (economista) Guglielmo Ragozzino (il manifesto), Gianni Rinaldini (Segretario della Fiom-Cgil), Roberto Romano (Ricercatore), Tommaso Rondinella (Sbilanciamoci!) Alessandro Santoro (Università Bicocca), Antonio Tricarico (presidente della Campagna per la Riforma della Banca Mondiale), Alberto Zoratti (Fair).
Organizzazioni aderenti alla campagna Sbilanciamoci!
Aiab, Altreconomia, Antigone, Arci, Arci servizio civile, Arci cultura e sviluppo, Associazione Obiettori nonviolenti, Associazione per la pace, Beati i costruttori di pace, Campagna per la Riforma della Banca mondiale, Carta, Cipsi, Cittadinanzattiva, Cnca, Cocis, Comitato italiano contratto mondiale sull’acqua, Comunità Le Piagge, Coop. Roba dell’Altro Mondo, Crs, Ctm Altromercato, Crocevia, Donne in nero, Emergency, Emmaus Italia, Fair, Finansol.it, Fondazione Responsabilità Etica, Gesco, Gruppo Oscar Romero, Ics, Icea, Legambiente, Lila, Lunaria, Mani Tese, Microfinanza, Movimento Consumatori, Nigrizia, Pax Christi, rete Lilliput, Rete degli studenti, Terre des Hommes, Uisp, Unione degli Studenti, Unione degli Universitari, Un ponte per…, Wwf
A Como hanno gia aderito e collaborano all’organizzazione
Arci provinciale, Arci ecoinformazioni, Arci Noerus – Altra Como, Arci Terra e Libertà, Associazione del volontariato comasco, Associazione per la sinistra, Assaggiasaggio, Circolo culturale Libero Fumagalli, Coordinamento comasco per la Pace, Fiom-Cgil, L’isola che c’è, Movimento per la decrescita felice, Rifondazione comunista.
Media partner a Como
Altra Como, ecoinformazioni.
Per informazioni e adesioni
Danilo Lillia 335.6253012
Sbilanciamoci a Cernobbio
sbilanciamociSabato 5 settembre dalle 9.30 alle 18, al Cernobbio shed in via Manzoni 1, si svolgerà il VII Forum internazionale Loro a Cernobbio noi pure. L’impresa di un’economia diversa, uscire dalla crisi con un nuovo modello di sviluppo. Il contro-forum di Sbilanciamoci! a poche centinaia di metri da quello dello Studio Ambrosetti.
Quest’anno il Forum di Sbilanciamoci! arriva a Cernobbio in una edizione speciale di una sola giornata, il 5 settembre, dedicata tutta alla crisi economica e finanziaria globale e ai suoi riflessi in Italia. Il Forum si svolge in contemporanea – e a poche centinaia di metri – al workshop dello Studio Ambrosetti che si tiene ogni anno a Villa D’Este e che vede riuniti manager, banchieri, uomini politici, uomini d’affari. Al Forum di Sbilanciamoci! saranno presenti esponenti della società civile, operai, ricercatori, immigrati, studenti, precari, sindacalisti.
La crisi economica e finanziaria ha già prodotto pesanti conseguenze sociali, ma nuovi effetti gravissimi arriveranno nei prossimi mesi e nel 2010, con la perdita di altre centinaia di migliaia di posti di lavoro, l’aumento della povertà, la chiusura di fabbriche e la riduzione del volume delle attività produttive. Si tratta della crisi più grave del dopoguerra, alla quale la comunità internazionale ha dato sin qui una risposta insufficiente.
Il governo italiano si è contraddistinto per una ancora maggiore assenza di strategia e di interventi significativi e incisivi. La gran parte delle misure messe in campo fino ad ora sono simboliche, modeste e senza effetti sul corso di una crisi che, anche in Italia, nei prossimi mesi si preannuncia pesantissima.
Ecco perché, mentre i ministri del nostro governo andranno al workshop dello Studio Ambrosetti a illustare e a rivendicare i “meriti” della loro azione, Sbilanciamoci! a poche centinaia di metri dal forum ufficiale organizza un contro-forum di una giornata in cui spiegherà con documenti e analisi circostanziate, il bluff delle misure del governo contro la crisi, molte ancora da attuare, altre con impatto modesto o addirittura inesistente, altre ancora completamente negative.
Nello stesso tempo metteremo in campo, con un documento circostanziato di proposte, le nostre 15 mosse per uscire dalla crisi, per trovare le risorse necessarie. 15 mosse per orientare l’economia verso uno sviluppo che sia sostenibile, equo e di qualità: presenteremo le nostre alternative per un modello di sviluppo fondato sulla riconversione ecologica dell’economia, la qualità sociale e collettiva dei consumi, il ruolo positivo dell’intervento pubblico, i diritti e la dignità del lavoro. Sbilanciamoci! proporrà un intervento di 40 miliardi contro la crisi fino al 2011, con un’incidenza sul Pil del 2% sul 2010 e del 1,3% sul 2011.
Al Forum – promosso insieme alle organizzazioni della società civile della provincia di Como – parteciperanno rappresentanti ed esponenti della società civile, delle associazioni, del sindacato, ricercatori ed esperti, ospiti internazionali. Ci saranno testimonianze di chi sopporta il peso della crisi: operai in cassa integrazione, precari, immigrati, pensionanti, terremotati dall’Abruzzo.
Il Forum di Sbilanciamoci! quest’anno è completamente autofinanziato. La partecipazione è libera, ma chiediamo a tutti di prenotarsi scrivendo a info@sbilanciamoci.org. Sbilanciamoci! chiede a tutti gli interessati di dare un contributo libero e volontario per realizzare l’iniziativa: 10 euro per studenti e disoccupati, 20 euro per i lavoratori, 50/100 euro per i sostenitori e i gruppi organizzati.
Tra le prime conferme
Mario Agostinelli (Un’Altra Lombardia), Andrea Baranes (Fondazione Banca Etica) Paolo Beni (Presidente Arci), Monica Di Sisto (Fair), Stefano Fassina (Direttore del Nens), Andrea Fumagalli (Università di Pavia), Sergio Giovagnoli (responsabile Politiche Sociali Arci), Maurizio Gubbiotti (Segreteria nazionale di Legambiente), Stefano Lenzi (responsabile Relazioni istituzionali del WWF), Mattia Lolli (di 3 e 32, il comitato degli abruzzesi che vivono nelle tende) Giulio Marcon (Portavoce Sbilanciamoci!), Alessandra Mecozzi (responsabile Esteri Fiom-Cgil), Mario Pianta (Università di Urbino), Carla Ravaioli (economista) Guglielmo Ragozzino (il manifesto), Gianni Rinaldini (Segretario della Fiom-Cgil), Roberto Romano (Ricercatore), Tommaso Rondinella (Sbilanciamoci!) Alessandro Santoro (Università Bicocca), Antonio Tricarico (presidente della Campagna per la Riforma della Banca Mondiale), Alberto Zoratti (Fair).
Organizzazioni aderenti alla campagna Sbilanciamoci!
Aiab, Altreconomia, Antigone, Arci, Arci servizio civile, Arci cultura e sviluppo, Associazione Obiettori nonviolenti, Associazione per la pace, Beati i costruttori di pace, Campagna per la Riforma della Banca mondiale, Carta, Cipsi, Cittadinanzattiva, Cnca, Cocis, Comitato italiano contratto mondiale sull’acqua, Comunità Le Piagge, Coop. Roba dell’Altro Mondo, Crs, Ctm Altromercato, Crocevia, Donne in nero, Emergency, Emmaus Italia, Fair, Finansol.it, Fondazione Responsabilità Etica, Gesco, Gruppo Oscar Romero, Ics, Icea, Legambiente, Lila, Lunaria, Mani Tese, Microfinanza, Movimento Consumatori, Nigrizia, Pax Christi, rete Lilliput, Rete degli studenti, Terre des Hommes, Uisp, Unione degli Studenti, Unione degli Universitari, Un ponte per…, Wwf
A Como hanno gia aderito e collaborano all’organizzazione
Arci provinciale, Arci ecoinformazioni, Arci Noerus – Altra Como, Arci Terra e Libertà, Associazione del volontariato comasco, Associazione per la sinistra, Assaggiasaggio, Circolo culturale Libero Fumagalli, Coordinamento comasco per la Pace, Fiom-Cgil, L’isola che c’è, Movimento per la decrescita felice, Rifondazione comunista.
Media partner a Como
Altra Como, ecoinformazioni.
Per informazioni e adesioni
Danilo Lillia 335.6253012
Sbilanciamoci a Cernobbio

Consiglio comunale di Como di gioved¡ 30 luglio 2009

Sfiducia morale per l’ex vicesindaco Cattaneo, che patteggia sui rimborsi chilometrici; il Pdl non l’appoggia e si astiene sulla mozione di sfiducia.

Nelle preliminari al Consiglio comunale di giovedì 30 luglio Mario Lucini, Pd, ha chiesto lumi sul futuro della Tangenziale comasca: “cosa intende fare la maggioranza ce governa il Comune e la Provincia – ha esordito – perché non si fanno spiegare il perché di un incremento delle spese del 150 per cento? Nel preventivo ci sono cose strane che non tornano molto”. Luca Gaffuri, Pd , ha chiesto di posticipare la chiusura del Pgt per un maggiore coinvolgimento delle varie associazioni di categoria, mentre Donato Supino, Prc, ha chiesto nuovamente i verbali delle assemblee e dei cda di Spt, che non gli sono stati ancora consegnati. Pasquale Buono, Pdl, ha chiesto ancora l’introduzione anche a Como di un’ordinanza contro la somministrazione di alcolici ai minori. Silvia Magni, Pd, ha chiesto maggiore pulizia e decoro per il cimitero di Albate. “Perché il sindaco sabota Agenda 21?” si è chiesto Alessandro Rapinese, Area 2010, riferendosi al blocco in cui il Comune di Como è incorso e da cui non pare uscire sul progetto. Il consigliere ha poi stigmatizzato il comportamento dell’ex assessore D’Alessandro, che non si è presentato in una commissione per Acsm, e letto, suscitando le risa dei più, la lettera del sindaco di convocazione per le commemorazioni del bombardamento di Hiroshima: “Ho il piacere di invitarla alla celebrazione del sessantaquattresimo anniversario del bombardamento atomico delle città di Hirosima e Nagasaki, che avrà luogo giovedì 6 agosto 2009 presso il Monumento alla Resistenza europea (lungolago Mafalda di Savoia) alle 11”. Il presidente del Consiglio Pastore ha quindi ufficialmente aggiornato i consiglieri sugli avvicendamenti ai vertici dell’amministrazione con la presentazione delle dimissioni da vicesindaco e assessore di Cattaneo, dopo la decisione di patteggiare sulla vicenda dei rimborsi chilometrici in Provincia. Il sindaco Bruni ha deciso di accettare solo le prime mantenendo in carica l’assessore; come vicesindaco è stato nominato l’assessore Caradonna. Proprio sulla moralità verteva la mozione presentata da Marcello Iantorno, Pd, per le opposizioni: “non ci sono più i requisiti per il ruolo ricoperto!” ha affermato. Una difesa d’ufficio di Cattaneo è stata fatta da Massimo Serrentino, Pdl, mentre Veronica Airoldi, vicecapogruppo dello stesso partito, ha voluto sottolineare la mancanza di moralità anche dello schieramento opposto dopo le perquisizioni in Puglia. Posizioni definite di “accanimento terapeutico nei confronti della dignità dell’assessore Cattaneo” dal capogruppo del Pd Luca Gaffuri. Per attualizzare la mozione, presentata quando Cattaneo ricopriva ancora due incarichi le opposizioni hanno presentato poi una mozione bocciata dalla maggioranza, tranne Ghirri. Tutte le opposizioni hanno apprezzato la presentazione delle dimissioni e auspicato, senza successo, che Cattaneo le ripresentasse anche da assessore: “Sono allibito che si possa dubitare su cosa fare in una situazione simile” ha sbottato Lucini. Alle dichiarazioni di voto Airoldi ha accusato l’opposizione, suscitandone l’indignazione, di “trasformare l’aula consiliare in quella di un tribunale”. Mentre uscivano dal Consiglio per non votare Ghirri e la Lega l’avvocato Fabiano, segretario generale, ha quindi spiegato, al di là di ogni regolamento fra le lamentele delle minoranze, le modalità di voto al Pdl che non era stato, si vede, ben indirizzato dai suoi dirigenti. Per la sfiducia di un assessore è necessaria l’approvazione della maggioranza dei presenti più uno, quindi con soli 10 voti a favore, su 25 presenze, e 15 astensione la mozione è stata bocciata, ma nessuno ha votato contro. Il Consiglio riprenderà regolarmente le sedute a settembre. [Michele Donegana, ecoinformazioni]

Loro a cernobbio. Noi pure.

sbilanciamociLoro a Cernobbio. Noi pure. Mercoledì 29 luglio alle 21 alla Circoscrizione 6, in via Grandi 21 a Como, primo appuntamento per organizzare la partecipazione comasca all’incontro di Sbilanciamoci che si svolgerà il 5 settembre a Cernobbio in contemporanea col workshop dello Studio Ambrosetti.
Quest’anno il Forum di Sbilanciamoci – L’impresa di un’economia diversa – arriva a Cernobbio il 5 settembre.
L’incontro Uscire dalla crisi con un nuovo modello di sviluppo, sarà dedicato interamente alla crisi economica e finanziaria globale e sui ai suoi riflessi in Italia.
Così mentre i ministri andranno al workshop dello Studio Ambrosetti ad illustrare e a rivendicare i “meriti” dell’azione del governo, Sbilanciamoci a poche centinaia di metri dal forum ufficiale organizzerà un contro-forum di una giornata in cui spiegherà, con documenti e analisi circostanziate, il bluff delle misure del governo contro la crisi.
Nello stesso tempo metteremo in campo le 10 proposte per uscire dalla crisi, per orientare l’economia ad un nuovo modello di sviluppo che sia sostenibile, equo e di qualità; presenteremo le nostre alternative per un modello di sviluppo fondato sulla riconversione ecologica dell’economia, la qualità sociale e collettiva dei consumi, il ruolo positivo dell’intervento pubblico, i diritti e la dignità del lavoro.
Al Forum parteciperanno rappresentanti ed esponenti della società civile, delle associazioni, del sindacato, ricercatori ed esperti, ospiti internazionali.
Per collaborare alla preparazione e allo svolgimento dell’iniziativa molti soggetti anche a Como stanno cooperando con l’intenzione di aggregare il più ampio numero di organizzazioni interessate.
I primi aderenti comaschi (Acli, Arci, Associazione per la sinistra, Assaggiasaggio, Avc, Coordinamento comasco per la Pace, ecoinformazioni, L’isola che c’è) invitano ad una riunione che si svolgerà mercoledì 29 luglio alle 21 nella sala piccola della Circoscrizione 6 in via Grandi 21 a Como per organizzare il lavoro e stilare il primo elenco delle organizzazioni comasche che promuoveranno l’iniziativa.
Info: 335.6253012.
Hanno già aderito:
Acli, Arci, Associazione per la sinistra, Assaggiasaggio, Avc,
Coordinamento comasco per la Pace, ecoinformazioni, L’isola che c’èLoro a Cernobbio. Noi pure. Mercoledì 29 luglio alle 21 alla Circoscrizione 6, in via Grandi 21 a Como, primo appuntamento per organizzare la partecipazione comasca all’incontro di Sbilanciamoci che si svolgerà il 5 settembre a Cernobbio in contemporanea col workshop dello Studio Ambrosetti.
Quest’anno il Forum di Sbilanciamoci – L’impresa di un’economia diversa – arriva a Cernobbio il 5 settembre.
L’incontro Uscire dalla crisi con un nuovo modello di sviluppo, sarà dedicato interamente alla crisi economica e finanziaria globale e sui ai suoi riflessi in Italia.
Così mentre i ministri andranno al workshop dello Studio Ambrosetti ad illustrare e a rivendicare i “meriti” dell’azione del governo, Sbilanciamoci a poche centinaia di metri dal forum ufficiale organizzerà un contro-forum di una giornata in cui spiegherà, con documenti e analisi circostanziate, il bluff delle misure del governo contro la crisi.
Nello stesso tempo metteremo in campo le 10 proposte per uscire dalla crisi, per orientare l’economia ad un nuovo modello di sviluppo che sia sostenibile, equo e di qualità; presenteremo le nostre alternative per un modello di sviluppo fondato sulla riconversione ecologica dell’economia, la qualità sociale e collettiva dei consumi, il ruolo positivo dell’intervento pubblico, i diritti e la dignità del lavoro.
Al Forum parteciperanno rappresentanti ed esponenti della società civile, delle associazioni, del sindacato, ricercatori ed esperti, ospiti internazionali.
Per collaborare alla preparazione e allo svolgimento dell’iniziativa molti soggetti anche a Como stanno cooperando con l’intenzione di aggregare il più ampio numero di organizzazioni interessate.
I primi aderenti comaschi (Acli, Arci, Associazione per la sinistra, Assaggiasaggio, Avc, Coordinamento comasco per la Pace, ecoinformazioni, L’isola che c’è) invitano ad una riunione che si svolgerà mercoledì 29 luglio alle 21 nella sala piccola della Circoscrizione 6 in via Grandi 21 a Como per organizzare il lavoro e stilare il primo elenco delle organizzazioni comasche che promuoveranno l’iniziativa.
Info: 335.6253012.
Hanno già aderito:
Acli, Arci, Associazione per la sinistra, Assaggiasaggio, Avc,
Coordinamento comasco per la Pace, ecoinformazioni, L’isola che c’èLoro a Cernobbio. Noi pure. Mercoledì 29 luglio alle 21 alla Circoscrizione 6, in via Grandi 21 a Como, primo appuntamento per organizzare la partecipazione comasca all’incontro di Sbilanciamoci che si svolgerà il 5 settembre a Cernobbio in contemporanea col workshop dello Studio Ambrosetti.
Quest’anno il Forum di Sbilanciamoci – L’impresa di un’economia diversa – arriva a Cernobbio il 5 settembre.
L’incontro Uscire dalla crisi con un nuovo modello di sviluppo, sarà dedicato interamente alla crisi economica e finanziaria globale e sui ai suoi riflessi in Italia.
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Nello stesso tempo metteremo in campo le 10 proposte per uscire dalla crisi, per orientare l’economia ad un nuovo modello di sviluppo che sia sostenibile, equo e di qualità; presenteremo le nostre alternative per un modello di sviluppo fondato sulla riconversione ecologica dell’economia, la qualità sociale e collettiva dei consumi, il ruolo positivo dell’intervento pubblico, i diritti e la dignità del lavoro.
Al Forum parteciperanno rappresentanti ed esponenti della società civile, delle associazioni, del sindacato, ricercatori ed esperti, ospiti internazionali.
Per collaborare alla preparazione e allo svolgimento dell’iniziativa molti soggetti anche a Como stanno cooperando con l’intenzione di aggregare il più ampio numero di organizzazioni interessate.
I primi aderenti comaschi (Acli, Arci, Associazione per la sinistra, Assaggiasaggio, Avc, Coordinamento comasco per la Pace, ecoinformazioni, L’isola che c’è) invitano ad una riunione che si svolgerà mercoledì 29 luglio alle 21 nella sala piccola della Circoscrizione 6 in via Grandi 21 a Como per organizzare il lavoro e stilare il primo elenco delle organizzazioni comasche che promuoveranno l’iniziativa.
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sbilanciamociLoro a Cernobbio. Noi pure. Mercoledì 29 luglio alle 21 alla Circoscrizione 6, in via Grandi 21 a Como, primo appuntamento per organizzare la partecipazione comasca all’incontro di Sbilanciamoci che si svolgerà il 5 settembre a Cernobbio in contemporanea col workshop dello Studio Ambrosetti.
Quest’anno il Forum di Sbilanciamoci – L’impresa di un’economia diversa – arriva a Cernobbio il 5 settembre.
L’incontro Uscire dalla crisi con un nuovo modello di sviluppo, sarà dedicato interamente alla crisi economica e finanziaria globale e sui ai suoi riflessi in Italia.
Così mentre i ministri andranno al workshop dello Studio Ambrosetti ad illustrare e a rivendicare i “meriti” dell’azione del governo, Sbilanciamoci a poche centinaia di metri dal forum ufficiale organizzerà un contro-forum di una giornata in cui spiegherà, con documenti e analisi circostanziate, il bluff delle misure del governo contro la crisi.
Nello stesso tempo metteremo in campo le 10 proposte per uscire dalla crisi, per orientare l’economia ad un nuovo modello di sviluppo che sia sostenibile, equo e di qualità; presenteremo le nostre alternative per un modello di sviluppo fondato sulla riconversione ecologica dell’economia, la qualità sociale e collettiva dei consumi, il ruolo positivo dell’intervento pubblico, i diritti e la dignità del lavoro.
Al Forum parteciperanno rappresentanti ed esponenti della società civile, delle associazioni, del sindacato, ricercatori ed esperti, ospiti internazionali.
Per collaborare alla preparazione e allo svolgimento dell’iniziativa molti soggetti anche a Como stanno cooperando con l’intenzione di aggregare il più ampio numero di organizzazioni interessate.
I primi aderenti comaschi (Acli, Arci, Associazione per la sinistra, Assaggiasaggio, Avc, Coordinamento comasco per la Pace, ecoinformazioni, L’isola che c’è) invitano ad una riunione che si svolgerà mercoledì 29 luglio alle 21 nella sala piccola della Circoscrizione 6 in via Grandi 21 a Como per organizzare il lavoro e stilare il primo elenco delle organizzazioni comasche che promuoveranno l’iniziativa.
Info: 335.6253012.
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Acli, Arci, Associazione per la sinistra, Assaggiasaggio, Avc,
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Geniodonna numero 0

È uscito il numero 0 di geniodonna, periodico di fatti e idee di Como e del Canton Ticino. Quarantaquattro pagine a colori distribuite gratuitamente, realizzate grazie ad un cospicuo finanziamento dell’Ue per il programma di cooperazione transfrontaliera Italia-Svizzera.
In prima pagina «La libertà delle donne», all’interno l’editoriale di Angelica e le sezioni affetti, liberazioni, dal mondo, inchiesta, norme/ leggi, idee&parole, natura/ ambiente, il corpo, paesaggio urbano, ricchi&poveri, nuovi lavori, violenze, ideologia, in cammino, insieme, coriandoli.
Nella redazione di Como del mensile, edito dal Senato delle donne, ci sono Maria Ornella Benzoni, Guido Boriani, Rita Cogo, Sergio Masciadri, Pierangelo Piantanida, Chiara Ratti, Laura Redaelli, Cristina Sonvico, Idapaola Sozzani, Manuela Tagliabue, Katia Trinca Colonel, segretaria Giulia Pellizzari, fumetto a striscia Elena Nozzi, Idee&parole Pietro Berra, Angela Cerinotti, Basilio Luoni, fotografi Gin Angri, Brino Maria Campagna, Attilio Marasco, Giada Negri, Barbara Tuscano, art director Graziella Monti, direttore responsabile Maurizio Michelini.
Ampie anticipazioni del numero 0 e tutte le informazioni sull’iniziativa non solo editoriale si possono trovare sul sito della rivista http://www.geniodonna.it. È uscito il numero 0 di geniodonna, periodico di fatti e idee di Como e del Canton Ticino. Quarantaquattro pagine a colori distribuite gratuitamente, realizzate grazie ad un cospicuo finanziamento dell’Ue per il programma di cooperazione transfrontaliera Italia-Svizzera.
In prima pagina «La libertà delle donne», all’interno l’editoriale di Angelica e le sezioni affetti, liberazioni, dal mondo, inchiesta, norme/ leggi, idee&parole, natura/ ambiente, il corpo, paesaggio urbano, ricchi&poveri, nuovi lavori, violenze, ideologia, in cammino, insieme, coriandoli.
Nella redazione di Como del mensile, edito dal Senato delle donne, ci sono Maria Ornella Benzoni, Guido Boriani, Rita Cogo, Sergio Masciadri, Pierangelo Piantanida, Chiara Ratti, Laura Redaelli, Cristina Sonvico, Idapaola Sozzani, Manuela Tagliabue, Katia Trinca Colonel, segretaria Giulia Pellizzari, fumetto a striscia Elena Nozzi, Idee&parole Pietro Berra, Angela Cerinotti, Basilio Luoni, fotografi Gin Angri, Brino Maria Campagna, Attilio Marasco, Giada Negri, Barbara Tuscano, art director Graziella Monti, direttore responsabile Maurizio Michelini.
Ampie anticipazioni del numero 0 e tutte le informazioni sull’iniziativa non solo editoriale si possono trovare sul sito della rivista http://www.geniodonna.it.

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È uscito il numero 0 di geniodonna, periodico di fatti e idee di Como e del Canton Ticino. Quarantaquattro pagine a colori distribuite gratuitamente, realizzate grazie ad un cospicuo finanziamento dell’Ue per il programma di cooperazione transfrontaliera Italia-Svizzera.
In prima pagina «La libertà delle donne», all’interno l’editoriale di Angelica e le sezioni affetti, liberazioni, dal mondo, inchiesta, norme/ leggi, idee&parole, natura/ ambiente, il corpo, paesaggio urbano, ricchi&poveri, nuovi lavori, violenze, ideologia, in cammino, insieme, coriandoli.
Nella redazione di Como del mensile, edito dal Senato delle donne, ci sono Maria Ornella Benzoni, Guido Boriani, Rita Cogo, Sergio Masciadri, Pierangelo Piantanida, Chiara Ratti, Laura Redaelli, Cristina Sonvico, Idapaola Sozzani, Manuela Tagliabue, Katia Trinca Colonel, segretaria Giulia Pellizzari, fumetto a striscia Elena Nozzi, Idee&parole Pietro Berra, Angela Cerinotti, Basilio Luoni, fotografi Gin Angri, Brino Maria Campagna, Attilio Marasco, Giada Negri, Barbara Tuscano, art director Graziella Monti, direttore responsabile Maurizio Michelini.
Ampie anticipazioni del numero 0 e tutte le informazioni sull’iniziativa non solo editoriale si possono trovare sul sito della rivista http://www.geniodonna.it.

Consiglio comunale di Como di lunedì 20 luglio 2009

Caso Cattaneo, nomine nella partecipate, nuovo tracciato dell tangenziale nella seduta di lunedì 20 luglio del Consiglio comunale di Como.

«Ha dichiarato di aver rimesso le dimissioni a Butti – così Marcello Iantorno, Pd, sul caso Cattaneo che ha chiesto il patteggiamento della pena per i rimborsi chilometrici gonfiati quand’era in Provincia – è inaccettabile che ricopra incarichi apicali e di responsabilità!». L’interessato in ogni modo non si è visto per tutta la serata.
Vittorio Mottola, Pd, ha riproposto la questione del nuovo posteggio vicino al Castello dei conti Reina a Sagnino e dell’accesso allo stesso , mentre Gianluca Lombardi, Pdl, ha apprezzato l’introduzione del noleggio dei pc da parte del Comune e dell’ordinanza milanese anti alcol per i minori, il suo collega di partito Massimo Serrentino si è invece scagliato contro i rappresentanti sindacali di Acsm intervenuti alla quarta commissione comunale difendendo a spada tratta l’azienda. Luigi Bottone, Gruppo Misto, ha annunciato la presentazione di una mozione di blocco per le collaborazioni esterne e assunzioni da parte del Comune.
Iniziata ufficialmente la seduta del 20 luglio Iantorno ha chiesto l’inversione dell’ordine dei lavori per affrontare la mozione presentata dalle opposizioni sul vicesindaco Cattaneo, quando è stato nominato mesi fa, e non ancora affrontata. Al voto, la maggioranza compatta, tranne due astensioni, la proposta è stata bocciata. Pronta la reazione di Iantorno che ha chiesto di indire un Consiglio straordinario, che, se la proposta verrà accettata, sarà l’ultimo prima della pausa estiva.
La discussione è così passata alla delibera di indirizzo sulle nomine nelle partecipate presentata dalle opposizioni. L’avvocato Iantorno ha spiegato la proposta, che avrebbe dovuto sostituire le linee di indirizzo del 2001, che poneva limiti più stringenti nelle nomine e nella rieleggibilità.
L’argomento non ha suscitato l’interesse dell’uditorio, tranne qualche commento a margine, e si è risolto in un one man show del primo firmatario che ha proposto addirittura 6 emendamenti al proprio scritto e accettato un subemendamento. La maggioranza si è astenuta sulle modifiche, ma al momento del voto finale ha bocciato la proposta, astenuti Bottone, Lionetti e Ghirri.
L’assemblea si è conclusa con la presentazione, da parte dell’assessore Caradonna, del recepimento del grafico del nuovo tracciato della tangenziale di Como, che dopo l’esposizione all’albo ha avuto osservazioni solo da parte di un’attività di via Canturina che dovrà trasferirsi. Stefano Rudilosso, PDl, ha chiesto quindi l’esposizione delle planimetrie e dei chiarimenti, che dovrebbero arrivare a settembre quando riprenderà la discussione. [Michele Donegana, ecoinformazioni]Caso Cattaneo, nomine nella partecipate, nuovo tracciato dell tangenziale nella seduta di lunedì 20 luglio del Consiglio comunale di Como.
«Ha dichiarato di aver rimesso le dimissioni a Butti – così Marcello Iantorno, Pd, sul caso Cattaneo che ha chiesto il patteggiamento della pena per i rimborsi chilometrici gonfiati quand’era in Provincia – è inaccettabile che ricopra incarichi apicali e di responsabilità!». L’interessato in ogni modo non si è visto per tutta la serata.
Vittorio Mottola, Pd, ha riproposto la questione del nuovo posteggio vicino al Castello dei conti Reina a Sagnino e dell’accesso allo stesso , mentre Gianluca Lombardi, Pdl, ha apprezzato l’introduzione del noleggio dei pc da parte del Comune e dell’ordinanza milanese anti alcol per i minori, il suo collega di partito Massimo Serrentino si è invece scagliato contro i rappresentanti sindacali di Acsm intervenuti alla quarta commissione comunale difendendo a spada tratta l’azienda. Luigi Bottone, Gruppo Misto, ha annunciato la presentazione di una mozione di blocco per le collaborazioni esterne e assunzioni da parte del Comune.
Iniziata ufficialmente la seduta del 20 luglio Iantorno ha chiesto l’inversione dell’ordine dei lavori per affrontare la mozione presentata dalle opposizioni sul vicesindaco Cattaneo, quando è stato nominato mesi fa, e non ancora affrontata. Al voto, la maggioranza compatta, tranne due astensioni, la proposta è stata bocciata. Pronta la reazione di Iantorno che ha chiesto di indire un Consiglio straordinario, che, se la proposta verrà accettata, sarà l’ultimo prima della pausa estiva.
La discussione è così passata alla delibera di indirizzo sulle nomine nelle partecipate presentata dalle opposizioni. L’avvocato Iantorno ha spiegato la proposta, che avrebbe dovuto sostituire le linee di indirizzo del 2001, che poneva limiti più stringenti nelle nomine e nella rieleggibilità.
L’argomento non ha suscitato l’interesse dell’uditorio, tranne qualche commento a margine, e si è risolto in un one man show del primo firmatario che ha proposto addirittura 6 emendamenti al proprio scritto e accettato un subemendamento. La maggioranza si è astenuta sulle modifiche, ma al momento del voto finale ha bocciato la proposta, astenuti Bottone, Lionetti e Ghirri.
L’assemblea si è conclusa con la presentazione, da parte dell’assessore Caradonna, del recepimento del grafico del nuovo tracciato della tangenziale di Como, che dopo l’esposizione all’albo ha avuto osservazioni solo da parte di un’attività di via Canturina che dovrà trasferirsi. Stefano Rudilosso, PDl, ha chiesto quindi l’esposizione delle planimetrie e dei chiarimenti, che dovrebbero arrivare a settembre quando riprenderà la discussione. [Michele Donegana, ecoinformazioni]

cernezziCaso Cattaneo, nomine nella partecipate, nuovo tracciato dell tangenziale nella seduta di lunedì 20 luglio del Consiglio comunale di Como.

«Ha dichiarato di aver rimesso le dimissioni a Butti – così Marcello Iantorno, Pd, sul caso Cattaneo che ha chiesto il patteggiamento della pena per i rimborsi chilometrici gonfiati quand’era in Provincia – è inaccettabile che ricopra incarichi apicali e di responsabilità!». L’interessato in ogni modo non si è visto per tutta la serata.

Vittorio Mottola, Pd, ha riproposto la questione del nuovo posteggio vicino al Castello dei conti Reina a Sagnino e dell’accesso allo stesso , mentre Gianluca Lombardi, Pdl, ha apprezzato l’introduzione del noleggio dei pc da parte del Comune e dell’ordinanza milanese anti alcol per i minori, il suo collega di partito Massimo Serrentino si è invece scagliato contro i rappresentanti sindacali di Acsm intervenuti alla quarta commissione comunale difendendo a spada tratta l’azienda. Luigi Bottone, Gruppo Misto, ha annunciato la presentazione di una mozione di blocco per le collaborazioni esterne e assunzioni da parte del Comune.

Iniziata ufficialmente la seduta del 20 luglio Iantorno ha chiesto l’inversione dell’ordine dei lavori per affrontare la mozione presentata dalle opposizioni sul vicesindaco Cattaneo, quando è stato nominato mesi fa, e non ancora affrontata. Al voto, la maggioranza compatta, tranne due astensioni, la proposta è stata bocciata. Pronta la reazione di Iantorno che ha chiesto di indire un Consiglio straordinario, che, se la proposta verrà accettata, sarà l’ultimo prima della pausa estiva.

La discussione è così passata alla delibera di indirizzo sulle nomine nelle partecipate presentata dalle opposizioni. L’avvocato Iantorno ha spiegato la proposta, che avrebbe dovuto sostituire le linee di indirizzo del 2001, che poneva limiti più stringenti nelle nomine e nella rieleggibilità.

L’argomento non ha suscitato l’interesse dell’uditorio, tranne qualche commento a margine, e si è risolto in un one man show del primo firmatario che ha proposto addirittura 6 emendamenti al proprio scritto e accettato un subemendamento. La maggioranza si è astenuta sulle modifiche, ma al momento del voto finale ha bocciato la proposta, astenuti Bottone, Lionetti e Ghirri.

L’assemblea si è conclusa con la presentazione, da parte dell’assessore Caradonna, del recepimento del grafico del nuovo tracciato della tangenziale di Como, che dopo l’esposizione all’albo ha avuto osservazioni solo da parte di un’attività di via Canturina che dovrà trasferirsi. Stefano Rudilosso, PDl, ha chiesto quindi l’esposizione delle planimetrie e dei chiarimenti, che dovrebbero arrivare a settembre quando riprenderà la discussione. [Michele Donegana, ecoinformazioni]

L’orizzonte della sinistra lariana

Duecentocinquanta presenze complessive al forum Nel cuore della sinistra organizzato dall’Associazione per la sinistra alla Cascina Massée il 10, 11 e 12 luglio.
Le salamelle, come nella tradizione delle feste, ci sono state. Ma, contrariamente all’oleografia di tante stanche rappresentazioni nostalgiche di sé offerte dalla sinistra lariana negli ultimi anni, esse non sono state il clou, piuttosto il contorno di una tre giorni che è sembrata più simile ad un forum sociale nello stile del movimento altermondialista che ad una rituale festa di partito. E d’altra parte già in apertura Giuseppe Calzati aveva chiarito che l’Associazione per la sinistra non è un partito, non diventerà un partito, ma vuole creare le condizioni perché un partito della sinistra unita e plurale esista.
La tre giorni si è concentrata con relazioni e partecipati dibattiti nel definire l’orizzonte in cui tale costruzione potrebbe essere possibile, il contesto ideale e delle idee politiche che possono costituire, superata la fase delle oligarchie contrapposte di partitini autocentranti, i territori nei quali la storia, il presente ed il futuro della sinistra potrà avere un senso. Significativo è che agli interventi brevissimi (una vera innovazione) a nome degli organizzatori di Calzati e Nicoletta Pirotta, introdotti dal saluto di Luigino Nessi, sia seguita la relazione di Thierno Gaye sul tema dei diritti dei migranti visti come diritti di tutti o di nessuno.
A chiudere la prima serata, in piena correlazione con gli interventi, è stato il gruppo teatrale Ibuka amizero con il toccante spettacolo Sogni clandestini, dedicato alle tragedie delle migrazioni.
Al mattino di sabato i lavori si sono concentrati sul tema della precarietà del lavoro e la crisi economica con una tavola rotonda introdotta da Ivan Lembo e coordinata da Danilo Lillia dell’Arci a cui hanno partecipato Osvaldo Squassina e Cristina Tajani. Nel pomeriggio il forum ha presentato il dibattito Semi di giustizia nel quale l’intervento di Lisa Clark e quelli di Stefano Frisoli, Luca Rassu, Marco Servettini e Giuseppe Leoni, coordinati da Massimo Patrignani, hanno permesso di intravedere la possibilità che le nicchie di resistenza presenti in vari settori della società diventino attori consapevoli della trasformazione politica necessaria e urgente per contrastare l’economia dominante, l’ingiustizia planetaria e la crisi biofisica del pianeta.
Dopo le salamelle di ordinanza, la serata si è conclusa con l’intervento musicale delle Sorelle Manetta.
Nell’ultima giornata, domenica 12 luglio, si è trattato di Democrazia e Costituzione con una intervista video a Gustavo Zagrebelski a cui sono seguite le relazioni di Licia Badesi e Grazia Villa coordinate da Gianfranco Giudice.
Poi tutti a pranzo insieme all’Unione circoli cooperativi di Albate dove la sinistra c’è dal 1901 un esempio per chi fa politica ora.
L’intero forum della sinistra comasca può essere seguito sul sito http://www.altracomo.it.
cuoresinistraDuecentocinquanta presenze complessive al forum Nel cuore della sinistra organizzato dall’Associazione per la sinistra alla Cascina Massée il 10, 11 e 12 luglio.
Le salamelle, come nella tradizione delle feste, ci sono state. Ma, contrariamente all’oleografia di tante stanche rappresentazioni nostalgiche di sé offerte dalla sinistra lariana negli ultimi anni, esse non sono state il clou, piuttosto il contorno di una tre giorni che è sembrata più simile ad un forum sociale nello stile del movimento altermondialista che ad una rituale festa di partito. E d’altra parte già in apertura Giuseppe Calzati aveva chiarito che l’Associazione per la sinistra non è un partito, non diventerà un partito, ma vuole creare le condizioni perché un partito della sinistra unita e plurale esista.
La tre giorni si è concentrata con relazioni e partecipati dibattiti nel definire l’orizzonte in cui tale costruzione potrebbe essere possibile, il contesto ideale e delle idee politiche che possono costituire, superata la fase delle oligarchie contrapposte di partitini autocentranti, i territori nei quali la storia, il presente ed il futuro della sinistra potrà avere un senso. Significativo è che agli interventi brevissimi (una vera innovazione) a nome degli organizzatori di Calzati e Nicoletta Pirotta, introdotti dal saluto di Luigino Nessi, sia seguita la relazione di Thierno Gaye sul tema dei diritti dei migranti visti come diritti di tutti o di nessuno.
A chiudere la prima serata, in piena correlazione con gli interventi, è stato il gruppo teatrale Ibuka amizero con il toccante spettacolo Sogni clandestini, dedicato alle tragedie delle migrazioni.
Al mattino di sabato i lavori si sono concentrati sul tema della precarietà del lavoro e la crisi economica con una tavola rotonda introdotta da Ivan Lembo e coordinata da Danilo Lillia dell’Arci a cui hanno partecipato Osvaldo Squassina e Cristina Tajani. Nel pomeriggio il forum ha presentato il dibattito Semi di giustizia nel quale l’intervento di Lisa Clark e quelli di Stefano Frisoli, Luca Rassu, Marco Servettini e Giuseppe Leoni, coordinati da Massimo Patrignani, hanno permesso di intravedere la possibilità che le nicchie di resistenza presenti in vari settori della società diventino attori consapevoli della trasformazione politica necessaria e urgente per contrastare l’economia dominante, l’ingiustizia planetaria e la crisi biofisica del pianeta.
Dopo le salamelle di ordinanza, la serata si è conclusa con l’intervento musicale delle Sorelle Manetta.
Nell’ultima giornata, domenica 12 luglio, si è trattato di Democrazia e Costituzione con una intervista video a Gustavo Zagrebelski a cui sono seguite le relazioni di Licia Badesi e Grazia Villa coordinate da Gianfranco Giudice.
Poi tutti a pranzo insieme all’Unione circoli cooperativi di Albate dove la sinistra c’è dal 1901 un esempio per chi fa politica ora.
L’intero forum della sinistra comasca può essere seguito sul sito http://www.altracomo.it.

Ecoinformazioni è un circolo Arci

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