Calcio per gli stanchi cronici
Venerdì 23 maggio al centro sportivo Belvedere Un calcio… all’indifferenza, triangolare di calcio per sostenere l’Associazione malati Cfs onlus.
«Un’iniziativa simpatica, un bell’abbinamento tra sport e solidarietà, speriamo nella dovuta presenza della città». Parole del vicesindaco Paolo Mascetti, che ha presentato Un calcio… all’indifferenza, il triangolare calcistico che vedrà impegnate venerdì 23 maggio al centro sportivo Belvedere la squadra dei comici televisivi, la Como 2000 e la Seleçao Sacerdoti Calcio a partire dalle 20.30.
Il ricavato dai biglietti d’ingresso (5 euro, gratis fino a 10 anni) sarà devoluto all’Associazione malati Cfs onlus, che da quattro anni aiuta le persone affette dalla sindrome di stanchezza cronica, malattia non riconosciuta ufficialmente, causata da un infezione virale su un soggetto predisposto geneticamente. «Il nome italiano – ha però specificato Roberta Ardino, presidentessa dell’associazione – non rappresenta la gravità della patologia, sminuendola. Chi soffre di Cfs ha difficoltà a rimane concentrato a scuola o a lavorare per otto ore. Deve centellinare e pianificare le sue energie, in un contesto sociale e giuridico che non rispetta né tutela il malato: non esiste un riconoscimento di invalidità per chi soffre di Cfs, non essendo ancora state effettuate ricerche approfondite e spesso il malato viene deriso perché privo di segni fisici che testimonino il suo handicap».
L’associazione, oltre ad aiutare nel concreto le persone colpite da questa rara malattia, è impegnata nella formazione dei medici, a partire da quelli di base, organizzando convegni tematici per scongiurare la possibilità che la malattia venga liquidata come semplice depressione. «La sindrome è troppo poco conosciuta, sia tra i medici che tra la popolazione. L’obiettivo di questo ed altri eventi è duplice: informare e sensibilizzare la gente e raccogliere fondi per continuare la nostra attività».
Alla presentazione dell’iniziativa, durante la foto di rito con l’assessore alla Sicurezza e i rappresentanti dell’arma, il sindaco Stefano Bruni ha scherzato coi giornalisti dicendo «Sembra che ci stanno arrestando, è un anticipo del futuro prossimo?». Ha affermato che «senza sicurezza non c’è libertà, in campagna elettorale questo è stato un tema decisivo, ora dobbiamo soddisfare le aspettative dei cittadini».
Inaugurata in biblioteca comunale a Como, alla presenza di una quarantina di persone, la mostra Quando piovevano bombe organizzata per il trentesimo anniversario dell’Istituto di storia contemporanea Pier Amato Perretta di Como.
che «la patrimoniale si aprirà ai privati solo in una terza fase, mentre ora non abbiamo ancora superato il primo step, cioè la sua creazione. È comunque importate che la gestione dell’acqua rimanga in mano pubbliche, mentre il servizio di erogazione necessita di un modello industriale per funzionare al meglio. Utilizzando appalti a breve termine, il gestore sarà costretto a lavorare in una logica di rientro economico veloce, facendo investimenti ragionevoli. Con l’assessore Saladini stiamo anche valutando l’ipotesi di donare una percentuale (1 centesimo/m3) delle tariffe ai paesi del terzo mondo per costruire infrastrutture idriche».
Il clima si è poi calmato con gli interventi di Carlo Ghiri, capogruppo Gruppo misto, che ha chiesto delucidazioni sempre all’assessore Peverelli sull’entrata in servizio delle guardie ecologiche volontarie. Un iter che ancora non si è ancora concluso dato che hanno giurato dal prefetto solo in 5 su 19. Roberto Rallo, Fi, ha invece chiesto la costituzione di parte civile della Giunta, dopo i proiettili inviati a due assessori, un provvedimento che la stessa ha già intrapreso nella sua ultima riunione.
Un momento di riflessione sui primi 15 anni di attività dell’Auser e sulle prospettive future, ma anche un incontro con esperti che tratteranno in modo approfondito i temi vicini alle esperienze del volontariato e dell’associazionismo, il tutto con lo scopo di fare rete tra i diversi soggetti del settore. Questo, in estrema sintesi, sarà il convegno Auser: tante vite con gli altri. L’importanza di fare rete organizzato dall’Auser giovedì 15 maggio al Politecnico di Como.
Il venticinquesimo seminario nazionale della Tavola della Pace si è svolto a Padova sabato 10 maggio, 150 persone hanno discusso e si sono confrontate su come ci si dovrà muovere nel 2008, anno dei diritti umani.
