No al muro a lago
Il comunicato che indice la manifestazione contro il muro domenica 27 settembre dalle 11 ai Giardini a lago a Como.
«La manifestazione è promossa da tutte le sigle e le persone singole che hanno sottoscritto “l’Appello ai cittadini comaschi per il diritto alla vista del patrimonio paesaggistico del lago” e aperta a tutti i cittadini che, condividendo l’appello, vorranno parteciparvi.
Avevano parlato di paratie mobili a scomparsa e di riqualificazione del lungolago, ora la città di Como si scopre murata, anche dalla parte del lago. L’incompetenza si mostra in tutta la sua estensione e altezza davanti al Lungo Lario Trento, il muro sottrae ai cittadini comaschi il loro panorama e il loro lago. Gli stessi amministratori dopo aver risposto in modo insultante alle richieste di chiarimento, prima pretendevano pazienza fino al termine dei lavori, successivamente hanno spiegato che il progetto subirà altre varianti. In questi giorni i cittadini di Como hanno solo chiesto che le loro proteste venissero ascoltate. Noi ascoltiamo e condividiamo il diritto a godere della vista dello straordinario patrimonio paesaggistico che offre il lago. Per questo invitiamo tutti i cittadini a partecipare alla manifestazione che si terrà domenica 27 settembre, a partire dalle 11.00 fino alle 13.00, presso i Giardini a lago.
L’Appello è stato sottoscritto dalla Città Possibile, l’Arci Como, i Verdi di Como, l’Associazione per la Sinistra di Como, l’On. Chiara Braga, la Federazione Provinciale del Partito Democratico, i circoli PD della città di Como, Rifondazione Comunista Federazione di Como, PACO, il gruppo consiliare del PD, il gruppo consiliare della Lista per Como, i consiglieri comunali Alessandro Rapinese, Vincenzo Sapere e Donato Supino.
Per ulteriori informazioni: 031260311»
In una nota per la stampa che pubblichiamo integralmente Paco ricorda che lo scaldalo delle paratie a lago è stato ampiamente denunciato negli anni. Purtroppo però l’attenzione dei media tradizionali al tema è stata fino a pochi giorni fa assai modesta. Ora, finalmente, ci si accorge dello scempio.





Più di cento persone hanno partecipato alla serata organizzata da Paco e da Territorio precario per parlare di rifiuti e vedere il film documentario Biutiful Cauntri di Esmeralda Calabria, Andrea D’Ambrosio e Peppe Ruggiero che mostra il disastro ambientale campano degli ultimi anni.
Non è ancora stata approvata dalla Commissione ambiente la delibera d’indirizzo sul Piano Cave, ma la prima bozza del documento è stata resa pubblica ieri per volontà del presidente di commissione Giancarlo Galli.
