Jlenia

Arci Lombardia/ No alla manifestazione fascista a Milano. Presidio alla Camera del Lavoro

Arci-2010-lombardiaArci Lombardia comunica  forte sdegno per la concessione di un luogo pubblico (un Palazzo della Provincia) nella città di Milano, città Medaglia d’Oro della Resistenza, a formazioni dell’estrema destra europea portatrici di visioni intolleranti e xenofobe quali Forza Nuova, Alba Dorata, British National PArty, Democracia Nacional, Ndp.
«Siamo oltremodo  preoccupati – continua il comunicato – dal fatto che siano stati esponenti della Lega Nord a richiedere tale  spazio e che essi stessi figurino nella lista di persone che interverranno al convegno. Chiediamo al prefetto, alla questura e alle forze politiche di evitare questo sfregio vietando il convegno  e nel contempo aderiamo, e chiediamo di partecipare, al presidio antifascista di sabato 20 dicembre 2014, alle ore 14 davanti alla Camera del Lavoro, in corso P.ta Vittoria 43, a Milano.» [Arci Lombardia]

Leggi il testo dell’appello contro la manifestazione e la convocazione del presidio antifascista cliccando qui

Anpi Como/ Solidarietà alla Cgil. Le Istituzioni facciano il loro dovere

ANPI COMO LOGOLa sezione Anpi di Como Perugino Perugini appresa la notizia del grave e vile attacco neofascista nei confronti della sede della Camera del lavoro di Como, esprime la piena e totale solidarietà verso tutta la Cgil comasca.
«Crediamo che quanto accaduto non debba essere valutato come un episodio isolato, ma purtroppo come una lunga serie di eventi che da alcuni anni vedono protagonisti i gruppi neofascisti e neonazisti presenti sul territorio della città e che evidentemente si inquadra in una precisa strategia. Ecco percui, al di fuori da ogni polemica, ci sentiamo di affermare che quanto accaduto la notte scorsa in via Italia Libera a Como  purtroppo non ci sorprende, in quanto riteniamo che per anni da parte delle Istituzioni preposte si sia sottovalutato largamente il fenomeno, relegandolo erroneamente a semplici ed isolati vandalismi. Chiediamo quindi per l’ennesima volta con forza alle Autorità competenti che si faccia tutto quanto è possibile al fine di evitare che simili fatti accadano nuovamente in futuro, applicando finalmente le Leggi dello Stato in materia di razzismo e neofascismo. Nella fattispecie le Leggi cosiddette Macino e Scelba. Chiediamo inoltre al Sindaco della città di Como di intervenire in prima persona presso le Istituzioni preposte, affinchè questa situazione venga affrontata e definitivamente risolta. In ultimo, siamo convinti che il dilagare di razzismo e neofascismo impongano una risposta unitaria e coesa da parte di tutte le forze antifasciste e democratiche della città. Chiediamo quindi ai partiti, sindacati, alle associazioni comasche e alle/ai cittadine/i che si riconoscono nei valori antifascisti e democratici, di unire le energie per costruire una grande battaglia culturale e politica, di informazione e controinformazione, che abbia come faro guida l’antifascismo e i valori della Costituzione, per sconfiggere  ogni  ideologia autoritaia, xenofoba e omofoba.» [Anpi sezione di Como Perugino Perugini]

 

Prc/ Contro la provocazione fascista alla Cgil di Como

prcCon un comunicato stampa, la segreteria provinciale del Prc comasco, esprime solidarietà alla Camera del lavoro comasca vittima dell’ennesimo affronto fascista.
«Apprendiamo con rabbia ed indignazione che durante la notte tra il 17 e il 18 dicembre,  gruppi di stampo neofascista  hanno imbrattato la sede della Camera del lavoro di Como con volantini carichi di insulti e provocazioni xenofobe a sfondo fascio razzista ed uno striscione a firma  Associazione Culturale Veneto Fronte Skinheads. La Segreteria e tutta la Federazione provinciale di Como del Partito della Rifondazione Comunista esprimono massima solidarietà nei confronti della Cgil. Ancora una volta nostro malgrado ci troviamo di fronte ad un fatto gravissimo, dove le istituzioni democratiche vengono  rese un  bersaglio da parte di fantomatiche associazioni culturali che in realtà sono solo dei nostalgici dell’oscuro ventennio. Da tempo segnaliamo insieme alle altre forze democratiche ed antifasciste cittadine  la pericolosità del proliferare di questi individui, che reclutano giovani fuori dalle scuole e negli stadi. Chiediamo formalmente, ancora una volta  che le forze dell’ordine facciano luce sui gravissimi fatti che periodicamente colpiscono la nostra città.» [Segreteria provinciale, Prc Como]

Prc/ Cordoglio per la scomparsa di Bianca Bracci Torsi

biancaLa Federazione provinciale del Prc, appresa con dolore la notizia della scomparsa della compagna Bianca Bracci Torsi, esprime il più sincero cordoglio. «Chi ha avuto la fortuna di incontrarla di persona sa quanto la sua scomparsa sia una grandissima perdita per tutto il mondo della sinistra italiana. Ciao Bianca, continueremo la lotta anche per te». [Segreteria provinciale del Prc di Como]

11 dicembre/ Ebola tra paura e realtà

mediciconafricaL’ Associazione Medici con l’Africa  invita la cittadinanza a partecipare alla serata informativa Ebola, tra paura e realtà che si terrà giovedì 11 dicembre alle 20.45 alla biblioteca comunale di Como in piazzatta V. Lucati. Interverranno: dr. Domenico Santoro Direttore U.o. Malattie Infettive Azienda Ospedaliera S. Anna Como, dr. Massimo Brenna  Chirurgo  – Medici con l’Africa Como Onlus, dr. Giovanni Putoto responsabile programmazione Medici con l’Africa Cuamm (Rientrato dalla Sierra Leone). Coordina la serata Italo Nessi, medico, presidente di Medici con l’Africa Como . Durante l’incontro verranno illustrati i motivi dell’attuale epidemia di Ebola in termini di diseguaglianze in salute,  la situazione d’emergenza in Africa Occidentale e in Sierra Leone dove Medici con l’Africa Cuamm gestisce da più di due anni un progetto di cooperazione sanitaria ed il lavoro che gli operatori sanitari stanno compiendo a Como per prevenire ogni contatto con pazienti sospetti di infezione. Scarica e diffondi la locandina.  [Jlenia Luraschi, ecoinformazioni]

10 dicembre/ Un minuto di silenzio per una legge contro la tortura

10_dicembre_contro_la_tortura_per_copertina_sitoUn minuto di silenzio per chiedere una legge contro la tortura, affinché anche l’Italia si adegui a quanto previsto dalle Nazioni Unite. La tortura non può esistere senza il silenzio che la protegge. Nella Giornata internazionale dei diritti umani, all’omertà di tutti coloro che hanno coperto crimini di tortura l’Arci con altre realtà oppone un silenzio di pacifica protesta di tutti i cittadini che credono in uno Stato trasparente e non violento. Il Parlamento approvi subito una legge che introduca il delitto di tortura. Il nostro silenzio contro il silenzio delle Istituzioni. [Arci Nazionale]

8 dicembre/ Festa del tesseramento di Italia Cuba

italia-cuba-COPLunedì 8 dicembre dalle 10 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 17.30 presso il salone Bertolio di via Lissi 6 a Como-Rebbio, il circolo di Como l’Associazione nazionale di amicizia Italia Cuba, inaugura il tesseramento 2015 con una giornata di festa dove sarà possibile scambiarsi opinioni e ricevere la nuova tessera dell’associazione allietati da un buon rinfresco. Per l’occasione sarà allestita la mostra fotografica Graffiti sul Che e la mostra fotografica dedicata a Vilma Espin; inoltre verranno proiettati video e foto delle attività svolte dal circolo nell’ultimo anno.

Arci/ Colletti bianchi e camicie nere. Il nuovo sacco di Roma

arciGli arresti dei giorni scorsi a Roma, che gettano un’ombra sinistra sulla capitale e sugli interessi convergenti tra politica, malaffare e pubblica amministrazione, confermano fra l’altro le nostre preoccupazioni sulle periodiche ‘emergenze procurate’ in tema d’accoglienza. L’emergenza impedisce infatti una programmazione e una gestione controllata attraverso i normali canali amministrativi, facendo spesso saltare regole e controlli. La cosiddetta emergenza nord africa ha per esempio consentito, con il ricorso ad affidamenti diretti al di fuori del sistema ordinario dei bandi pubblici, l’ingresso nel settore dell’accoglienza rifugiati di tanti soggetti che mai se ne erano occupati e che non avevano nessuna competenza specifica. Da anni sosteniamo la necessità di una programmazione nazionale, di un sistema unitario che faccia capo solo allo SPRAR e di un albo nazionale delle organizzazioni che possono offrire servizi nel campo dell’accoglienza, di provata esperienza e competenza.L’emergenza, oltre ad alimentare un vero e proprio business dell’accoglienza, comporta uno spreco di denaro pubblico insopportabile. Infatti i profughi, una volta usciti da grandi centri dove non sono stati in alcun modo seguiti, devono ricominciare da capo il loro percorso di integrazione. Si buttano via quindi risorse per strutture inadeguate e con personale incompetente, infischiandosene del danno anche psicologico che ne deriva per gli ospiti, che spesso dopo hanno bisogno di maggiori cure e attenzioni e di un periodo di accoglienza più lungo. Insomma l’agire in ‘emergenza’, con il ricorso a grandi strutture, senza controlli, con soggetti inadeguati, oltre a facilitare infiltrazioni di ogni tipo, avvelena le relazioni e appesantisce il già difficile carico di ingiustizie che i rifugiati si portano dietro. Ancora oggi, a causa dei bandi al massimo ribasso con i quali sono stati assegnati i posti in accoglienza dalle prefetture in giro per l’Italia, i rischi di affidamento a soggetti inadeguati e potenzialmente fuori controllo sono tanti e concreti. Questo metodo, di cui sono in primo luogo responsabili il governo e il Ministro dell’Interno, produce spesso un impatto negativo col territorio e le comunità locali, che possono sfociare in violenze strumentalizzate dalla destra xenofoba che alimenta il razzismo. Quanto tempo bisognerà aspettare ancora perché si decida di cambiare registro? [Arci Nazionale]

 

La solidarietà dell’Arci alle lavoratrici dell’Igea

logoarci1Con un comunicato stampa, Francesca Chiavacci, presidente nazionale Arci, esprime la solidarietà e la vicinanza dell’associazione alla lotta delle lavoratrici dell’Igea chiuse nelle miniere di Monteponi.

lavoratrici igea«Noi non abbiamo paura” dicono le venti lavoratrici dell’Igea che dal 28 novembre stanno occupando la Galleria Villamarina della ex miniera Monteponi a Iglesias perché la Regione prenda impegni precisi sul futuro  della società che dovrebbe operare le bonifiche. Assieme ad altri duecentocinquanta lavoratori rivendicano anche il pagamento degli stipendi arretrati. Ma questa volta sono le donne a volere condurre la battaglia in prima linea, calate nel sottosuolo. Così, in quelle condizioni  – lo dicono loro stesse in un documento – vogliono attirare l’attenzione sulle  difficoltà che incontra ogni giorno chi è madre, moglie,  compagna e lavoratrice. Per farlo, sembra quasi un paradosso, devono scendere sottoterra, sfatando un antica preclusione verso la presenza femminile nel sottosuolo. Loro non hanno paura! Sono pronte all’occupazione ad oltranza finché non riceveranno risposte rassicuranti da parte della Regione. Una lotta eccezionale, per difendere il destino della loro società, per la dignità del lavoro, per il futuro di tutti i lavoratori in una regione martoriata da processi di dismissione e da una disoccupazione crescente. La loro  lotta ha la nostra piena solidarietà. Vorremmo che quelle donne ci sentissero davvero al loro fianco. Ci uniamo  a tante altre organizzazioni e movimenti nel chiedere che le istituzioni, a partire dal livello regionale, si adoperino per trovare finalmente una soluzione che dia risposte positive e certe. Alle donne di Iglesias vorremmo dire “voi non avete paura non solo perché siete straordinariamente coraggiose, ma anche perché non sarete mai sole. Siete voi, con la vostra azione,  a infondere coraggio a tutte e tutti noi”.» [Francesca Chiavacci – Arci Nazionale]

11,12 e 13 dicembre/ Strati della Cultura a Ferrara

stratiStrati della Cultura è l’appuntamento nazionale che l’Arci organizza ogni anno per confrontare le proprie proposte sulla “promozione culturale” con il mondo delle istituzioni, della politica, della cultura. L’ associazione è impegnata nella promozione della cultura con reti tematiche come Arci Teatro, Arci Real-Rete Arci Musica Live, Arci Book per la promozione della lettura, UCCA-Unione dei Circoli del Cinema dell’Arci, che coinvolgono oltre duemila circoli associativi che organizzano prevalentemente attività culturali. L’edizione 2014 si concentrerà sulle politiche a sostegno della Cultura come opportunità di lavoro per i giovani e come volano per la rigenerazione delle città e delle loro comunità. E’ urgente assumere politiche attive per il sostegno delle pratiche e delle produzioni culturali e della conoscenza come una delle priorità dell’oggi per dare risposte concrete  all’emergenza occupazionale dei giovani e per produrre reali innovazioni dei processi culturali, produttivi e sociali. Anche in questa edizione il confronto su questi temi coinvolgerà enti ed istituzioni, intellettuali ed esperti, con grande attenzione al ruolo delle amministrazioni locali. Sarà anche l’occasione per dare maggiori strumenti per migliorare l’efficacia delle esperienze associative dell’Arci che promuovono progetti culturali e creativi. Per Como perteciperanno a Strati della Cultura Enzo d’Antuono e Jlenia Luraschi.

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